Il Palermo si perde per strada: non è una tragedia, però… Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Il Palermo si perde per strada: non è una tragedia, però… Le pagelle ironiche di A&F

Diciamolo chiaramente: l’estate è la morte civile per il tifoso! Il mare è bello, la montagna riposante, si mangia e si beve e le panze crescono in libertà, non costrette da indumenti formali e accompagnate da elastici ormai cadenti di costumi sgargianti e colorati. Ma come si può vivere senza il Palermo? E anche quest’anno siamo qui! Pronti a tifare, commentare e raccontare, senza troppi tecnicismi e con molta ignoranza, animati solo da una pazza passione.

La trattativa per il nostro rinnovo è stata più complicata di quella per il cessate il fuoco a Gaza. Abbiamo ricevuto offerte prestigiose dai giornali sportivi di tutto il mondo e anche il Financial Times ha fatto un tentativo in extremis. Ma non potevamo abbandonare il nostro pubblico che ci insulta con affetto nei commenti e ci ricorda sempre quanto siamo seri e preparati. E, sopratutto, non potevamo abbandonare il nostro grande mega super Direttore che tra colpi di frusta e promesse (mancate) di fiumi di birra, anche quest’anno ci ha convinto al rinnovo.

Il Palermo riparte da un allenatore di e da serie A che ci sembra – o almeno lo speriamo – il miglior acquisto della stagione. Il calcio d’agosto a volte è mentitore e quindi non ci fidiamo ma speriamo di vedere pressing e squadra corta come la settimana di un bancario e, soprattutto, di rivedere miracoli come il gol di Insigne.

Dionisi punta sulla squadra che ha vinto a Parma e cosi la porta resta di Gomis e la difesa a 4 senza sorprese, complice anche l’ennesimo infortunio di un Lucioni un po’ di cristallo. A centrocampo doppio centrale con il nuovo Blin e il solito Gomes. Ranocchia regista avanzato e tridente con Brunori, Di Francesco e Insigne.

E’ il Palermo aggressivo che ci aspettavamo. Pressing deciso, palla di prima e uno contro uno. Il Brescia prova ad affacciarsi in avanti giusto per dare senso alla sua partita ma i rosa sembrano troppo padroni del campo. Manca sempre l’ultimo passaggio ma noi speriamo sia solo una questione di tempo.

Alla mezz’ora il ritmo del Palermo cala un po’ e il Brescia, tra qualche lancio e una mezza corsa, torna a vedere la metà campo rosanero. Gomis si infortuna ed entra Desplanches. L’infortunio rompe il ritmo dei rosanero e comincia una fase della partita spezzettata come il callozzo di salsiccia residuo alla fine della notte di Ferragosto.

Il recupero è lungo ma inutile e andiamo al riposo sullo zero a zero. Peccato! Il Palermo tiene palla, non consente agli avversari di giocare ma sbaglia sempre in fase avanzata e manca il guizzo che ci consenta almeno di tirare in porta. Al rientro il Brescia comincia aggressivo come una cinquantenne single alla festa d’estate dell’ordine professionale di appartenenza. Ma il primo tiro in porta è di Ranocchia! E il portiere vola a salvare! Poi è il Brescia a mangiarsi un gol fatto! Le squadre si allungano e Desplanches deve salvare su Borrelli.

Il secondo tempo è tutto del Brescia perché il Palermo, non sappiamo né come né perché, si è completamente perso. Entrano Di Mariano e Saric per Di Francesco e Ranocchia. Il Palermo non cambia passo ma il Brescia rallenta un po’ e così, complice il caldo e l’avvio del campionato, speriamo ci si avvii verso il risultato a occhiali (così ci spariamo anche il primo luogo comune).

Entrano anche Buttaro ed Henry al posto di Lund e Brunori. Ma i rosanero sembrano preda della sindrome della passata stagione, crollano fisicamente e il finale è tutto del Brescia che ci fa venire diversi crepacuore. E purtroppo arriva il vantaggio del Brescia su un cross dalla trequarti che non trova opposizione e consente ad un difensore di inserirsi al 90’ e segnare il gol della sconfitta rosa.

Il Palermo perde giocando troppo male nel secondo tempo. Nel primo tiene palla ma non è concreto e nel secondo sparisce dal campo, anche crollando fisicamente. Avremmo firmato per un pari che, per noi amanti della media inglese, in trasferta è sempre un lusso. Non sarà una tragedia ma non è manco bello cominciare cosi!

Gomis s.v. – Si fa male dopo mezz’ora e noi speriamo non sia nulla di grave. Arripigghiati.

(dal 37′ p.t. Desplanches) 6 – Si fa trovare pronto con due buone parate, una in uscita e una su un angolato tiro da fuori, intervallate da una minchiata su rinvio che poteva costare carissima e da una buona dose di fortuna su errori marchiani degli attaccanti bresciani. Purtroppo la buona stella lo abbandona proprio in chiusura e la palla della sconfitta si insacca dove lui non può proprio arrivare. Uccellato.

Diakité 5 – Per proporsi si propone, almeno fino a quando il Palermo spinge, ma non azzecca un cross neanche per sbaglio così come in fase di copertura dove è sempre in ritardo. Goffo.

Nedelcearu 5,5 – Dopo un primo tempo giocato con serenità e tranquillità che ci aveva rinfrancato, torna in campo il giocatore titubante e incerto già abbondantemente commentato in passato. Replay.

Nikolaou 5 – Già nella prima parte di gara, quando il Palermo aveva sofferto poco, era apparso uno dei più confusi. Nella ripresa non ci capisce più nulla e la difesa, che dovrebbe essere da lui diretta, prende una imbucata dopo l’altra fino a quella, purtroppo, decisiva. Incerto.

Lund 4,5 – Sulla linea difensiva è un pericolo costante ma non è che sia molto meglio in fase propositiva. Personaggio in cerca d’autore.

(dal 36′ s.t. Buttaro) s.v.

Blin 6 – Come dice il nostro amico Antonio il giocatore che gioca senza palla in tv non si vede e quindi non si capisce se ha giocato bene o male. Nell’incertezza gli diamo una sufficienza. In fiducia.

Gomes 6 – A differenza del compagno di reparto di palloni ne gioca tantissimi e tutti, o quasi, con intelligenza e precisione cercando anche di innescare dei buoni filtranti, purtroppo poco assistito dai compagni. Mulinello.

Ranocchia 6,5 – Gli avversari capiscono subito che è il più pericoloso tra le fila rosanero perché cerca sempre la giocata per liberare l’uomo e, non a caso, è sua anche la vera unica palla gol del Palermo. Immaginiamo che la sua sostituzione sia stata causata da stanchezza fisica perché altrimenti non avrebbe senso. Di qualità.

(dal 22′ s.t. Saric) 5 – È vero che quando entra lui il Palermo è già in apnea ma il suo apporto da uomo più fresco e voglioso di meritarsi la conferma non lo abbiamo visto, esattamente come nella sua precedente esperienza in rosa. A volte ritornano.

Insigne 6,5 – Certamente tra i migliori in campo tra i rosanero per caparbietà, impegno, qualità e voglia di cercare sempre la giocata pericolosa. Forse è questa l’unica nota positiva di una serata disgraziata. Bentrovato.

Brunori 4,5 – Impallato ed avulso dal gioco e, ovviamente, di una sua partecipazione ad azioni pericolose nemmeno l’ombra. Off limits.

(dal 36′ s.t. Henry) s.v.

Di Francesco 5 – Nel primo tempo corre tanto ma senza riuscire mai a superare l’avversario o ad inventare qualcosa. Nella ripresa neanche la corsa. Desaparecido.

(dal 22′ s.t. Di Mariano) 5 – Entra e va giù un paio di volte come fosse travolto da un bulldozer ma l’arbitro non fischia neanche il fallo. Non sarebbe il caso di spiegare di non buttarsi a terra su ogni contrasto? Scivoloso.

Dionisi 5 – Nuovo allenatore, stessi difetti. Tanto possesso con più rotazione di palla e maggiore verticalizzazione ma di conclusioni vere e proprie poco o nulla. Poi il calo fisico e psicologico, la paura, l’affanno difensivo ed il gol subito in chiusura di gara. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

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