Palermo, mercato all’insegna dell’equilibrio: innesti mirati e obiettivi centrati
È stata una sessione di calciomercato coerente quella del Palermo. Il direttore sportivo, Carlo Osti, lo aveva detto senza giri di parole: l’organico era già competitivo e migliorarlo non sarebbe stato semplice. Non a caso i due innesti sono arrivati soltanto nell’ultimo giorno, a conferma della lunga riflessione che ha preceduto le scelte finali. Operazioni mirate, figlie di una strategia ormai ben definita.
Con l’arrivo di Osti, il Palermo ha smesso di ‘battere’ il calciomercato estero. L’esperto dirigente, sin dalla prima sessione condotta un anno fa, ha deciso di puntare su profili pronti, capaci di incidere subito, possibilmente provenienti dalla Serie A e dunque abituati a reggere la pressione. Meno fantasia, molto pragmatismo.
Esperienza e continuità: rosa matura, ritocchi mirati
Il Palermo è così diventato l’organico più anziano della Serie B, con gli under relegati al ruolo di valide alternative e non protagonisti. Una linea seguita anche in quest’ultima finestra di mercato, che ha portato in dote due innesti “e mezzo” (considerando il ritorno di Magnani) e quattro cessioni. Nessuna rivoluzione, solo piccoli ritocchi a una rosa da sempre ritenuta all’altezza del compito: lottare per la promozione diretta.
Ora la palla passa a Inzaghi, che ha ottenuto ciò che chiedeva. Un gruppo rimasto compatto (18 over e 6 under), composto da giocatori duttili e interscambiabili, da gestire con ampie rotazioni. È stato centrato il grande obiettivo di mercato: inserire un elemento capace di dare imprevedibilità alla manovra, abile nel saltare l’uomo e nel muoversi tra le linee. La difesa, già la migliore del campionato, si arricchisce inoltre di un Magnani in più, uno dei migliori interpreti della categoria. Sul gong è arrivata anche un’interessante alternativa sugli esterni.
Cessioni necessarie e gerarchie ridisegnate
Le cessioni sono state pesanti, anche per liberare slot nella lista over. Su tutte quella di Brunori, ormai fuori dal progetto tecnico. Il suo addio ha fatto discutere, ma la squadra aveva bisogno di caratteristiche diverse sulla trequarti e l’ex capitano non stava trovando né continuità né rendimento. Il trasferimento è apparso, col tempo, quasi inevitabile.
Hanno salutato anche Diakité, passato in prestito alla Juve Stabia — inizialmente considerato un’alternativa importante tra difesa e fascia destra — e Bardi, che senza l’infortunio di Gomis si sarebbe giocato il posto da titolare, ma che con l’ascesa di Joronen è scivolato nelle gerarchie, scegliendo Mantova per rilanciarsi. Ceduto anche Avella, arrivato in un momento di emergenza tra i pali e mai impiegato da Inzaghi.
Tramoni, il sogno che ha ‘bloccato’ il mercato
L’intera sessione è ruotata attorno alla situazione Tramoni. Sin dal primo giorno di mercato, il numero 10 del Pisa è stato il grande obiettivo per rinforzare l’attacco. La trattativa sembrava potesse andare in porto, ma è avanzata a fuoco lento: un incastro complesso, sia dal punto di vista economico sia per una serie di eventi sfavorevoli. Nel frattempo Gilardino ha ricominciato a puntare con decisione su Tramoni, rendendolo nuovamente titolare.
Il Pisa ha così tirato la corda, alzando le richieste economiche. Dopo l’ultima offerta da 6 milioni e la mancata risposta del club toscano, il Palermo ha virato con decisione su Johnsen, prima alternativa già sondada da settimane. Il lungo corteggiamento di Tramoni ha però inevitabilmente congelato le altre operazioni e l’affare Johnsen è stato chiuso solo negli ultimi giorni, con il comunicato ufficiale arrivato proprio sul filo di lana.
Johnsen e Rui Modesto: il Palermo rinforza attacco e corsie
Trattative di questo peso difficilmente si chiudono a inizio mercato. Il Palermo verserà circa quattro milioni di euro alla Cremonese per il cartellino di Johnsen, a cui si aggiunge un ingaggio importante fino al 2029; per Tramoni l’esborso sarebbe stato ancora più elevato. Le tempistiche sono comprensibili, anche se forse si sarebbe potuto affondare prima su Johnsen, considerando che l’inserimento richiede tempo, soprattutto in un sistema di gioco già rodato. Johnsen sarà disponibile contro l’Empoli, ma con una sola settimana di lavoro alle spalle.
In extremis è arrivato anche Rui Modesto. Con il posto liberato da Diakité nella lista over, Osti ha scelto di rinforzare le corsie esterne, offrendo a Inzaghi un’alternativa in grado di agire su entrambe le fasce. Profilo offensivo, utile anche a gara in corso, soprattutto contro difese chiuse. Non sarà un titolare fisso, ma un innesto interessante e tutt’altro che banale.
Mercato ok: obiettivi centrati senza stravolgere la rosa
Anche in questa sessione City Group ha investito. Gli obiettivi sono stati centrati: non rompere gli equilibri, mantenere una rosa ‘corta’, puntare su giocatori pronti, rinforzare l’attacco e aumentare le soluzioni a disposizione dell’allenatore. Il bilancio del calciomercato del Palermo non può che essere positivo.
Una sufficienza piena, tendente al sette, che sarebbe potuta salire con l’arrivo di Tramoni, profilo di primissimo livello e ben conosciuto da Inzaghi. Ma il mercato non si giudica dal numero di acquisti: spesso, anzi, troppe operazioni creano più problemi che benefici. Il Palermo non aveva bisogno di rivoluzioni. Palermo promosso: 6,5.
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Abbastanza d’accordo. Basta guardare la Smpdoria (poveretta) che non ha risparmiato sui acquisti, ma non credo basterà. Noi, recuperiamo Magnani per una difesa già forte, rimpiazziamo ottimamente Diakité… e diamo forza e fantesia li davanti con tanta esperienza. Anche per me, si tratta di un ottima campagna acquisti. Ah… dimenticavo, fuori dalle palllllllle Brunori a cui sono riconosciente, ma oramai fuori dal progetto.
Un fantasista ed un uomo di fascia. Sono arrivati i rinforzi promesso e necessari perché la squadra era moscia in avanti. La scommessa adesso sta nei gol dei centrocampisti e nella resa di corona e le duaron. Voto 7
A parte gli acquisti ottimi del Palermo il migliore acquisto l’hai fatto tu Guido con Roberto Parisi veramente complimenti il futuro monastra
Dove sono quelli che dicevano che il CFG non avrebbe acquistato nessuno a gennaio? Cercasi
Inzaghi quindi se la giocherà con questo gruppo . Tre arrivi di spessore con la speranza che si integrino velocemente. Confesso di non conoscere Modesto ma , dico la verità , ho da sempre difficoltà a memorizzare nomi e facce dei giocatori dell’Udinese. Ne ricordo appena due o tre al massimo ogni anno . Testa all’ Empoli quindi e andiamo avanti.
La mossa migliore e’ stata mandare via Brunori al primo giorno utile. I risultati parlano chiaro.
Voto 6 per me, se posso, caro Parisi, considerata la potenza economica di fuoco del CFG e soprattutto l’ottima posizione di classifica, già a fine dicembre, che urlava uno sforzo economico superiore. Al di là delle passarelle estive al Barbera di sceicchi vari, sguardi meravigliati sul pubblico di Haaland e Guardiola e fuffa varia, avrei voluto più determinazione nel creare una squadra dominante. Johnsen ottimo trequartista, veloce ma, per me, da solo, non ci fa recuperare il gap (di punti) dalle prime. E spero di sbagliarmi. Con i 6 milioni di Tramoni avrei preso pure Caso, che per quanto schizofrenico caratterialmente (dicono), incide ancora, eccome..!!
Mercato secondo me non all’altezza di una squadra che deve recuperare punti sulle prime tre, due delle quali si sono molti rinforzate. Soprattutto il Monza che ha chiuso per gente come Hernani, Cutrone e Caso. Voto 5,5.
Lo dissi ad inizio mercato, secondo me servivano solo due giocatori, un attaccante esterno ed un’alternativa ad Augello. Con Johnsen si è andati sul sicuro, un giocatore che ha già fatto ottime cose in questo campionato e che a mio avviso per l’immediato non vale meno di Tramoni o sicuramente non quella differenza di prezzo che si era venuta a creare nelle ultime settimane.
Rui Modesto non lo conosco bene ma da quello che leggo ha giocato prevalentemente a destra, spero che rappresenti una valida alternativa anche a sinistra a piede invertito, si tratta comunque di due giocatori veloci ed abili nel saltare l’uomo, caratteristiche che un po’ ci mancavano e che potranno essere utili anche a partita in corso. La ciliegina sulla torta alla fine può essere rappresentata dal ritorn di Magnani, un altro giocatore esperto e forte per la categoria che va a coprire ulteriormente il ruolo di terzino-braccetto di destra che finora non ha trovato un vero padrone, in una squadra che comunque lo stesso ha mostrato un’ottima fase difensiva. La squadra sta dimostrando già da qualche partita di aver trovato un’identità e mostra sempre più convinzione in campo, sono convinto che questi giocatori esperti non faranno fatica a trovarsi a loro agio in questo contesto. Per me il voto al mercato è un bel 7 pieno, perché come dice giustamente il direttore a volte bisogna anche essere bravi a non strafare e rischiare di rompere gli equilibri per il solo piacere di fare o a furor di popolo. Sinceramente ad un certo punto ho sperato che arrivasse anche Dany Mota, ma insieme a Johnsen avendo i due ruoli differenti, e così facendo avrei dato Corona in prestito perché nei pochi minuti giocati mi è sembrato ancora un po’ impacciato o comunque non all’altezza di poter essere una valida alternativa a Pohjanpalo. Spero di sbagliarmi e spero che il buon Joel continui in questo stato di forma per tutto il campionato, che Santa Rosalia ce lo preservi.