Carrarese – Palermo 0 – 1 LE PAGELLE / Segre, che spettacolo. Joronen e Pohja decisivi

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Carrarese – Palermo 0 – 1 LE PAGELLE / Segre, che spettacolo. Joronen e Pohja decisivi

Festeggiamo una vittoria di vitale importanza per accorciare a tre punti dal secondo posto. Un consiglio: non cercate di capire com’è stato possibile riuscire a vincere questa partita in cui, dopo il vantaggio iniziale del solito Pohjanpalo, il Palermo si è barricato nella propria metà campo soffrendo le pene dell’inferno.

Una spiegazione in realtà c’è e sarebbe semplice: il Palermo ha un grande centravanti, un eccellente portiere – che in un modo o nell’altro è riuscito a restare imbattuto – e una capacità di sacrificio da parte dei soliti noti che è giusto sottolineare. L’emblema è Segre, entrato nelle ripresa, con il fuoco dentro. Provvidenziale per sé e per gli altri.

La partita di Carrara ha confermato un’altra cosa: i cambi che Inzaghi deve fare per far rifiatare la squadra non danno valore aggiunto. E infatti Gyasi e Gomes, ampiamente insufficienti, vengono sostituiti all’intervallo per far posto a Segre e Bereszynski, che mettono in campo molta più personalità. Ranocchia e Palumbo lasciano ago e filo e indossano il cappello da muratore; Bani cresce minuto dopo minuto e nonostante le immense sofferenze chiude la gara in piedi, a prua della nave che conduce il Palermo alla maxi sfida di sabato a Monza.

A nove giornate dalla fine è evidente che non si può guardare troppo allo stile ma alla sostanza. La Carrarese non avrebbe meritato di perdere, il Palermo è questo, con gli ‘attributi’ riesce a vincere anche le partite meno brillanti, senza attributi paga pegno.

CARRARESE: Bleve 6,5; Calabrese 6 (dal 41′ s.t. Boua s.v.), Illanes 6, Oliana 6; Zanon 6,5, Melegoni 6 (dal 21′ s.t. Rubino 6), Zuelli 6, Hasa 6,5 (dal 41′ s.t. Sekulov s.v.), Belloni 6,5 (dal 21′ s.t. Rouhi 6); Finotto 7, Torregrossa 6 (dal 33′ s.t. Distefano s.v.).

PALERMO: Joronen 7; Peda 5,5 (dal 5′ s.t. Magnani 5,5), Bani 6,5, Ceccaroni 6; Gyasi 5 (dal 1′ s.t. Bereszynski 6,5), Gomes 5 (dal 1′ s.t. Segre 7,5), Ranocchia 6, Augello 6; Palumbo 6 (dal 41′ s.t. Giovane s.v.), Le Douaron 6,5 (dal 19′ s.t. Johnsen 6); Pohjanpalo 7.

Joronen 7: Chissà quante volte avrà pensato di giocare contro il Real Madrid e non contro la Carrarese. La palla balla in area di rigore come in discoteca, tra un nugolo di gambe: niente di peggio per un portiere che deve stare in tensione continua. Para l’ordinaria amministrazione e anche qualcosa di più, ma per evitare il gol deve farsi aiutare una volta da Augello che salva sulla linea e due volte dal palo. Non sempre sicurissimo sulle palle alte ma era davvero complicato muoversi all’interno dell’area.

Peda 5,5: Sofferenza a più non posso, gli avversari si fiondano soprattutto sul suo lato e il lavoro non manca. Buono il suo apporto sui palloni alti in area, molto meno quando la palla è a terra. Si fa male alla caviglia destra a inizio di ripresa e deve lasciare il campo.

(dal 5′ s.t. Magnani) 5,5: Entra a freddo, il primo pallone che tocca è per un retro passaggio troppo debole che costringe Joronen a un precipitoso rinvio di piede per evitare guai. Poi fa fatica a contenere in area Finotto e ancora una volta Joronen lo salva con un’uscita coraggiosa. Non è ancora il giocatore che tutti ricordavamo.

Bani 6,5: Non riesce a far quadrare la difesa, nel senso che arrivano troppi palloni e non sempre la retroguardia riesce a liberare. Non commette errori specifici e anzi in qualche circostanza è puntuale ma soffre tanto: provvidenziale una scivolata per bloccare un tiro pericoloso di Finotto. Il rendimento cresce nell’ultimo quarto di partita e nel finale va addirittura vicino al 2 a 0 dopo una corsa di 50 metri per ricevere un assist di Pohjanpalo.

Ceccaroni 6: Dal suo lato regge botta. Commette una sbavatura all’inizio in fase di impostazione, poi si adegua al calcio da oratorio che il Palermo è costretto a praticare per l’aggressività degli avversari. Qualche sporadica incursione in avanti serve a spezzare l’assedio; e a metà ripresa va a un soffio dal 2 a 0, ma Bleve compie un miracolo.

Gyasi 5: Tornato titolare dopo la gara casalinga con l’Empoli, solo che lì aveva giocato da trequartista e stavolta Inzaghi lo impiega come sostituto dello squalificato Pierozzi. Non è stata una grande partita, tutt’altro, ma gli vanno riconosciute le attenuanti generiche: ci vuole tempo per ritrovare il ritmo partita. In più il suo avversario diretto, Zanon, non sta a guardare. E la Carrarese ‘azzanna’ il Palermo proprio dal suo lato. Inzaghi rimedia all’intervallo.

(dal 1′ s.t. Bereszynski) 6,5: Entra bene in campo sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Ed è subito battaglia su più zone del campo e con più avversari. Ottima una diagonale difensiva grazie alla quale libera l’area piccola. Combatte fino alla fine.

Gomes 5: Ci mette almeno venti minuti per carburare, poi cresce un po’ e in qualche caso è anche utile. Ma il filtro di centrocampo non è efficace, in mezzo il Palermo non riesce mai a controllare un pallone e lui non è estraneo al problema. Se Inzaghi lo cambia all’intervallo è il segnale che non è rimasto soddisfatto. La domanda è: che fine ha fatto il centrocampista che tra alti e bassi stava crescendo negli anni passati?

(dal 1′ s.t. Segre) 7,5: L’inerzia della partita non cambia: Carrarese in attacco, Palermo in difesa a oltranza. Ma il suo peso specifico si sente, c’è un po’ di filtro in più, tante volte riesce a rallentare l’azione avversaria “a cavuci e muzzicuna”, come si dice da queste parti. D’altro canto, per giocare in questo Palermo serve soprattutto questo. Un esempio anche per i compagni per l’aggressività riversata in ogni azione.

Ranocchia 6: Partita atipica per lui, che deve più pensare a difendere che a gestire palla. Qualche verticalizzazione illuminante è stata apprezzabile, ci prova anche con un tiro a giro dal limite sugli sviluppi di una rimessa laterale in attacco: ma sono gli unici ricami di una gara da operaio nemmeno tanto specializzato.

Augello 6: Certamente non risparmia nemmeno una stilla di sudore, solo che stavolta si fa notare più in difesa che dalla metà campo in avanti. Per due volte è decisivo sulla linea di porta per spazzare via, segno che è stato attento agli sviluppi delle azioni. Un’altra volta, nel finale del primo tempo, si fa sorprendere in velocità da Zanon.

Palumbo 6: Non è partita adatta a lui, la palla sta spesso in area, mancano gli spazi vitali, non si riesce a respirare: però c’è negli episodi importanti. Sul gol dell’1 a 0 è suo il tocco di testa che spinge la palla su Le Douaron, pochi minuti dopo va alla conclusione di sinistro, di controbalzo da fuori area e per evitare il gol Bleve deve compiere una difficile parata. Ripresa anche lui da manovale con tanto sacrificio per aiutare la baracca a stare in piedi. Esce stremato.

(dal 41′ s.t. Giovane) s.v.: È importante, per lui, essere stato rilanciato in campo dopo tanto tempo in un momento delicatissimo. E sebbene per pochi minuti è entrato bene.

Le Douaron 6,5: Fino al gol del vantaggio è probabilmente il migliore del Palermo e la cosa non sorprende nemmeno, visto che si gioca più a rugby che non a calcio. Mettiamoci anche l’assist molto intelligente per il gol di Pohjanpalo e si spiega il voto di ampia sufficienza nonostante nel secondo tempo non sia mai entrato in partita.

(dal 19′ s.t. Johnsen) 6: Sufficienza perché entra in campo con l’umiltà di chi sa che per guadagnarsi il ‘gettone’ dovrà sputare l’anima toccando pochissimi palloni.

Pohjanpalo 7: Un quarto d’ora a cercare di capire dove va il pallone, ma non lo vede mai. Poi, secondo un rituale consolidato, segna al primo tocco, incuneandosi in area di rigore e calciando di prima intenzione l’invitante pallone di Le Douaron: è il ventesimo gol della stagione. Fa poco altro ma nel finale è uno dei più lucidi e ci prova anche con un tiro da fuori troppo centrale.

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