Empoli – Palermo 2 – 4 LE PAGELLE / Palumbo trascina i rosa al festival del gol

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - Apertura, News, Pagelle, Serie B

Empoli – Palermo 2 – 4 LE PAGELLE / Palumbo trascina i rosa al festival del gol

Palermo devastante, il risultato non è nemmeno lontanamente testimone di una supremazia assoluta, dal primo all’ultimo minuto. Eppure, per pochi minuti, la squadra ha rischiato di perderla e ha dovuto soffrire fino alla fine per portarla a casa, per colpa di due rigori concessi all’Empoli. Ma sarebbe stata una follia del calcio. Già nel primo tempo il Palermo aveva fatto ben 22 tiri, di cui sei nello specchio della porta e due legni pieni, nella ripresa si è andati avanti con lo stesso cliché: occasioni a grappoli e partita sempre in pugno. Alla fine 35 tiri totali (trentacinque, in trasferta sono un’enormità) e il migliore in campo resta il portiere dell’Empoli, nonostante un errore sul terzo gol rosa.

Se proprio dobbiamo trovare un difetto al Palermo di oggi è che partite come queste devono essere vinte per 5 a 0 già nel primo tempo, senza storia. E invece i rosanero hanno dovuto spremersi, dimostrando però una buona condizione atletica. Ma quattro gol in trasferta sono sempre un bottino degno di nota. Il Palermo insomma è ripartito da dove si era fermato, altra vittoria (cinque su sei, con un pareggio), primato rinforzato e soprattutto la sensazione di essere più forte delle avversità, che ad Empoli si sono manifestate con due rigore contro, uno dei quali – parato da Fortin – è stato fatto ripetere.

È stata anche la partita dell’esordio di Mazzitelli, dieci minuti di benvenuto e dei quattro cambi in contemporanea effettuati da Inzaghi quando ancora il risultato era di 2 a 3. Sul piano caratteriale niente da dire a nessuno dei protagonisti ma è bene sottolineare – se qualcuno non avesse visto la partita – che questa è stata una delle partite più belle della gestione Inzaghi, anche dal punto di vista estetico. E promette di non essere l’ultima.

EMPOLI: Seghetti 8; Curto 5,5, Cauz 5,5, Romagnoli 5 (dal 1′ s.t. Zedadka 6); Ceesay 5,5 (dal 44′ s.t. Egan s.v.), Biondini 5,5 (dal 26′ s.t. Degli Innocenti 5,5), Magnino 5, Bandinelli 5,5 (dal 1′ s.t. Deli 6), Corrado 5,5 (dal 26′ s.t. Sphendi 5,5); Saporiti 6,5; Popov 6,5.
PALERMO: Fortin 6; Cassandro 7,5, Bani 6,5, Ceccaroni 6, Augello 6; Segre 7 (dal 35′ s.t. Mazzitelli 6), Ranocchia 6,5 (dal 35′ s.t. Estevez s.v.); Vavassori 6,5, Palumbo 7,5 (dal 35′ s.t. Hernani s.v.), Johnsen 7 (dal 40′ s.t. Peda s.v.); Pohjanpalo 7 (dal 35′ s.t. Gabrielloni 6).

Fortin 6: Quando non è bravo è fortunato, che è pure un merito. Colpo di testa di Popov e palla sulla traversa, senza speranza di poter intervenire. È l’unico vero pericolo del primo tempo, passato a guardare con il binocolo i compagni che assediavano la porta avversaria. Purtroppo per lui la ripresa si apre con il rigore di Saporiti, su cui proprio non può intervenire. Aveva parato il secondo penalty a Shpendi ma la fiscale ripetizione gli ha levato la gioia di un’altra partita da protagonista.
Cassandro 7,5: Partenza sprint che giustifica la scelta di Inzaghi di preferirlo a Pierozzi. Appena il tempo di capire che l’Empoli in avanti ha poca consistenza ed eccolo fiondarsi in avanti per andare a coprire gli spazi lasciati liberi da Vavassori. Il tutto con buona qualità e con la chicca del gol della tranquillità, il 4 a 2, con un tiro fortissimo da dentro l’area.

Bani 6,5: Per uno che deve gestire il proprio fisico quella di Empoli è la gara ideale. Poche sollecitazioni, pochi palloni giocati e incursioni in avanti limitate. Ma in una di queste confeziona l’assist per il pareggio di Pohjanpalo e nel primo tempo era andato vicino al gol di testa.
Ceccaroni 6: Come Bani, non deve fare straordinari per tenere lontani dall’area gli avversari. Però sul primo gol dell’Empoli ha qualche responsabilità: è lui a commettere il fallo di mano rilevato dal Var ma soprattutto si è fatto sorprendere su un’azione di rimessa favorita dal rinvio del portiere empolese.
Augello 6: Non spinge come altre volte sulla fascia e probabilmente fa bene perché c’è già grande folla nella metà campo avversaria. Tatticamente sbaglia poco, quando va avanti il suo ‘peso’ specifico si fa sentire.

Segre 7: Nel primo tempo corre una quantità mostruosa di chilometri, recupera molti palloni a centrocampo ed è anche un po’ più preciso del solito quando ha la palla tra i piedi: bellissimo un suo assist in verticale per Vavassori (palo) e una palla servita dalla linea di fondo a Pohjanpalo all’altezza del dischetto (fuori). Difende con i denti la sua posizione di ‘titolare’.
(dal 35′ s.t. Mazzitelli) 6: Partecipa al contropiede del 4 a 2 con buon tempismo. Un ottimo modo per debuttare in rosanero.
Ranocchia 6,5: Play basso ma con quel lancio di quaranta metri, che ha spolverato più volte, è bravo a far correre la palla. Grande qualità a cui abbina anche giocate da mediano quando c’è da recuperare in fretta il pallone. Una buona partita, rovinata in parte da un ingenuo fallo che regala all’Empoli il secondo rigore di giornata e a lui l’ammonizione che gli costa la sostituzione.
(dal 35′ s.t. Estevez) s.v.

Vavassori 6,5: Esterno d’attacco per modo di dire, in realtà è attaccante a tutti gli effetti, la fascia destra la bazzica poco. Sfiora il gol con un delizioso tiro di esterno (Seghetti devia sul palo) che ricorda il gol vittoria contro il Padova, abbatte la traversa con una conclusione da pochi metri, si divora due gol a inizio di ripresa, è un pericolo costante sia per fiuto del gol che per qualità tecniche, che gli consentono di dialogare con i compagni su spazi brevi. Ma se non segni diventa tutto più difficile e meno bello.

Palumbo 7,5: Anche lui si diverte alla fiera delle occasioni da gol che il Palermo produce in serie. Segna la rete del 2 a 1 spaccando la porta con un sinistro esplosivo da dieci metri, ma già prima del gol è andato a referto con numerosi tiri nello specchio della porta e con giocate degne della sua statura tecnica, abbinata a una buon condizione atletica. La cosa bella è che stava per essere sostituito da Inzaghi, sarebbe stata un’ingiustizia. E così ha avuto anche il tempo di servire a Johnsen l’assist del 3 a 1.
(dal 35′ s.t. Hernani) s.v.

Johnsen 7: Anche lui è tra i protagonisti di un sontuoso primo tempo, giocato sempre con la palla nella metà campo avversaria. Dribbling, qualche giocata fumosa ma anche assist e verticalizzazioni: un campionario abbastanza variegato del suo repertorio. La partita sembrava stregata per lui e per il Palermo, giustizia ha voluto che anche lui abbia trovato il gol personale sull’unica sbavatura del miracoloso portiere avversario.
(dal 40′ s.t. Peda) s.v.

Pohjanpalo 7: Il gol che sbaglia nel primo tempo (tiro senza avversari davanti dai dieci metri, fuori) è piuttosto grave, da lui non te lo aspetti. Ma uno come lui non può restare con questo rimorso: e allora segna il gol del pari pochi minuti dopo lo svantaggio, attaccando l’area di rigore con grande convinzione e sfruttando l’assist di Bani. Complessivamente gioca bene, considerato oltretutto che è l’unico tra i giocatori del Palermo che ha giocato quattro partite ufficiali durante la sosta di campionato. Forse è stanco ma non certo rinunciatario.
(dal 35′ s.t. Gabrielloni) 6: Entra nell’azione del gol, magari incartandosi un po’ ma proteggendo la palla e servendola dalle parti di Cassandro.

LEGGI ANCHE

LA CRONACA DEL MATCH

Empoli – Palermo 2 – 4 LE PAGELLE / Palumbo trascina i rosa al festival del gol - Stadionews24