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Palermo, vietato fermarsi: al Barbera arriva l’Empoli dell’ex Dionisi

Un’attesa portata in grembo nove mesi. Sono 268 i giorni trascorsi dall’ultima apparizione di Alessio Dionisi al “Renzo Barbera”, in quel Palermo – Carrarese di fine maggio che sancì l’ottavo posto rosanero.

Solo quattro giorni prima, il rapporto tra l’allora tecnico e la tifoseria aveva toccato il punto più basso, con la gigantografia del tecnico toscano accompagnata dalla scritta “The End” e la successiva eliminazione nel turno preliminare dei playoff contro la Juve Stabia.

La sfida contro l’Empoli, però, non può ridursi alla figura di Dionisi: sarebbe un errore trasformarla in una partita “contro di lui”. Per i rosanero, infatti, il match ha un peso enorme in chiave classifica. Lo scontro diretto tra Frosinone e Venezia allo “Stirpe” costringerà una delle due a rallentare e, di conseguenza, il Palermo è chiamato ad approfittarne. Ecco perché i tre punti contro un Empoli in crisi — appena 4 punti e un solo gol segnato nel 2026 — diventano fondamentali nella corsa alla promozione diretta.




L’Empoli di Dionisi

I toscani non sono poi così diversi dalla squadra affrontata dai rosanero a dicembre 2025. L’Empoli di Dionisi è costruito su una difesa a tre e può cambiare assetto in base alla posizione del trequartista Ilie, che all’occorrenza si abbassa sulla linea dei centrocampisti oppure agisce qualche metro più avanti, alle spalle delle due punte.

Con l’inserimento di un giocatore mobile come Ceesay, inoltre, i toscani potrebbero anche passare a un 3-4-2-1, specchiandosi con il Palermo e puntando maggiormente su un gioco fatto di scambi rapidi e combinazioni interne.

Il vero problema dell’Empoli, però, resta la scarsa produzione offensiva. Dalla gara contro il Palermo di inizio dicembre, infatti, gli azzurri hanno trovato il gol soltanto in 3 occasioni su 7, segnando sempre una sola rete per partita. Non a caso, sul mercato il club è intervenuto per rinforzare sia il reparto avanzato con Daniel Fila, sia le corsie esterne con Antonio Candela. E chissà che proprio contro i rosanero entrambi non possano trovare l’esordio dal primo minuto.

I precedenti della sfida

Quella di domani al “Renzo Barbera” sarà la sfida numero 28 tra Palermo ed Empoli. Il bilancio complessivo dei 27 precedenti pende a favore dei toscani: 11 vittorie azzurre, 10 pareggi e 6 successi rosanero. Limitando invece l’analisi alle gare disputate in Sicilia (13 in totale), regna l’equilibrio perfetto: 4 vittorie per parte e 5 pareggi.

Gli ultimi due precedenti al “Renzo Barbera” risalgono entrambi al 2017: la vittoria del Palermo per 2-1 nel mese di maggio e il pirotecnico 3-3 di settembre. Proprio la gara del 28 maggio 2017 rappresentò l’ultima partita del Palermo in Serie A: i gol di Nestorovski e Bruno Henrique condannarono l’Empoli alla retrocessione in cadetteria.

Diversi ex anche tra i giocatori

Per quanto Dionisi sia inevitabilmente il nome più chiacchierato alla vigilia, anche tra i giocatori non mancano gli intrecci: sono infatti tre gli ex per parte. In casa Palermo spicca Gyasi, che con l’Empoli ha collezionato 77 presenze prima di trasferirsi in Sicilia. In azzurro sono passati anche Ranocchia e Bereszynski, entrambi nella stagione 2023/24, senza però lasciare un’impronta particolarmente significativa.

Sul fronte Empoli, tra gli ex più importanti spicca Andrea Fulignati, portiere dell’ultimo Palermo in Serie A (stagione 2016/17), con 9 presenze complessive in rosanero. Prima del fallimento, è passato dalla Sicilia anche Nicolas Haas, protagonista però di un’esperienza senza grandi ricordi nelle 32 presenze raccolte. L’ultimo ex in ordine di tempo è Salvatore Elia, la cui avventura in rosanero è stata condizionata da un grave infortunio al ginocchio proprio nel momento migliore.

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