Palermo – Sampdoria 2 – 0 LE PAGELLE / Diakité stellare, Segre mostruoso

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Sampdoria 2 – 0 LE PAGELLE / Diakité stellare, Segre mostruoso

Una vittoria così netta non se l’aspettava nessuno. Con uno stadio così, gremito e felice, l’effetto moltiplicatore dell’entusiasmo è esponenziale. Il Venezia, con tutto il rispetto, è avvertito: lunedì sera sarà di nuovo un inferno.

È un altro Palermo, atleticamente più vivo. E, onestamente, è anche un’altra Sampdoria, spenta, lontanissima da quella delle ultime giornate, annichilita dalla voglia matta che i giocatori rosanero quest’anno non avevano mai mostrato.

È oltretutto una vittoria mai messa in discussione, fortemente voluta fin dall’inizio, e in qualche modo annunciata da una formazione abbastanza offensiva con cui Mignani ha deciso di affrontare la gara. In questa vittoria anche l’allenatore ci ha messo del suo, schierando un undici equilibrato, che ha sofferto solo nella mezz’ora finale, quando la Sampdoria ha provato il tutto per tutto.

Applausi per tutti, strameritati: verrebbe da chiedersi cosa è successo di miracoloso in quest’ultima settimana per giustificare una simile trasformazione. Diciamolo chiaro, come non abbiamo mai potuto dirlo prima: un Palermo vincente e anche bello.

Ora l’asticella si alza: con il Venezia il Palermo partirà con l’handicap del regolamento ma con il morale alle stelle. Il pubblico canta a fine partita, anche i tifosi meritavano una soddisfazione dopo tante amarezze.

PALERMO (3-4-1-2): Desplanches 6,5; Graves 6,5, Lucioni 7, Ceccaroni s.v. (dal 20′ p.t. Marconi 7); Diakité 9, Ranocchia 7,5 (dal 32′ s.t. Henderson s.v.), Segre 8, Lund 7; Insigne 5,5 (dal 20′ s.t. Gomes 6,5); Brunori 7,5 (dal 32′ s.t. Mancuso), Soleri 7,5 (dal 32′ s.t. Di Francesco s.v.). 

SAMPDORIA (3-4-2-1): Stankovic 6,5; Piccini 5 (dal 10′ s.t. Stojanovic 5,5), Gonzalez 5, Ghilardi 5,5; Depaoli 4,5 (dal 10′ s.t. Benedetti 5), Yepes 4,5, Ricci 5 (dal 30′ s.t. Kasami s.v.), Giordano 4,5 (dal 10′ s.t. Barreca 5,5); Borini 6, Esposito 5; De Luca 4,5. 

Desplanches 6,5: Non subisce l’emozione della prima partita con lo stadio esaurito. Svolge bene l’ordinaria amministrazione e deve aspettare un’ora per la prima parata, non difficilissima, con cui smanaccia un tiro di Stojanovic sopra la traversa. Efficace nel finale su una punizione di Esposito sotto l’incrocio dei pali. Qualche incertezza su un paio di palle alte.

Graves 6,5: Ruvido come si conviene in partite dove non si va per il sottile; soffre poco sia per meriti propri che per demeriti altrui. Ma nella ‘confusione’ dell’ultima mezz’ora si fa sentire anche sui palloni alti. Come quando nel finale anticipa Borini a un passo dal primo palo.

Lucioni 7: La difesa soffre poco ma soprattutto si muove con una certa armonia; è anche merito suo, che è concentrato come si conviene a un vecchio combattente nei momenti decisivi della stagione. Spettacolare una sua giocata difensiva a inizio di ripresa.

Ceccaroni s.v.: Si fa male dopo un quarto d’ora alla gamba in un contrasto aereo che non sembrava particolarmente ruvido, prova a restare in campo ma poi getta la spugna. Non era partito male.

(dal 20′ p.t. Marconi) 7: Non aveva messo nel conto di giocare, meno che mai quasi tutta la partita. Per soffrire soffre, all’inizio ci mette un po’ a entrare in sintonia ma anche lui fa la sua parte con relativa tranquillità. Quando la Samp cerca la disperata rimonta rivediamo il Marconi tutto cuore di due anni fa che sopperisce alle difficoltà con tanta generosità. Un crescendo che il pubblico gradisce.

Diakité 9: Che ci abbia preso gusto a segnare gol pesanti? Dopo Bolzano, sblocca la partita con un’altra incursione in area dove ha il riflesso giusto e sopratutto calibra bene un tiro di esterno destro che non era semplice visto che era un po’ sbilanciato. Basta così? Neanche per idea: il secondo gol è ancora più bello per tempismo nell’inserimento e per la sicurezza con cui calcia di piatto al volo. È l’eroe della partita e non è un caso, già prima di segnare era evidente che stesse tornando ai livelli di efficacia che gli abbiamo visto nelle prime partite in rosanero. Ora ci mette pure i gol. Dove può arrivare con questo entusiasmo?

Ranocchia 7,5: Gioca sul centrodestra, sembra rivitalizzato sul piano fisico e anche abbastanza lucido nelle giocate in verticale. Gioca 75 minuti a ottimo ritmo, riprendendosi la squadra sulle spalle. Le tre partite di rodaggio in cui ha faticato tanto sono servite ad arrivare puntuale all’appuntamento.

(dal 32′ s.t. Henderson) s.v.: Gioca poco ma basta per capire che anche lui aveva ben altra voglia di giocare.

Segre 8: Mostruoso. Un carro armato sulla strada della Sampdoria che sbatte sempre su quel muro. Recupera decine di palloni, stantuffa sempre verso la porta avversaria, partecipa all’azione del gol di Diakité con un inserimento (senza toccare palla) che spiazza la difesa doriana.

Lund 7: Con lo schieramento abbastanza offensivo del Palermo non gli viene richiesto di spingersi costantemente in avanti. Tiene bene la posizione e pur senza strafare interpreta bene le varie fasi della partita. Poi mette in mezzo anche il cross del 2 a 0 di Diakité e la sua sufficienza diventa abbondante.

Insigne 5,5: Benedetto ragazzo, come puoi non inquadrare la porta da sei metri su un assist che più dolce non si può dopo pochissimi minuti? Quando una partita comincia così il resto è tutto in salita, come il successivo tiro che prova dalla distanza e che sale fino al primo anello della curva. Nonostante tutto, rileviamo come abbia cercato di essere sempre dentro la partita. Quando esce arriva qualche fischio.

(dal 20′ s.t. Gomes 6,5): Entra bene in partita, dando equilibrio a una squadra che da qualche minuto stava subendo il forcing della Sampdoria.

Brunori 7,5: Grande partita al servizio della squadra. Non gioca come punta avanzata ma fa il ‘satellite’ di Soleri e distribuisce giocate e assist come in occasione del gol di Diakité. Ha voglia di giocare e vincere, è come se stesse rivivendo la ‘trance agonistica’ di due anni fa e lo capisci quando entra anche in scivolata per rallentare gli avversari. Sfiora il 3 a 0 con un rasoterra chirurgico sul quale il portiere para allargando la gamba.

(dal 32′ s.t. Mancuso) s.v.: Si butta nella mischia, sfruttando la freschezza atletica. La partita non ha più una sua logica, va vicino al gol a inizio recupero: si gode una meritata passerella.

Soleri 7,5: Fa battaglia dal primo secondo. Sfiora il palo in acrobazia, confeziona un assist meraviglioso per Insigne, sale in cielo su un cross di Brunori per deviare di testa da pochi metri (ma il portiere compie un mezzo miracolo), si sfianca a svariare sulle fasce quando c’è da dettare un passaggio ai compagni in difficoltà. Insomma, il Soleri generosissimo che conoscevamo.

(dal 32′ s.t. Di Francesco) s.v.: Segna un gol da attaccante vero ma l’azione è viziata da un fuorigioco. Tra i subentrati è quello che ci crede di più, meriterebbe la sufficienza ampia ma gioca solo un quarto d’ora.

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LA CRONACA DEL MATCH

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