Pohjanpalo, un avvio da record: e il Palermo vola in classifica con i suoi gol
Pubblicato il da Gabriele Cavallaro - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Chi ben inizia, è a metà dell’opera. Lo sa bene Joel Pohjanpalo, che contro il Südtirol ha messo a segno la sua prima doppietta stagionale, portandosi a quota tre reti in altrettante gare di campionato. Un inizio di stagione semplicemente devastante, il migliore in assoluto della sua carriera da professionista.
Un impatto da leader, quello del finlandese, che conferma la sua freddezza sotto porta e la sua innata capacità di sfruttare anche le briciole concesse dagli avversari. Nella sfida di Bolzano, pur toccando appena 43 palloni e quasi tutti “sporchi”, è riuscito a trasformare le uniche due vere occasioni in due reti pesantissime.
Un Pohjanpalo ancora più incisivo
Guardando indietro, si nota la differenza rispetto all’annata di Venezia, quella che si concluse con la promozione in Serie A. Allora, nelle prime tre giornate, Pohjanpalo aveva trovato la via del gol soltanto una volta, all’esordio contro il Como. Per arrivare a quota tre reti ci vollero ben sette giornate, quattro in più rispetto a quest’anno. E la terza marcatura arrivò proprio contro il Palermo, al “Penzo”, nella gara in cui anche Brunori si sbloccò con una tripletta.
Il messaggio è chiaro: oggi Pohjanpalo appare ancora più maturo, più consapevole, un vero e proprio killer d’area. Sembra avere nel mirino numeri simili – se non superiori – a quelli della stagione in cui chiuse con 23 gol in 38 partite. E i dati lo confermano: da quando è arrivato a Palermo, a gennaio della scorsa stagione, ha segnato 12 reti in 18 presenze ufficiali. Una media di quasi 0,7 gol a partita, che fa pensare a quanto diverso sarebbe potuto essere l’epilogo dello scorso campionato se fosse stato disponibile per tutta la stagione.
Inzaghi e il feeling immediato con il “doge”
Quest’anno, però, la musica è diversa. Inzaghi, da ex bomber di razza, non ha mai fatto mancare i suoi consigli sin dal ritiro estivo in Valle d’Aosta. Il lavoro quotidiano sul campo sta dando i frutti sperati, e la gara con il Südtirol ne è stata la prova. Anche senza il sostegno di capitan Brunori, rimasto in panchina per l’intera gara, Pohjanpalo ha preso per mano la squadra, siglando la doppietta decisiva che ha consegnato i tre punti ai rosanero.
Fondamentali, però, sono state anche le giocate dei compagni. In occasione del primo gol, la spizzata vincente di Le Douaron – in esecuzione di un preciso schema provato e riprovato in allenamento -è stata il preludio al colpo da rapace del finlandese. Nel raddoppio, invece, la cavalcata di Palumbo ha fatto il resto: tunnel a Kopfler e 60 metri palla al piede prima di servire al finlandese un assist sfruttato nel migliore dei modi. Un’ulteriore buona notizia per il Palermo, che dimostra di potersi affidare a ogni singolo uomo in campo.
Un meccanismo fatto su misura
Il gioco sulle fasce è un’arma in più che valorizza al massimo le caratteristiche di Pohjanpalo. I mancini precisi di Augello e i cross di Pierozzi sono spesso indirizzati a lui, centravanti capace di capitalizzare ogni pallone utile in area. Un meccanismo che, se continuerà a funzionare, può spingere la squadra a lottare seriamente per i vertici della classifica.
E allora sì, chi ben inizia è davvero a metà dell’opera. Il “doge” lo sa bene e non sembra intenzionato a fermarsi. La sfida, seppur prematura, con Popov dell’Empoli – attualmente a quota quattro reti – potrebbe diventare una motivazione ulteriore per restare sul pezzo. Il prossimo appuntamento sarà al “Barbera” contro il Bari, una sfida che aprirà la quarta giornata di Serie B. E Pohjanpalo non sembra avere intenzione di stare a guardare.