Quando il Real Madrid voleva inserire un casinò all’interno dello stadio

I grandi club non sono solo delle squadre di calcio, ma delle vere e proprie aziende che in alcuni casi sono perfino quotate in borsa. Il gioco sul campo rimane fondamentale nella attività dei moderni club, ma l’obiettivo di fondo è diversificare i profitti per ottenere nuove fonti di entrata. 

In questo senso, i club inglesi sono dei pionieri ed oggi hanno trasformato il calcio in un redditizio business con una precisa strategia che comprende tra le altre cose anche la valorizzazione dello stadio di proprietà. 

Lo stesso tipo di investimento è stato intrapreso dal Real Madrid, che ha avviato un’importante riqualificazione del suo storico impianto Santiago Bernabeu con l’obiettivo di modernizzarlo ma anche di aumentare i profitti generati. L’idea è quella di trasformare lo stadio in uno spazio fruibile dalle persone tutto l’anno, non solo in occasione delle partite.

Per raggiungere questo obiettivo, il club ha pensato di introdurre servizi come ristoranti, spazi commerciali, il nuovo museo della squadra e inizialmente perfino un casinò: quest’ultimo è stato eliminato nella fase finale del progetto, perché avrebbe violato la legislazione spagnola che vieta di aprire case da gioco all’interno delle città. Un’altra importante caratteristica, che aumenterà la redditività, è quella di poter ospitare eventi anche non calcistici.

Uno stadio polivalente con il campo retrattile

L’unicità del nuovo stadio Bernabeu consiste nella possibilità di sostituire il campo di calcio con uno spazio in cui possono esserci incontri di altri sport, come basket e tennis, ma anche concerti musicali o rassegne fieristiche. Addirittura, potranno essere organizzati anche due eventi diversi in contemporanea, suddividendo lo spazio con apposite strutture temporanee. 

L’obiettivo del Real Madrid è aumentare esponenzialmente i giorni di utilizzo dell’impianto nel corso dell’anno, passando dagli attuali 30 giorni a ben 300 giorni. Ma ovviamente questo deve essere fatto senza rovinare il campo di calcio ed il suo terreno da gioco.

La soluzione che è stata trovata è avveniristica ed al contempo affascinante: un campo retrattile che “scompare” all’interno di una apposita struttura sotterranea, in modo completamente automatizzato. Davvero ingegnoso il meccanismo: il campo è suddiviso in aree rettangolari che all’occorrenza scorrono orizzontalmente su carrelli fino ad arrivare in corrispondenza di una sorta di ascensore, che farà scendere la sezione di campo in un “hangar” interrato. L’operazione si ripete per ogni sezione del campo fino a farlo scomparire completamente, mentre avviene all’inverso per riportare il campo nella posizione normale (in superficie). 

Quando è interrato, il campo viene mantenuto in un ambiente climatizzato e costantemente ventilato. Inoltre, può anche essere irrigato per conservarlo in perfetto stato ed è possibile fare dei trattamenti di giardinaggio attraverso delle passerelle. Non manca l’illuminazione a LED che simula la luce naturale del sole ed è addirittura presente la luce ultravioletta per specifici trattamenti.

I numeri dell’investimento

La riqualificazione dello storico stadio Santiago Bernabeu regalerà alla capitale spagnola un vero e proprio gioiello architettonico ed ingegneristico. La progettazione è stata affidata allo studio tedesco GMP Architekten, insieme agli spagnoli di L35 e Ribas y Ribas Arquitectos, che si sono aggiudicati il concorso internazionale di architettura. 

Con il nuovo stadio i tifosi potranno utilizzare le sue modernissime infrastrutture durante le partite dei “Blancos”, mentre la proprietà del club potrà incassare nuove entrate di cui il club ha costantemente bisogno, soprattutto dopo la pandemia.

L’operazione è studiata nei minimi dettagli e nonostante l’incremento delle spese per i lavori, permetterà di dare nuove risorse finanziarie al club nei prossimi anni. Il budget originale era di 575 milioni di euro, ma alla fine il restyling dello stadio costerà probabilmente fino a 800 milioni di euro. La buona notizia per il bilancio del club è che lo sfruttamento degli asset commerciali dell’impianto è stato venduto ad un fondo statunitense. Il giro d’affari annuo dell’impianto è stimato in circa 400-440 milioni di euro e quindi nel giro di pochi anni permetterà di ammortizzare l’investimento.

Per ottenere nuovi fondi e completare i lavori, il presidente Florentino Perez ha ottenuto un nuovo prestito del valore di 250 milioni di euro dalle banche JP Morgan e Bank of America. Grazie a questi nuovi finanziamenti, il cantiere del nuovo stadio sarà completato all’inizio del 2023 e, molto probabilmente, fisserà i nuovi standard nella progettazione degli stadi a livello internazionale.