Palermo, da cigno a brutto anatroccolo: vittoria buttata. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo, da cigno a brutto anatroccolo: vittoria buttata. Le pagelle ironiche di A&F

Ci aspettavamo la pioggia torrenziale a Palermo ed invece arriva a Modena con il campo pesantissimo in un clima britannico che ci esalta. Anche perché noi siamo a casa comodi mentre i nostri amici Angelo, Marco, Silvia e Lelio li immaginiamo zuppi fradici e, realisticamente, stasera a letto con borsa dell’acqua calda e Tachipirina a tinchitè.

Dionisi sceglie l’artiglieria pesante e schiera Henry al posto di Brunori, Diakitè è arrivato tardissimo ma gioca per disperazione, Verre sulla mediana al posto di Ranocchia e Ceccaroni nell’inedito ruolo di terzino sinistro per Lund. Il Palermo parte a razzo ed Henry prende subito il palo su un bell’assist di Diakitè. Il Modena si rende pericoloso subito dopo e poi c’è pure un rimpallo Ceccaroni/Desplanches che ha del miracoloso. La partita è un flipper impazzito, come la palla.

Arriva anche il gol del Modena e ci sentiamo male. Ma il giocatore del Modena spoglia Gomes nel contrasto e queste sono cose inammissibili anche nei peggiori strip bar che i vostri cronitifosi hanno frequentato nella loro vita. Mentre si vive una fase di stasi in cui non si capisce come minchia dovremmo segnare, all’improvviso l’incoscienza! Quattro passaggi e la palla arriva a Verre dentro l’area. La stoppa e trova l’incrocio con un mezzo pallonetto dolce che scavalca anche l’uomo sulla linea. E siamo in vantaggio!

Addirittura si esalta anche Ceccaroni e su una sua penetrazione, su assist di Verre, arriva un penalty sacrosanto. Henry tira uno dei peggiori rigori visti a Palermo e il portiere para bloccando il pallone. Si resta solo 0 a 1 e restiamo senza parole. C’è una sola squadra in campo e la palla la teniamo sempre noi e, meritato, arriva il raddoppio di Insigne. Solita manovra con Verre protagonista, palla a Henry che vede Insigne e lo pesca solo in area, tiro a giro e palla sotto la traversa. E stiamo due a zero e siamo felici ma non tranquilli.

Nell’intervallo rifocilliamo l’amico Nino, impegnato in una sua personale battaglia contro DAZN a spese nostre, con mirto fatto in casa e biscottini, anche se sappiamo che è come dare perle ai porci. Verre in serie B è chiaramente un’arma illegale e per questo non può giocare più di un tempo. Così Ranocchia prende il suo posto. Purtroppo il Modena accorcia subito le distanze su un calcio d’angolo senza troppe pretese. C’è gente troppo sola in area e ci tocca sempre soffrire.

La partita entra in una sorta di limbo in cui non si capisce bene come può andare a finire perché la palla l’ha sempre il Modena e il Palermo occupa il campo bene anche se su ogni calcio piazzato la minchiata è sempre in agguato. Noi restiamo sempre sul chi vive perché non ci fidiamo mai e di vittorie buttate ne abbiamo viste troppe. Entrano Brunori e Le Douaron per Henry e Di Francesco. Speriamo accendano il turbo e invece, inspiegabilmente, arretriamo sempre di più ed è il Modena che comincia a pressare e a guadagnare calci d’angolo a profusione.

I minuti scorrono ma non giochiamo più e subiamo gli eventi. Dionisi bada al sodo e si chiude e così Lund rileva insigne: ed è subito Nereo Rocco. Ma neanche il tempo di “2pitruniarsi” e arriva il pareggio del Modena, sulla solita distrazione difensiva che lascia libero Caldara di battere da pochi passi, solo soletto come un bagnante oggi sulla spiaggia di Mondello. Rischiamo pure qualcosa anche sull’ultimo contropiede ma, di fatto, il Palermo butta tre punti in una partita che sembrava ormai messa in cassaforte.

Le altre corrono e noi siamo già in affanno. Il campionato è lungo ma bisogna davvero cambiare marcia perché tutto questo a noi sembra solo un orribile deja vu.

Desplanches 6 – Prende due gol su cui non può fare nulla, anche perché ogni volta che la palla arriva in area, e succede in continuazione soprattutto nel secondo tempo, si vivono momenti di terrore. Scary movie.

Diakité 6,5 – Un primo tempo praticamente perfetto sia in fase di spinta, condito anche da qualche bell’assist, che in copertura dove non gli scappa nessuno. Nella ripresa, purtroppo, la stanchezza di cui si era tanto parlato in settimana si fa sentire e necessariamente cala. Mezzo servizio.

Baniya 5 – Se su ogni palla, soprattutto alta, che arriva in area di rigore, il Palermo soffre la principale responsabilità non può che essere dei difensori centrali. Mal d’aria.

Nikolaou 5 – Vedi pagella sopra del compagno di reparto. Repetita juvant.

Ceccaroni 6 – Il Palermo potrebbe avere trovato una buona alternativa nella zona difensiva sinistra, se fosse confermata la sua ottima prestazione del primo tempo in cui riesci a procurarsi pure un calcio di rigore, ignobilmente sprecato. Nel secondo tempo, purtroppo, torna sui suoi standard. Illusione.

Segre 5,5 – Un primo tempo semplicemente onnipresente cui fa seguito un secondo tempo semplicemente scomparso. Dottor Jekyll e mister Hyde.

Gomes 7 – Anche quando è liberato dai compiti di impostazione si dimostra l’unico giocatore in grado di coprire tutte le zone del campo, recuperare e rilanciare l’azione. Anche nella ripresa quando gran parte della squadra molla è uno dei pochi che cerca, comunque, di ragionare. Metronomo.

Verre 8 – Segna un gran gol, distribuisce assist e filtranti come alla PlayStation e dispensa giocate da applausi. Non è un caso che con la sua uscita dal campo il Palermo si trasformi da cigno a brutto anatroccolo. Inamovibile.

(dal 1′ s.t. Ranocchia) 5 – Purtroppo per noi il giocatore che ci aveva fatto tanto esaltare nella scorsa stagione, non si ritrova più. Non sappiamo se sia la posizione in campo o la sua condizione o un problema mentale, ma chi può trovi una soluzione. Martin mystere.

Insigne 6,5 – In tanti, noi compresi, continuano a criticarlo. Fatto sta che è il miglior marcatore del Palermo e l’intesa con Verre è una delle cose buone (poche) da portarsi a casa. Bomber.

(dal 39′ s.t. Lund) s.v.:

Henry 5,5 – Sfortunato sulla conclusione che incoccia il palo interno, imperdonabile nel modo con cui calcia il rigore. Per il resto la solita battaglia a sportellate con tutto e tutti ma quando, nella ripresa, servirebbe fare salire la squadra risulta da tempo non pervenuto. Impreciso.

(dal 24′ s.t. Brunori) 5 – Sta in campo per 25 minuti e, praticamente, non tocca un pallone. Ci pare evidente che questa situazione sta distruggendo nel fisico e nel morale l’ex capitano e che bisogna trovare una soluzione perché si sta buttando via il patrimonio del Palermo. Triste.

Di Francesco 5,5 – Un assist spettacolare per i goal del vantaggio rosanero, per rapidità di esecuzione e precisione. Poi il nulla. Solitario.

(dal 24′ s.t. Le Douaron) 5 – Continua ad essere l’oggetto misterioso di questa prima parte del campionato. Noi speriamo solo che prima o poi il mistero qualcuno riesca a risolverlo. Black hole.

Dionisi 5 – La tua squadra gioca un ottimo primo tempo, sei in vantaggio di due goal e la vittoria sembra in cassaforte, e nella ripresa fai fare all’avversario tutto quello che vuole. Noi non siamo pagati per trovare le ragioni e le colpe, lui sì e speriamo che lo faccia presto perché il campionato ha già preso una brutta (e già vista) piega. Passapititto.

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