Inzaghi: “Col Mantova sarà un bel banco di prova. Il mercato…”
Alla vigilia della sfida di Mantova, ultima del girone d’andata, Pippo Inzaghi trasmette fiducia e serenità. L’allenatore del Palermo sottolinea il momento positivo della squadra, reduce da sei risultati utili consecutivi: “L’aria è cambiata, si è creato uno zoccolo duro e un bel gruppo. I ragazzi stanno crescendo e sono tornati in forma. Chiudere il girone con una vittoria sarebbe molto importante”.
L’allenatore rosanero mette in secondo piano il mercato, ribadendo la centralità della partita: “Pensiamo solo al campo. Arriveranno solo giocatori in grado di migliorare l’organico”. Inzaghi insiste sulla necessità di guardare al percorso e non alla classifica: “Non dobbiamo rincorrere nulla. Il Palermo sta trovando consapevolezza e identità, ed è su questo che voglio lavorare”.
Sul Mantova, Inzaghi predica attenzione: “Ha cambiato qualcosa con Modesto, è più verticale. Tutte le partite sono difficili, sarà un bel banco di prova”. L’organico è al completo e le scelte non mancano: “Ho l’imbarazzo della scelta, i ragazzi mi mettono in difficoltà”.
ORE 15.27 – “Mi piacerebbe vedere quello che ho visto nelle ultime sei partite. L’aria è cambiata, si è creato uno zoccolo duro e un bel gruppo. Spero di finire il girone d’andata con una vittoria, sarebbe molto importante. Abbiamo fatto un bel girone d’andata. Sono molto fiducioso, la squadra sta crescendo. I ragazzi sono tornati dalle vacanze in forma”.
ORE 15.28 – “Non mi va di parlare del mercato, la gara di Mantova è più importante. Ringrazio Brunori e Bardi, sono stati dei grandi uomini. La società sa bene cosa ci siamo detti. Siamo forti, ho l’imbarazzo della scelta davanti. Arriveranno solo calciatori in grado di migliorare l’organico, non sarà facile”.
ORE 15.30 – “Sei giornate fa ho pensato di cominciare a ragionare in un modo diverso. Non guardo la classifica. Dopo cinque mesi che sto qui ho capito tante cose in più, voglio solo far crescere la squadra. Non mi preoccupo di rincorrere qualcosa, è l’errore che si è fatto spesso qua. Siamo una squadra forte, degli altri mi interessa poco. Sappiamo dove dobbiamo migliorare. Il Palermo è in grande crescita, ha trovato consapevolezza: dobbiamo pensare a noi stessi e a creare un’identità. Guardo solo alla crescita di questa squadra. Col Mantova è un banco di prova importante, ma noi siamo il Palermo”.
ORE 15.32 – “Bardi ci conosce bene, mi è dispiaciuto perderlo, era giusto che ambisse a giocare di più. Mi dispiace averlo contro, ma è un ragazzo che merita. Noi pensiamo a quello che dobbiamo fare. Il Mantova ha cambiato qualcosina col nuovo allenatore, è diventato più verticale. Tutte le partite sono complicate. Sarà un bel banco di prova”.
ORE 15.34 – “Col Mantova siamo tutti. Bereszynski, Pierozzi e Gyasi ci sono, farò valutazioni dal punto di vista fisico. Ho l’imbarazzo della scelta, giocherà uno tra Bereszynski e Peda. Rispetto alla partita col Padova avrò più opzioni”.
ORE 15.35 – “Se il Palermo non ha mai vinto a Mantova vuol dire che è arrivato il momento di farlo. Bisogna stare attenti a Modesto, è un allenatore bravo. Troveremo un Mantova che ci darà filo da torcere. Ha cambiato modo di giocare, sarà una partita complicata. Voglio vedere nel 2026 una squadra che va in questi campi e domina, ma non con presunzione”.
ORE 15.37 – “Rinaudo? Abbiamo condiviso l’esperienza di Venezia, era al mio matrimonio. È un caro amico, una persona molto competente. Saremo avversari, poi spero che faccia bene”.
ORE 15.38 – “Questa squadra ha ampi margini di miglioramento. Mi piacerebbe vedere anche in trasferta quello che stiamo vedendo in casa. Serve soffrire il meno possibile. Non guardiamo la classifica. I dubbi di formazione ce li ho, i ragazzi mi mettono in difficoltà, non è facile fare delle scelte”.
ORE 15.40 – “Abbiamo preparato la gara col Padova in 15/16, averceli tutti alza il tasso degli allenamenti. Corona? È un giocatore forte ma ha davanti il migliore attaccante della Serie B. Deciderà quello che vuole fare, sono convinto che ci possa dare soddisfazioni”.
ORE 15.41 – “Si respira una bell’aria. I ragazzi mi seguono dal primo giorno, non c’è mai stata una lamentela o una multa. Dalla partita di Chiavari è scattato in loro qualcosa di diverso, hanno capito la fortuna che abbiamo, dove si trovano. La concorrenza deve essere stimolante. Sono molto soddisfatto, poi è il risultato del campo che ci dirà se ho visto bene o male”.

Chiavari quindi . Nella città ligure probabilmente alcuni tasselli sono stati messi a posto . Bani capitano , Brunori via via accompagnato all’uscita, equilibri di spogliatoio nuovi . Inzaghi, di conseguenza, vero e unico leader del gruppo . Operazione complicata ma necessaria, lo dicevo ad inizio stagione: dipanare la matassa Brunori , sfrondare il gruppo di elementi poco utili e solo dopo ricominciare verso la nuova stagione. Credo stia procedendo Inzaghi verso la composizione del gruppo con cui proverà ad assaltare la vetta , i posti più
ambiti . Magari con qualche aiutino della società, anche se la gara di oggi di Tramoni a Udine complica un po’ tutto . L’ho seguito nuovamente e cresce di partita in partita. Bene. A Osti il compito di fare un piccolo capolavoro, quantomeno provarci . Dimenticavo: tutto questo non significa che abbiamo vinto il campionato. Cosi, per esser chiari . Non vorrei che poi magari qualcuno…ma tu avevi detto che…il calcio è materia poco malleabile , ascoltate Foschi e imparerete tanto.