Uragano Palermo, Pohjanpalo più devastante dei dazi di Trump. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B
Infradito, boxer fiorati, occhiali a specchio e pancia da birra. Così combinati guardavamo il calendario di Serie B quest’estate, segnando con la cannuccia bagnata del gin tonic un circoletto attorno alla data di questa partita. Nella nostra testa era lo scontro in cui ci saremmo giocati la serie A e invece ci giochiamo l’entrata stentata ai playoff, contro un avversario che ha dimostrato di fare un campionato a parte. L’algoritmo non è stato aggiornato e così, in un evento più unico di una ferrea dieta alimentare dei vostri cronitifosi, la squadra resta la stessa della scorsa settimana e ci evita sforzi inutili.
Il Palermo parte forte ma trovare spazi nel muro del Sassuolo appare più difficile che capire la strategia dei dazi dell’amministrazione Trump. Quando ci sembra sia tornato l’equilibrio arriva lui: Joel “sentenza” Pohjanpalo con un terzo tempo di memoria cestistica con cui scaraventa in rete di testa un pallone da calcio d’angolo.
Neanche il tempo di commentare quanto sia forte il bomber biondo che fa impazzire il nostro mondo, che arriva il secondo gol. Pohjanpalo raccoglie a centrocampo e gira a destra spiazzando la formazione del Sassuolo. La palla corre a destra e alla fine torna al centro dell’area dove a toccarla è Toljan pressato da Pohjanpalo che a noi ed a tutto lo stadio era sembrato l’autore del gol. Due a zero per noi e Sassuolo in panne!
Gli emiliani provano a reagire ma il Palermo controlla con una certa serenità e si propone pure in avanti con qualche contropiede che meriterebbe miglior fortuna. E proprio su un contropiede arriva il calcio d’angolo che ci regala il terzo gol. Non capiamo come e neanche perché ma vediamo nell’ordine i seguenti colpi di Pohjanpalo: colpo di testa, colpo di reni, spizzicata di ginocchio, rovesciata intera, mezza rovesciata e carpiato e infine la palla è in rete e segna sempre lui!!
Andiamo al riposo sul tre a zero ma sappiamo bene che c’è il secondo tempo e sopratutto i cambi di Dionisi che speriamo resti impegnato in qualche discussione filosofica sulla difesa a quattro, lasciando le sostituzioni a ChatGPT. Al rientro ci sono subito brividi con un gran salvataggio di Audero ma il Palermo non si scompone e ribatte e così arriva addirittura il quarto. Segre si trova mezza palla dentro l’area e la gira al volo nell’angolo basso. È tripudio rosanero!
La partita scorre via su ritmi di serenità e tutto sommato i 4 gol di vantaggio ci fanno temere anche meno i cambi del mister. Il primo cambio è forzato perché si fa male Ceccaroni, ma resta incomprensibile ai più e infatti entra Di Mariano e non capiamo più se la difesa è tornata a tre o si è passati al più classico 5-5-5 di Oronziana memoria. E non a caso, dopo il primo cambio, arriva il primo gol del Sassuolo. Dopo neanche un minuto arriva anche il secondo ed è già psicodramma collettivo con gente che tira fuori farmaci e altri che mettono mano alle santine.
Dal bussolotto escono anche Ranocchia e Verre per Segre e Blin. Ma quando la paura fa 90 ci pensa sempre lui: Joel “ovunque proteggici” Pohjanpalo che tira un comodino di testa dentro la rete su un grande calcio d’angolo di Ranocchia. Il bomber finlandese si porta a casa il pallone e con questa tripletta festeggia il primo anno della sua bimba a cui noi, commossi e grati, porgiamo i migliori auguri anche da parte del MegaDirettore.
Neanche il tempo di sederci dopo la scomposta esultanza che il Sassuolo segna ancora con il più classico dei tiri a giro che si insacca dove il portiere rosanero non può nulla. E’ una partita folle in cui i cardiopatici avrebbero fatto meglio a restare a casa. Il Palermo si divora il sesto su un contropiede e si soffre fino alla fine anche se Dionisi trova il tempo per fare entrare Vasic insieme a Diakité. I minuti di recupero sono cinque e passano come se stessimo avanti solo di mezzo gol e non di due. Ma l’arbitro fischia e portiamo a casa la partita più pazza del mondo.
Il Palermo è bello ma impossibile e come sempre ci fa stare sulle montagne russe con un primo tempo da urlo e un secondo da panico, in cui comunque a differenza di altre volte soffre ma non va completamente in bambola. Ma comunque oggi ci va bene così! Forza Palermo!
Audero 7 – Becca tre gol e risulta tra i migliori in campo e, dunque, ci sembra ci sia poco da aggiungere. Tutto quello che può parare lo para, sui miracoli si sta attrezzando. Protagonista.
Baniya 6 – Fa un po’ di minchiate, alcune per fortuna senza esito ma altre risultano sanguinose. Ma noi dopo una vittoria così non bocciamo nessuno. Sei politico.
Magnani 7 – Il Sassuolo ha attaccanti velenosi ma lui li argina in ogni modo dimostrando grinta, autorità ed autorevolezza. Autoritario.
Ceccaroni 7,5 – Non è un caso, purtroppo, che appena esce per infortunio torna la difesa colabrodo e becchiamo tre gol in un niente. Speriamo non sia nulla di grave perché il suo apporto per la volata finale è fondamentale. Arripigghiati.
(dal 24′ s.t. Di Mariano) 6 – Poco più di venti minuti al piccolo trotto per riassaporare il profumo dell’erba. Bentornato.
Pierozzi 6 – Fino a quando gioca nel suo ruolo tiene bene, non disdegnando anche qualche sortita offensiva. Spostato, causa infortunio, in una posizione non sua combina una serie di guai che, per fortuna, alla fine non pregiudicano il risultato finale. Routinario.
(dal 45′ s.t. Vasic) s.v.
Blin 7 – Corre come un dannato su ogni pallone e, in assenza di trequartisti, si preoccupa lui di battere calci piazzati e calci d’angolo con esito positivo, visto che firma due assist. Muscolare.
(dal 33′ s.t. Verre) s.v.
Gomes 8 – Il centrocampo di lotta e di governo lo esalta e quando i compagni non sanno che fare passano il pallone a lui per metterlo in cassaforte. Il numero di tackle vinti, dribbling riusciti e immediato e ripartenze non è quantificabile. Onnipresente.
Lund 6 – Come sempre impegno, corsa e movimento non si discutono però non è possibile che non gli riesca un cross che sia uno. Svirgolato.
Segre 9 – Il voto non è solo per la prestazione mostruosa ed il goal con un’esultanza liberatoria e significativa, ma soprattutto per quello che il nostro beniamino ha dovuto subire in questi mesi con un accantonamento francamente inspiegabile. Se non si fosse fatto ammonire, e quindi saltare la prossima partita per squalifica gli avremmo dato anche di più. Bandiera.
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(dal 33′ s.t. Ranocchia) 6,5 – Il calcio di angolo perfetto sulla testa del bomber finlandese che scaccia via panico e paura che già stavano attanagliandoci vale la sufficienza piena. Xanax (per noi).
Brunori 7 – Il capitano spazia su tutto il fronte offensivo, distribuendo palloni “al bacio” e illuminando la squadra con giocate di categoria superiore. Siccome a noi piace vederlo sempre sul tabelloni dei marcatori lo vorremmo più egoista sulla palla che poteva valere il punteggio tennistico. Generoso.
(dal 45′ s.t. Diakité) s.v.
Pohjanpalo 10 e lode – Non sono solo i 3 gol e tre quarti che segna, di cui due con dei colpi di testa che sembrano scagliati con i piedi per potenza e precisione e che ci fanno interrogare sulle dimensioni dei suoi muscoli del collo ma è l’impatto devastante che ha avuto sulla squadra in termini di carisma, grinta e capacità di trascinare tutti che ci fanno ancora sperare in un finale da sogno. Hurricane.
Dionisi 6,5 – Finalmente non cambia la formazione che vince, finalmente non si intestardisce in cambi sconclusionati, finalmente – forse e lo speriamo – ha capito che nel calcio c’è poco da inventare ed è meglio fare le cose semplici e che non occorre fare i fenomeni. Rinsavito.