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Palermo sul Frecciarossa col mago, il gatto e… il pulcino. Le pagelle ironiche di A&F

Arriva la squadra che prende il nome da un fiume (momento Quark) e la cui maglia – di un lontano campionato di C2 – è addirittura conservata nel cassetto di uno dei vostri cronitifosi. Non si capisce né come né perché sia arrivata lì, ma siamo certi che è una storia che merita almeno un film; ma c’è una partita da commentare e il Direttore ci tiene alla catena.

Pippo ha detto che sarà la partita dell’anno e noi gli crediamo perché per noi lo sono praticamente tutte, a cominciare dalle amichevoli estive. L’allenatore rosanero manda in panchina Magnani e Johnsen e fa giocare il polacco che non si è infortunato” e il francese idolo dei grandi giornalisti di cronaca. Dentro Segre accanto a Ranocchia e in avanti da solo, a fare pentole e coperchi, Joel “satanasso” Pojhanpalo.

E che vi dobbiamo raccontare? Manco ci fanno accomodare, il tempo che apriamo la confezione maxi di m&m’s, ci beviamo un sorso d’acqua, salutiamo gli habitué, chiediamo dei parenti assenti (che hanno sempre torto) e arriva il gol del vantaggio! A segnarlo, come sempre, è Pohjanpalo che ha la media gol di un attaccante trentenne con passaporto falso che gioca nel campionato pulcini.




I cinque minuti dopo il gol ci fanno sperare in una goleada perché i rosanero palleggiano e fraseggiano che pare di stare al Teatro dell’Opera. Ma, come direbbe la Oxa, si tratta di una emozione da poco perché ci fermiamo quasi del tutto e diamo campo all’Entella. Non è che i liguri creino chissàcché però, a forza di stare avanti, a Joronen tocca il primo miracolo della partita con una parata assurda su un colpo di testa in tuffo praticamente già dentro.

Proprio mentre i vostri cronitifosi si guardavano con sguardi preoccupati dicendo “ci vuole il secondo”, arriva il raddoppio del Palermo, ancora su “azione da calcio d’angolo” (citazione fantozziana per noi!). Questa volta il gol è di Ranocchia che tira una sardella che il portiere smanaccia e che finisce in porta sul rimbalzo. Un mezzo gollonzo forse, ma ci sta bene così! Non passa un minuto e stava arrivando il terzo con Pohjanpalo che sbaglia un gol praticamente fatto: una rarità!

Il Palermo comincia il secondo tempo in maniera convinta e, un po’ come è successo nel primo, va subito in gol. Ed è un gol che ci piace assai, con un assist dolce del mago Palumbo, con tanto di giocata di suola, per il tiro al volo di sinistro di Pierozzi che non lascia scampo al portiere avversario. E siamo a 3! La partita giustamente rallenta fino quasi a un immobilismo degno di un Parlamento da Prima Repubblica senza maggioranza stabile.

Così Pippo parte con la girandola dei cambi e mette dentro Johnsen, Gomes e Magnani per un applauditissimo Le Douaron, Segre e anche il “polacco con il cognome con poche vocali”. C’è ancora il tempo per un tributo a Ivan Marconi e alla sua rovesciata che è valsa la serie B quattro anni fa. Escono anche Ranocchia per Blin e Ceccaroni per Veroli. I minuti scorrono lenti e sereni come non ci capitava da qualche settimana e, vista l’assenza di azioni degne di nota, chiediamo anche il fischio anticipato per la friscanzana che comincia a fare scricchiolare le nostre ormai artritiche articolazioni.

Invece c’è ancora tempo per un altra prodezza del nostro portierone e, finanche, arriva il quarto gol annullato a Pohjanpalo per motivi misteriosi ma va bene anche non strafare. Al fischio finale si fa festa perché il Palermo vince con merito e senza soffrire, facendo valere tutta la differenza tecnica e fisica. In serie B non capita spesso e la sofferenza resta la cifra del campionato, quindi godiamocela. Forza Palermo!

Joronen 7,5 – Con i piedi non sarà granché, ma ha la reattività di un felino. Gatto Silvestro.

Bereszynski 6,5 – Con la partita subito in discesa c’è soprattutto da contenere e controllare la girandola di passaggi dei liguri e lo fa con tranquillità. Sereno.

(dal 25′ s.t. Magnani) s.v.

Bani 7 – Soprattutto di testa le prende praticamente tutte erigendo un muro e rendendo invalicabile la linea difensiva. The Wall.

Ceccaroni 6,5 – A spingere ci pensano altri, dalle sue parti l’Entella attacca pochissimo e, di fatto, trascorre un pomeriggio quasi da pensionato. Umarell.

(dal 36′ s.t. Veroli) s.v.

Pierozzi 7,5 – Si riprende tutto quello che è suo e che gli era stato, ingiustamente, “rubato” a Genova. Gomorra.

Segre 6,5 – Run Jacopo run. Forrest Gump.

(dal 25′ s.t. Gomes) s.v.

Ranocchia 7 – Doveva farsi perdonare tante cose dall’infausta serata del Marassi e ci riesce perfettamente, giocando con autorità, distribuendo palloni precisi e tornando, finalmente, al gol, in maniera abbastanza rocambolesca. Revenant.

(dal 32′ s.t. Blin) s.v.

Augello 8 – Dal suo lato non ce n’è per nessuno, non solo perché corre come un treno, ma anche per la miriade di palloni deliziosi che serve da tutte le posizioni. Frecciarossa.

Palumbo 7 – Nel primo tempo deve preoccuparsi soprattutto di arginare il centrocampo ligure e si sacrifica in un onesto lavoro di copertura. Quando decide di accendersi, inventa calcio. Prestigiatore.

Le Douaron 7 – Si batte su tutto e con tutti senza paura come un paladino di Francia al Teatro dei Pupi. Orlando Furioso.

(dal 25′ s.t. Johnsen) s.v.

Pohjanpalo 7,5 – Conferma la sua fama di “finlandese volante” segnando in tuffo di testa un goal che incanala subito la partita sui binari giusti. Potrebbe anche incrementare il suo bottino personale, ma un po’ per disattenzione un po’ per colpa dell’arbitro rimane a quota 16, e va bene così. Bomberissimo.

Inzaghi 8 – La settima vittoria di seguito in casa (record) fa coppia con il 13esimo risultato utile consecutivo e con una dimostrazione di forza e potenza che mette pressione a chi sta davanti. Totocalcio.

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8 thoughts on “Palermo sul Frecciarossa col mago, il gatto e… il pulcino. Le pagelle ironiche di A&F

  1. Buongiorno, ragazzi. In primis, una nota di merito per Chiappella; l’Entella è una squadra di giovani sconosciuti ma m’è parsa tonica, ben organizzata e, almeno fino al gollonzo di Ranocchia, non avrebbe demeritato il pareggio. E poi, ho apprezzato il gesto di grande sensibilità sia verso Marconi che per noi tifosi rosanero che abbiamo avuto modo di salutare degnamente un ex gladiatore ricordato con affetto e rispetto. Tornando al “gollonzo”, la domanda che pongo ai professionisti del mercato e ai grandi competenti degli algoritmi e delle statistiche è: “Ma com’è stato possibile che uno come Joronen, da annoverare tra i portieri più forti visti negli ultimi 20 anni in maglia rosanero (e sì che ne abbiamo visti tanti), fosse svincolato fino al 21 Agosto? Forse dovremmo ringraziare gli infortuni (già rientrati) di Gomis e Bardi. Infine, sento dire in giro: “Tranquilli, tanto quelli che stanno davanti prima o poi si devono fermare”. E invece ieri il Venezia ha rifilato quattro polpette al Cesena a domicilio. Evitiamo di “gufare” gli altri; hai visto mai? Forza Palermo sempre.

      1. Forse è meglio che non esce nel senso che probabilmente rimanendo tra i pali resta piazzato, concentrato e pronto a intervenire. Pensiamo alla parata di ieri, magari sul cross per evitare che la palla giungesse all’avversario, che si vedeva che era in ottima posizione, provava l’uscita e andava a vuoto prendendo il gol e invece ha fatto una paratona. E lo stesso vale per altre situazioni meno evidenti. Anche il discorso che non è bravo con i piedi, ma chi se ne frega, quello che deve fare fa, rinvia e basta. Lo preferisco ai portieri bravi con i piedi, ad esempio Pigliacelli, che ogni tanto regalano qualche gol per eccesso di confidenza

  2. Bello, gratificante poter di tanto parlare di ex educati e innamorati sul serio di Palermo e del Palermo come Marconi . Ex che non mostrano odio e rancore, ragazzi puliti che orgogliosamente ricordano gli anni passati nella nostra difficile città. E proprio in questi casi la tifoseria rosanero mostra il meglio di sé stessa. Bella storia.

  3. Visto che il tema della partita Palermo-Entella mi sembra, ormai, analizzato in ogni suo aspetto, volevo proporre una discussione incardinata sulle motivazioni che hanno convinto il selezionatore Rocchi e la Federazione ad affidare ieri la direzione di Inter-Napoli a quel modestissimo arbitro chiamato La Penna rivelatosi, nell’occasione, incapace di rilevare la plateale simulazione di Bastone poi sfociata nell’espulsione di Kalulu. Di più: mi piacerebbe capire, grazie ai contributi dei lettori più competenti, perché questo signore venga ancora designato per partite importanti nonostante, in passato, abbia attivamente partecipato al Grande Scippo della Serie A di Frosinone ai danni del Palermo e sia stato chiamato a rispondere di un presunto raggiro nei rimborsi spesa. Gente così non dovrebbe, a mio avviso, risultare ancora inserito nei ranghi arbitrali. E’ solo un
    raccomandato di ferro? A mio
    avviso, le spintarelle, per quanto robuste, non bastano a giustificare l’incredibile carriera di un direttore di gara inadeguato dentro e fuori dal campo. Temo seriamente che il
    selezionatore, impossibilitato dagli svarioni di La Penna a riproporlo nella massima categoria almeno per qualche mese, lo rispedisca ad arbitrare il Palermo magari in un match decisivo per la promozione.

    1. Bravo. Ti rivelo i miei pensieri su quanto visto . Punto primo . Dopo aver letto la designazione sono rimasto allibito, senza parole per parecchi minuti. Punto secondo. Non fregandomene nulla delle due grandi e delle altre presunte tali ieri sera ero felice per il semplice fatto che finalmente il sig. La Penna era stato visto, sputtanato e scurnacchiato da tutta Italia e direi parte dell’europa. Grazie Rocchi quindi e un suggerimento: designa Pairetto per il prossimo derby.

  4. Cari A&F, ma quattro vocali per quattro sillabe non vi bastano⁉️ La “y” in polacco si pronuncia più o meno come la “i”… A parte le risate che ci fate fare (anche così!), onore a quel meraviglioso paese che è la Polonia 🇵🇱 peraltro con una ricca tradizione calcistica…

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