Palermo – Modena 2 – 0 LE PAGELLE / Brunori e Ranocchia sul podio, festa Sirigu

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Modena 2 – 0 LE PAGELLE / Brunori e Ranocchia sul podio, festa Sirigu

La risposta del campo c’è stata ed è stata molto positiva. Due a zero, seconda vittoria casalinga consecutiva e un piccolo passo avanti in classifica. La piccola rivoluzione di Natale (fuori De Sanctis, dentro Osti, conferma di Dionisi e tentativo di riportare la serenità perduta) ha dato i suoi frutti. E quasi per uno scherzo del destino a decidere la partita sono Brunori e Le Douaron, i due uomini dell’attacco a due punte che tante volte i tifosi avevano invocato e che poche volte avevano visto.

Brunori è l’uomo copertina: segna, ritrova i tifosi e dimostra di poter dare un grosso aiuto in questo girone di ritorno. Il modulo 3-5-2, che potrebbe diventare definitivo, ha tutto sommato dato risposte positive anche se ancora bisogna crescere molto. Il ritorno di Gomes non è stato banale. Nessuna di queste risposte può essere definitiva, ma se la gara era stata etichettata come una ‘ripartenza’ quella di oggi è stata una buona partenza. Ma c’è tanta strada ancora da fare.

PALERMO: Sirigu 6,5; Baniya 6, Nikolaou 6, Ceccaroni 6; Pierozzi 6 (dal 29′ s.t. Diakitè 6), Segre 6,5 (dal 39′ s.t. Vasic s.v.), Gomes 6,5 (dal 29′ s.t. Saric 6), Ranocchia 7,5, Lund 6; Brunori 7,5 (dal 44′ s.t. Verre s.v.), Le Douaron 7 (dal 39′ s.t. Henry s.v.).

MODENA: Gagno 6; Caldara 6,5, Dellavalle 5,5, Botteghin 5,5 (dal 31′ s.t. Duca s.v.); Di Pardo 5,5 (dal 44′ s.t. Gliozzi s.v.), Gerli 5 (dal 14′ s.t. Battistella 5,5), Santoro 5,5, Cotali 5,5; Palumbo 6; Mendes 6 (dal 31′ Abiuso s.v.), Defrel 5 (dal 14′ s.t. Caso 5,5).

Sirigu 6,5: Bravo. Bravo e fortunato. E anche imbattuto. Non era facile rientrare dopo tanta inattività e dopo i cinque gol incassati in Coppa Italia a Napoli. Dà sufficiente sicurezza ai compagni, para con un bel guizzo nel primo tempo l’unica conclusione in porta effettuata da Mendes ed è fortunato perché sulle palle gol più pericolose il Modena non inquadra il bersaglio. Mezzo punto in più perché oggi compie 38 anni. Auguri. A fine gara l’abbraccio di tutta la squadra.

Baniya 6: Sembra in buona forma e quando può prova anche a spingere l’azione in fase iniziale. Vale per lui il discorso che vale anche per Nikolaou e Ceccaroni: i movimenti di reparto non sono ancora messi a punto e sulle palle alte la squadra non ha smesso di soffrire.

Nikolaou 6: Qualche fallo di troppo (dalle parti del centrocampo) ma nessun problema rilevante in area di rigore. Bravo a respingere due volte su Mendes. Da centrale, però, dovrebbe essere più bravo a tenere la difesa unita e invece talvolta sia lui che i compagni si lasciano sorprendere dai movimenti degli attaccanti avversari.

Ceccaroni 6: Resta abbastanza ancorato in difesa senza mai andare in affanno. Sale alto quando ci sono calci piazzati e nella ripresa va due volte vicinissimo al gol di testa secondo uno schema ormai consolidato. L’intesa con i compagni di difesa non è ancora al massimo.

Pierozzi 6: Fisicamente è apparso più tonico di quanto si sarebbe potuto pensare visto il suo scarsissimo impiego. Sia in fase offensiva che difensiva è molto attento ai movimenti, fa buone diagonali e dimostra concentrazione. Nulla di straordinario ma può ancora migliorare molto, a cominciare dalla gestione dei 90 minuti che attualmente ancora non c’è.

(dal 29′ s.t. Diakitè) 6: Deve guardare a vista Caso, che resta inoffensivo. Un quarto d’ora comodo, senza problemi.

Segre 6,5: È un centrocampo che cambia ancora, almeno nelle posizioni, e anche lui deve ritrovare i giusti automatismi per esprimersi al meglio. Non si discute la sua disponibilità alla corsa, insegue tutti gli avversari che passano dalle sue parti ma nel primo tempo corre anche a vuoto. Nella ripresa si è rivisto il giocatore implacabile dei giorni migliori e se il Modena fa pochissimo è anche per merito suo. Esce a sei minuti dalla fine, essendo diffidato non aveva senso rischiare.

(dal 39′ s.t. Vasic) s.v.: Qualche minuto di gloria anche per lui.

Gomes 6,5: Torna titolare dopo quattro partite, qualche problemino fisico e anche qualche malumore. Ci mette grande agonismo, gioca molti palloni ma soprattutto in avvio commette anche qualche errore di misura. Cresce nella ripresa diventando tra i più dinamici della gara e se esce per primo è solo perché è già ammonito e sul 2 a 0 non è il caso di rischiare. Ora bisogna chiedergli se il suo futuro sarà ancora rosanero. L’applauso con cui il pubblico lo saluta all’uscita potrebbe suggerirgli la risposta.

(dal 29′ s.t. Saric) 6: Entra presto in partita con una conclusione dal limite deviata in corner (ma forse doveva servire Brunori); un dettaglio non banale, considerato che non metteva piede in campo da oltre tre mesi. Il suo ingresso in campo ha stupito un po’ tutti, chissà se il Palermo intenda ‘ripescarlo’.

Ranocchia 7,5: E pensare che non aveva cominciato benissimo, con qualche errore di troppo. Alla fine è sul podio dei migliori, anche perché gli assist dei gol sono suoi: la rete di Brunori nasce da una sua palla tagliata da destra verso sinistra che arriva sul secondo palo; il secondo assist da sinistra verso destra è per Le Douaron, che si fa trovare pronto. Con il passare dei minuti diventa sempre più protagonista e diminuisce la percentuale di errori. Non è fortunato solo sulle conclusioni in porta. Il Palermo dipende dalla sua qualità e a lui va riconosciuto il merito di provare le giocate più difficili.

Lund 6: Se il Palermo attacca soprattutto sulla sinistra, nella prima mezz’ora, il merito è anche suo che spinge con buona continuità e ha una discreta intesa con Ranocchia. Fa una buona accelerazione con cross in area e qualche chiusura difensiva efficace anche se magari stilisticamente rivedibile. Ci mette l’anima e guadagna la sufficienza.

Brunori 7,5: Non c’era alcun dubbio che sarebbe tornato al gol. E il capitano si riprende Palermo e i suoi tifosi. Segna d’astuzia la rete dell’1 a 0 facendosi trovare smarcato e attento sul secondo palo su un cross di Ranocchia che scavalca il grappolo di giocatori a centro area: lui è pronto al controllo e al tocco ravvicinato. Prima del gol due conclusioni in porta (una dopo nemmeno un minuto), un paio di punizioni conquistate a centrocampo, qualche recupero difensivo, sponde. Visto oggi non si può pensare a quante volte è rimasto sacrificato in panchina a discapito della prolificità della squadra: la favoletta delle motivazioni o della scarsa applicazione in allenamento regge ancora meno. La sua vicenda è stata gestita male (anche con responsabilità del giocatore) e adesso seguirà l’altra domanda: è ancora sul mercato? Intanto, quando esce a un minuto dalla fine, fa la doverosa passerella.

(dal 44′ s.t. Verre) s.v.:

Le Douaron 7: Per un’ora si è visto pochissimo, un po’ di corsa ma quasi nessun pallone giocato. Una partita “al servizio” di Brunori con il quale – soprattutto nel secondo tempo – si è vista la volontà di raggiungere la migliore intesa. Poi il lampo: cross di Ranocchia, anticipo sul diretto avversario e deviazione in scivolata da distanza ravvicinata come un attaccante di razza. È il suo secondo gol consecutivo al “Barbera” e questo è già un bell’argomento per ritrovare l’affetto dei tifosi che lo avevano spesso fischiato.

(dal 39′ s.t. Henry) s.v.: Va vicino al gol in pieno recupero con un bel tiro in diagonale che Gagno devia in corner. Sarebbe stata l’apoteosi.

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