Riccardo Magherini, per la sua morte Italia condannata dalla Corte Europea
Sono passati quasi 12 anni da quel drammatico 3 marzo 2014. Adesso la Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per la morte di Riccardo Magherini, figlio di Guido Magherini, che è stato uno dei giocatori più rappresentativi e apprezzati del Palermo durante la gestione del Palermo di Renzo Barbera. Riccardo Magherini morì a Firenze a soli 39 anni per arresto cardiaco mentre si trovava a terra immobilizzato dai carabinieri.
Nella sentenza i giudici affermano che lo Stato italiano è responsabile del decesso perché non c’era “l’assoluta necessità” di mantenere Magherini immobilizzato a terra. Secondo le ricostruzioni dell’indagine Magherini, in crisi di panico forse anche per l’assunzione di sostanze stupefacenti, aveva litigato con un tassista e con dei residenti e aveva rotto i vetri di un locale. Poi l’intervento dei Carabinieri che hanno immobilizzato il ragazzo in una posizione che è risultata fatale nonostante le urla disperate del giovane a terra. La Cedu ha stabilito che lo Stato italiano dovrà versare ai familiari 140 mila euro per danni morali.
Per Guido Magherini – 73 presenze e 18 gol con la maglia rosanero – cominciò allora una lunga battaglia giudiziaria per ottenere giustizia. Una battaglia che è continuata anche dopo il pronunciamento della Cassazione per proseguire in sede di giustizia europea.

Che pena…che storiaccia ignobile.
Il nostro caro Guido non meritava questo, nessuno merita questo.
Che almeno sia fatta giustizia.