​​

Mantova, Bardi: “Il Palermo non ci spaventa, faremo la nostra partita”

Francesco Bardi, nuovo portiere del Mantova, arrivato nella sessione invernale di mercato proprio dal Palermo, è intervenuto in conferenza stampa di presentazione soffermandosi anche sulla sfida che vedrà i biancorossi affrontare la sua ex squadra.

Un match particolare per l’estremo difensore, che ha difeso per 2 occasioni la porta del Palermo quest’anno prima dell’infortunio: “Affronteremo una squadra molto forte. Non dovremo peccare d’intensità in ogni singolo contrasto. L’avversario non ci spaventa e dovremo cercare di fare la nostra partita”.

Bardi ha anche parlato delle motivazioni alla base della sua scelta: “Sono molto felice di aver colto questa opportunità. Sono motivato ad affrontare questo percorso. Lavorerò sodo cercando di dare il mio contributo in questo ambiente dove ho trovato un gruppo sano con bravissime persone. Molti degli attuali compagni li conoscevo già avendoci giocato contro e mi hanno accolto davvero alla grande”.



Un accenno anche riguardo al pubblico del Martelli: “Ho già giocato qui e ricordo un ambiente caloroso. Grande attaccamento alla squadra. Mantova è una piazza importante dove c’è seguito e l’appoggio dei tifosi, specialmente nei momenti difficili, penso possa fare la differenza. Noi dovremo fare il nostro”.

LEGGI ANCHE

MANTOVA PALERMO LA SFIDA DEGLI EX

8 thoughts on “Mantova, Bardi: “Il Palermo non ci spaventa, faremo la nostra partita”

  1. Ma questo neanche è arrivato e già fa lo spavaldo? I giocatori in prestito non dovrebbero giocare contro le squadre che gli pagano lo stipendio.

  2. La solita tiritera,quando cambiano squadra ripetono sempre le stesse cose:mi hanno accolto benissimo, spogliatoio come una famiglia,gruppo unito,tifoseria calorosa,noi non temiamo nessuno….facciuoli.Ma non è il Palermo che paga lo stipendio?Anche Brunori sorridente alle foto di rito con la Sampdoria.Vedo dell’ipocrisia bella e buona.Come diceva Zamparini:Non vi affezionate troppo ai giocatori ,loro pensano solo al portafoglio,quando si battono il petto in segno di attaccamento alla maglia.Loro sono imprenditori di se stessi,sono degli attori,recitano una parte.Non tutti però,tranne rare eccezioni,Totti,Baresi,Maldini,Del Piero,le cosiddette bandiere in via d’estinzione.

  3. Sono professionisti e vanno quasi sempre dove c’è più profumo di soldi. Capita la stessa cosa quando i giocatori arrivano a Palermo ed è quello che molti tifosi (ingenui) vogliono sentirsi dire. Caro Stone, hai dimenticato un certo Gigi Riva fra le bandiere di un tempo. Rifiutò ingaggi molto più elevati di quelli che percepiva al Cagliari pur di rimanere in Sardegna per riconoscenza e vero senso di appartenenza. Le sue spoglie riposano ora nel cimitero di Cagliari. Un vero uomo oltre che un immenso giocatore.

  4. Mi ha deluso. Doveva usare altre parole. Mi era piaciuto quando all’inizio era stato chiamato in causa, risultando anche decisivo. Poi l’infortunio. Sfortunato. Mi era simpatico 🤷

  5. Caro Franco,ho dimenticato Gigi Riva clamorosamente,,idolo dei miei tempi ,lui che fu’ il primo a dire di no’ a Boniperti .Allora possiamo ricordare Beppe Bergomi,che mi è venuto in mente adesso.Oggi non parliamo più di bandiere,ma giocatori come una Società per azioni,fondi di investimento.I giocatori passano,vanno via,ma la società resta,i tifosi restano.Buon proseguo di campionato.

  6. Certo che se contro il Palermo mostri la stessa reattività della partita contro la Reggiana siamo a posto…un tiro e un gol subito…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *