GdS – “Palermo, cinquina e porta blindata: il Barbera è un bunker”
Cinque vittorie consecutive al Renzo Barbera e un dato che fa ancora più rumore: nessun gol subito. Il Palermo replica la striscia vincente interna di due anni fa, ma questa volta aggiunge l’imbattibilità casalinga come marchio di fabbrica, lanciando un segnale forte alla concorrenza.
La porta difesa da Joronen è inviolata dallo 0-3 contro il Monza di fine ottobre: dopo il gol di Azzi arrivato all’ultima azione, nessun avversario è più riuscito a segnare. Pescara, Carrarese, Sampdoria, Padova e Spezia si sono tutte arrese, permettendo ai rosanero di risalire la classifica e trasformare il Barbera in una vera roccaforte, dove per ottenere punti bisogna “sudare sette camicie”. Questo il tema trattato dal Giornale di Sicilia.
I numeri certificano l’eccellenza difensiva: il Palermo è la miglior retroguardia della Serie B con 14 reti subite. In undici gare casalinghe solo tre squadre sono riuscite a segnare: Reggiana e Modena una volta ciascuna, Monza tre. Qualche disattenzione non è mancata, ma Joronen, i difensori e anche un pizzico di fortuna — come il palo colpito da Artistico al 92’ — hanno fatto la differenza.

Certamente, visto che tutti gli schieramenti proposti contemplano sei centrocampisti e tre difensori. Si segna con il contagocce. In genere chi vince il campionato lo fa la squadra che subisce di meno e segna di più.
Continuate a scrivere che la difesa è un bunker, quando il problema è che facciamo pochi gol. Le squadre sopra di noi in classifica hanno preso più gol ma ne hanno segnati anche molti di più. Non si tratta solo di sostituire brunori con un giocatore all’altezza delle ambizioni del squadra e della tifoseria, ma di trovare soluzioni diverse anche nella fase offensiva.