Spezia – Palermo 2 – 2 LE PAGELLE / Ranocchia, Blin e Brunori ok. La difesa crolla nel finale
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Roba da matti. Il Palermo si fa beffare nel recupero, dopo una partita praticamente perfetta, e dilapida una vittoria praticamente certa. Con l’aggravante che a segnare il gol decisivo è stato il ‘rosanero’ Aurelio. Un incubo che ricorda da vicino il Parma – Palermo 3 a 3 di un anno fa. Un suicidio, letteralmente. Poteva essere la svolta e invece il contraccolpo potrebbe essere devastante. Adesso il Palermo è fuori dai playoff. Ma come si fa?
Lo Spezia ci ha creduto fino alla fine, il Palermo ha incredibilmente mollato nei minuti di recupero, 91′ e 94′. E l’ingresso di Nikolaou al posto di Baniya (un cambio apparentemente inspiegabile) sembra aver cambiato gli equilibri in una difesa che fino ad allora era stata perfetta come tutta la squadra. Un cambio da capire a fondo. Audero non ha dovuto compiere nessuna parata di rilievo ma si ritrova con due gol sul groppone.
Il Palermo aveva dato segnali di cambiamento importanti, anche grazie ai tre nuovi acquisti tutti in campo, dimostrando praticità, forza fisica, voglia di vincere, eliminazione di inutili fronzoli (a cominciare dall’impostazione da dietro). Tutte qualità che potranno servire in futuro, se si continuerà con questa determinazione. Ma Dionisi, che aveva indovinato tante scelte, non ha convinto con il cambio difensivo che ha alterato equilibri consolidati.
SPEZIA: Chichizola 5,5; Wisniewski 6, Hristov 6, Mateju 5; Elia 6 (dal 1′ s.t. Degli Innocenti 6), Vignali 6 (dal 35′ s.t. Aurelio 7), S. Esposito 5,5, Cassata 6 (dal 22′ s.t. Kouda s.v.), Reca 5,5 (dal 35′ s.t. Colac s.v.); F. Esposito 7, Lapadula 4,5.
PALERMO: Audero 6; Baniya 7 (dal 37′ s.t. Nikolaou 5), Magnani 7, Ceccaroni 7; Diakité 6, Segre 6,5, Blin 7,5 (dal 24′ s.t. Gomes 6), Ranocchia 7,5, Lund 6,5 (dal 17′ s.t. Pierozzi 6); Brunori 7,5 (dal 37′ s.t. Di Francesco s.v.), Pohjanpalo 6 (dal 24′ s.t. Le Douaron 6).
Audero 6: Debutta in rosanero e recupera tutta l’adrenalina che non circolava più in corpo dopo tanta panchina a Como. E che adrenalina. Dopo 27 secondi il Palermo segna, dopo un altro minuto deve uscire su Hristov e c’è il rischio del rigore. Dopo altri 30 secondi lo Spezia prende la traversa. Poi c’è il gol rocambolesco di Mateju, giustamente annullato per fallo sul portiere, e per completare la sua prima intensa mezz’ora va a chiudere lo specchio della porta in uscita su Pio Esposito, che si invola da solo. Nella ripresa (al netto dei minuti di recupero) corre tanti brividi ma non deve fare nessuna parata importante, la difesa lo protegge bene. E i difensori sembrano fidarsi di lui. Incolpevole sui due gol.
Baniya 7: Prestazione di forza e sofferenza. Lo Spezia gioca stabilmente nella metà campo del Palermo e il lavoro aumenta a dismisura. Lui dimostra di essere in una buona condizione atletica che rende difficile superarlo in velocità. Da brivido (ma efficace) una sua chiusura su Salvatore Esposito in apertura di ripresa. Sorprende la sua sostituzione visto che fino alla fine è sembrato fisicamente a posto.
(dal 27′ s.t. Nikolaou) 5: Subito un brivido, in copertura con Pio Esposito che poi, nel recupero, lo beffa anticipandolo su un cross dalla destra. Non è facile buttarsi nella mischia in un finale così caotico e infatti il Palermo paga pedaggio.
Magnani 7: Viene ‘promosso’ a centrale di difesa al posto di Nikolaou e non fa rimpiangere il compagno. Ha senso della posizione ed è probabilmente merito suo se le distanze tra i giocatori di reparto sono quelle giuste. Un paio di interventi di testa sono provvidenziali e la sua leadership ha effetti benefici sui compagni. Una delle migliori prestazioni difensive della stagione, non può essere un caso (minuti di recupero a parte). Resta il problema dei troppi rischi sui palloni alti: su questo bisognerà lavorare tanto.
Ceccaroni 7: Altra prestazione di garanzia, ormai ha trovato il ritmo da ‘braccetto’ e l’intesa con Magnani è buona. Non si allontana mai dall’area di rigore (tranne una ‘avventura’ nella ripresa) e fa bene perché lo Spezia è un avversario fisicamente potente e di qualità. Concentrato fino alla fine.
Diakité 6: Raramente supera la metà campo ma non sarebbe possibile diversamente. Con tanta densità in una sola metà campo la cosa principale è non commettere errori e non lasciare scoperta la difesa. Nel finale prova una sortita commovente che serve a rompere l’assedio e a conquistare un prezioso calcio d’angolo.
Segre 6,5: Commette qualche errore di misura ma sostanzialmente fa la partita che deve fare: inseguire palloni, inseguire avversari, randellare qua e là. Poi c’è anche la ciliegina: è lui a propiziare il raddoppio rubando la palla a Mateju in fase di disimpegno, entrando in area e costringendo – con una rasoiata – il portiere a una complicata parata da cui nasce il gol di Brunori.
Blin 7,5: Bentornato in rosanero. Dionisi decide che adesso è pronto per la supersfida, pur non avendo giocato nemmeno un minuto dopo il grave infortunio. Scelta azzeccata, Blin si piazza al centro del centrocampo, quasi sempre poco davanti alla difesa e dimostra personalità e senso di posizione non indifferente. È sempre nel vivo del gioco e non tira mai indietro la gamba. Il suo recupero è certamente un buon segnale. Settanta minuti intensi a primo impatto con ottimo rendimento sono un bel segnale di integrità fisica.
(dal 24′ s.t. Gomes) 6: Rileva Blin anche nel ruolo, si piazza davanti alla difesa e entra bene negli ingranaggi di una squadra euforica che difende il vantaggio. Nei minuti di recupero naufraga insieme ai compagni ma non ha responsabilità dirette.
Ranocchia 7,5: Quando fai un gol così in trasferta dopo 27 secondi puoi anche chiedere il cambio: controllo a tre quarti sulla destra, tunnel su un avversario e dai venti metri un tiro di sinistro a giro sotto l’incrocio dei pali. Un piccolo capolavoro. Poi deve ‘piangere’ le conseguenze del suo gol perché il Palermo gioca nella propria metà campo e lui deve travestirsi in difensore di centrocampo per chiudere tutti gli spazi. Ci mette tanta volontà e in tante occasioni è anche utile.
Lund 6,5: Partita convincente per disponibilità e intensità. Ogni tanto mette fuori la testa dal guscio e riesce anche a mettere in mezzo un paio di cross. Sul piano difensivo è dura con Elia e Vignali dalle sue parti e rimedia un’ammonizione a fine primo tempo che lo condiziona un po’. Provvidenziale una sua chiusura in scivolata su Vignali nel secondo tempo. Poi esce dal campo perché è a rischio espulsione.
(dal 17 s.t. Pierozzi) 6: La sua freschezza è un valore aggiunto. L’azione del raddoppio parte da una sua clamorosa pressione sui difensori dello Spezia che provano a impostare. Poi fa battaglia anche a lui, non disdegnando il corpo a corpo con gli avversari.
Brunori 7,5: Cede a Pohjanpalo il compito di fare la punta centrale e svaria per tutto il campo a dare una mano alla squadra. Ma alla fine il gol lo fa lui, quando già Pohjanpalo è uscito, bravissimo a mettere in rete una corta respinta del portiere avversario. Fuori dall’area il tasso di pericolosità si riduce ma è bravissimo a lavorare palloni complicati e a fare salire la squadra. È difficile che sprechi un possesso palla ed è molto motivato.
(dal 37′ s.t. Di Francesco) s.v.
Pohjanpalo 6: Per tutto il primo tempo insegue un pallone che sia giocabile. È evidente che il vantaggio immediato del Palermo costringe il neo attaccante rosanero a un isolamento in avanti, a caccia di palloni da ‘pulire’: impresa improba. Capisce l’antifona e si impegna per dare una mano alla difesa, soprattutto sui tanti calci piazzati battuti dallo Spezia. Il primo tiro in porta (debole) arriva dopo un’ora. La sufficienza se la guadagna per la sua carismatica personalità che tiene due difensori addosso. Ci sta che sia lui l’attaccante a uscire per primo.
(dal 24′ s.t. Le Douaron) 6: Anche lui dimostra una buona predisposizione al sacrificio. Corre sapendo di dover correre spesso a vuoto ma ci mette tutto quello che ha, confermandosi una valida alternativa.