Il Palermo e le tante vittorie di “cortomuso”: Inzaghi emula Allegri
Non esiste un unico modo “giusto” di vincere. Nel calcio, soprattutto in un campionato complesso e imprevedibile come la Serie B, ciò che conta davvero è il risultato. Il Palermo ha già conquistato dieci vittorie in campionato, e attorno a questo dato si è consolidata una percezione precisa: quella di una squadra che spesso vince di misura, o, come direbbe Massimiliano Allegri, di “cortomuso”. Una lettura che può essere interpretata in diversi modi.
Il dato sulle vittorie di misura: numeri e contesto
Cinque delle dieci vittorie del Palermo sono arrivate con un solo gol di scarto, esattamente la metà dei successi totali. I successi di misura nelle ultime tre gare casalinghe al “Barbera” contro Spezia, Padova e Sampdoria, l’1-2 sul campo dello Spezia, nella gara d’andata, e il 2-1 contro la Reggiana, alla prima di campionato, mostrano partite spesso decise da episodi chiave, nelle quali è mancata una rete in più per chiudere senza rischi.
Al tempo stesso, i rosa hanno dimostrato di saper vincere con margini più ampi: il 5-0 inflitto a Pescara e Carrarese, l’1-3 a Empoli, lo 0-2 contro il Südtirol e il 2-0 al Bari confermano che il Palermo non è una squadra monocorde. Quando gli spazi si aprono e il ritmo lo permette, sa essere concreta e dominante.
Il confronto con chi ha vinto: Pisa e Milan
Il confronto con il Pisa della scorsa stagione è significativo. Anche i toscani, allenati da Inzaghi e con una filosofia di gioco molto simile a quella del Palermo, chiusero il campionato con 13 vittorie di misura su 23 totali, poco più del 50%, dimostrando che vincere “sporco” non è un difetto, ma può diventare una caratteristica delle squadre di vertice.
Ancora più emblematico è il Milan di Allegri, che ha fatto del “cortomuso” un vero marchio di fabbrica: il 70% delle vittorie rossonere finora è arrivato con un solo gol di scarto. Persino il Milan campione d’Italia del 2010/11, con Inzaghi in rosa, vinse 12 partite su 24 di misura, esattamente la metà. Numeri diversi, interpretazioni diverse, ma un messaggio chiaro: le vittorie di “cortomuso” non sminuiscono il valore di una squadra.
Le occasioni mancate e i punti lasciati per strada
È vero, però, che il Palermo ha lasciato punti preziosi in partite che avrebbe potuto gestire meglio negli ultimi minuti. Contro il Modena, un’autorete di Bereszynski ha vanificato una vittoria che sarebbe stata fondamentale nell’economia del campionato. Ad Avellino, il Palermo era passato in vantaggio a cinque minuti dalla fine, rimontando l’1-0 iniziale dei campani, in una gara che probabilmente non meritava di vincere ma che avrebbe dato un forte segnale. Poi l’espulsione di Diakitè e il 2-2 di Martin Palumbo hanno cancellato tutto.
A Mantova, nonostante il dominio per oltre novanta minuti, il Palermo ha subìto il pareggio nell’unica vera conclusione nello specchio della porta: un tiro angolato di Marras dalla distanza. E anche nell’ultimo turno contro lo Spezia, dopo i legni colpiti da Le Douaron e Bani, i rosa hanno tirato un sospiro di sollievo quando la conclusione di Artistico ha centrato il palo allo scadere. Episodi che evidenziano quanto sarebbe cruciale chiudere prima le partite e quanto la classifica potrebbe essere diversa se si riuscisse a farlo.
La forza silenziosa: difesa e clean sheet
Vincere di misura, però, non è sempre un male: i campionati si conquistano anche così. Il Palermo, in questo senso, può contare su un’arma fondamentale, la miglior difesa del campionato, con appena 14 gol subiti. A rendere il dato ancora più significativo ci sono i 9 clean sheet di Joronen, gli stessi di Stankovic del Venezia, primato condiviso. Segnali chiari: la squadra di Inzaghi può soffrire nella gestione del risultato, ma sa come chiudere gli spazi e alzare il muro.

Adesso cominceranno gli scontri diretti.
Vediamo questa difesa come si comporterà, e il rientro di Magnani sicuramente sarà molto utile alla squadra.
Per completare l’analisi, sarebbe stato anche utile indicare le sconfitte con scarto minimo
Alex, più che le sconfitte con scarto minimo, secondo me sono ormai importanti i punti persi con pareggi quando stavamo vincendo con scarto minimo.
Il gioco di Inzaghi è questo, però c’è da considerare che ha dovuto fare il possibile con la rosa a sua disposizione. Ha messo un sicurezza la fase difensiva ed è un bene, visto il passato.
Ora ci vorrebbero due innesti da centrocampo in avanti per migliorare anche la fase della costruzione e offensiva. Questo potrebbe fare la differenza.
Sicuramente al Palermo manca a mio avviso un trequartista che salti l’uomo negli ultimi 30 metri e tiri in porta.Per intenderci alla Miccoli.Se riuscirannno a prenderlo con magari un’altro forte centrocampista il Palermo veramente potra’ dire la sua in relazione a promozione diretta.
Al 21 gennaio ancora nessun acquisto. Ci accinngiamo ad affrontare il primo scontro diretto fuori casa senza alcun rinforzo. Speriamo che il cortomuso tenga.