Il Palermo se ne va, chi vince ha sempre ragione. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - Apertura, News, Pagelle ironiche, Serie B
Il Direttore ci manda in trasferta! A spese nostre ovviamente e con mezzi di fortuna ma ci accontentiamo perché per ora siamo a dieta ed è meglio stare lontani dal mobile bar. Noi, a differenza del nostro caro amico Pietro, stiamo ben attenti al gate di imbarco e quindi riusciamo a salire sull’aereo giusto e atterriamo anche in anticipo e così, addirittura, abbiamo il tempo di goderci le bellezze gastronomiche e culinarie della città che ha dato i natali a Virgilio (Mantua me genuit – momento cultura!).
Ci accomodiamo nel settore ospiti dopo un bel lambrusco vivace e un colpo di sbrisolona che non ci lascia pietà e possiamo dirvi che ne abbiamo visti di stadi non proprio eccezionali, ma il Martelli di Mantova li batte tutti. Il Mantova è secondo ma noi ce ne fottiamo perché siamo più forti. Se proprio dobbiamo avere paura di qualcosa allora ci concentriamo sul possibile gol dell’ex Bardi che potrebbe segnare di testa su calcio d’angolo come il Dino Zoff di fantozziana memoria. Dino Zoff che, come noto, esplose calcisticamente al Mantova.
Squadra che vince non si tocca (o quasi) e così Pippo cambia solo Fortin per il ritorno di Perin. Non ci capiamo una minchia perché il direttore ha risparmiato su tutto e non ci ha fatto accedere in tribuna stampa quindi aspettatevi una cronaca più insensata del solito. Il Mantova pressa e corre e il Palermo ci sembra un po’ addormentato. La prima occasione per i lombardi arriva così al 6′ (forse) e sparano fuori di pochissimo. Il Palermo non esce mai dalla propria metà campo e fatica su ogni passaggio.
Il Mantova arriva sempre prima sulla palla ma noi ci stiamo mettendo del nostro. E meno male che c’è Perin in porta che salva in volo che ci pare Spider-Man. Non c’è davvero partita e ci presentiamo in avanti solo di rado approfittando di qualche errore in palleggio. Poi, a cinque minuti dalla fine del primo tempo, il Mantova si mangia un gol a porta spalancata e rimpiangiamo il mobile bar. Il Palermo però si sveglia e il miracolo lo deve fare Bardi su Johnsen chiudendogli bene lo specchio. E si chiude il primo tempo almeno in crescendo.
Nell’intervallo si apre un dibattito su come si debba sistemare il centrocampo e spuntano le ipotesi più inverosimili con proposte che vanno dallo spostamento di Perin in attacco a Mazzitelli ed Estevez in più rispetto all’undici titolare. Ma Pippo se ne fotte e si rientra con lo stesso roster della fase iniziale. E si comincia esattamente come si era finito, con un gol mangiato dal Mantova. Il Palermo subisce soltanto ma come spesso capita alle squadre più forti, proprio nei momenti peggiori arriva il gol che sblocca il match! Non ci chiedete come né perché ma il Palermo va in contropiede con Palumbo, la palla entra e la spinge dentro Jacopo Segre per un vantaggio da squadra cinica.
Il gol scuote dal torpore anche Pippo Inzaghi ed entra Estevez per Ranocchia. Il Palermo finalmente sale in cattedra anche perché il Mantova comincia a mostrare qualche segno di cedimento in questa corsa folle che aveva caratterizzato tutto il primo tempo. Arriva il momento di Gabrielloni ed Hernani per Pohjanpalo e Johnsen. Poi entra Mazzitelli per un sempre più decisivo Palumbo e c’è anche la mossa del pitruniamento finale con Peda per Segre. In difesa si passa a 28 in linea per difendere il gol.
Ma Pippo ha sempre ragione perché arriva anche il secondo gol! Non ci abbiamo capito una minchia e abbiamo rischiato nella bolgia nell’ordine: un menisco, un legamento crociato, un gomito, due denti e un paio di occhiali da miope da 1000 €. Ci dicono sia gol di Hernani e ci fidiamo ma non chiedeteci cosa sia successo. Arriva il fischio finale e la curva ospiti impazzisce cantando a squarciagola “la capolista se ne va” tra i gesti apotropaici del nostro amico Giulio ma non dei vostri cronitifosi. Il Mantova pressa, gioca e ci prova ma i gol li fa solo il Palermo. Chi perde spiega, chi vince festeggia e per noi va bene cosi! Forza Palermo!
Perin 7 – Una parata strepitosa su un pallone calciato all’incrocio, una gran botta di culo quando gli attaccanti mantovani sbagliano soli da due passi. Bravo e fortunato.
Cassandro 7 – Corsa, concentrazione, senso della posizione e non disdegna qualche puntata in avanti, come in occasione del gol del definitivo 2-0. Soldatino.
Bani 7 – Soffre tantissimo soprattutto nel primo tempo, ma di riffa o di raffa, di bravura o di esperienza ci arriva sempre ed anche se ammonito a lui la regola di Pippo non si applica. Intoccabile.
Ceccaroni 5,5 – Gli attaccanti mantovani giocano molto mobili ed in velocità e gli rendono un pomeriggio difficilissimo. Problematico.
Augello 6 – Di spazi per fare valere i suoi cross ne trova pochi ed allora si sacrifica in un incessante lavoro di copertura. Arretrato.
Segre 8 – Il gol che sblocca la gara e la incanala verso la vittoria dice tutto della sua partita di corsa infaticabile e di crederci fino all’ultimo respiro. Forrest Gump.
(dal 39′ s.t. Peda) s.v.
Ranocchia 5,5 – Non riesce mai a trovare le giocata vincente ma ha comunque il merito di provarci anche se pressato da tutte le parti. Oppresso.
(dal 21′ s.t. Estevez) 6,5 – Il centrocampo ha sofferto, c’è da difendere il vantaggio e magari ripartire ed occorre peso, sagacia tattica, ed anche un po di sana cattiveria. Lui ci mette tutto questo ed anche di più. Prezioso.
Vavassori 6 – È sempre pronto ad arpionare gli errori degli altri e puntare i difensori per metterli in difficoltà con giocate complicate ma anche pericolose, muovendosi molto più vicino a Pohja in una posizione problematica per gli avversari. Atipico.
Palumbo 6,5 – A centrocampo c’è un traffico che neanche sulla Modena-Brennero alla fine dell’estate e trova pochissimi spazi. Però appena le squadre si allargano diventa letale e da quel momento sale in cattedra. Professore.
(dal 39′ s.t. Mazzitelli) s.v.
Johnsen 6 – Anche per lui di spazi ce ne sono pochi ma riesce comunque a rendersi pericoloso in un paio di occasioni in fase conclusiva e contribuisce in maniera determinante al gol del vantaggio. Positivo.
(dal 32′ s.t. Hernani) 6,5 – Entra per tenere alta la squadra ed appena può sfrutta alla perfezione un errore difensivo del Mantova per siglare il suo primo gol in maglia rosanero ed il definitivo 2-0, e salvare così le nostre coronarie dall’assalto finale. Rassicurante.
Pohjanpalo 6,5 – Si capisce subito che di occasioni da rete gliene arriveranno poche, per non dire nessuna, ed allora c’è da giocare a tutto campo battendosi come un dannato su ogni pallone. Di lotta e di governo.
(dal 32′ s.t. Gabrielloni) s.v.
Inzaghi 8 – Il Palermo soffre, attende, rischia ma quando poi c’è da colpire e affondare gli avversari lo fa con astuzia e consapevolezza della propria forza, orchestrata perfettamente dal suo mister. E i numeri parlano chiaro. La capolista se ne va.