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Palermo, solo un punto con poco gioco e molti rimpianti. Le pagelle ironiche di A&F

Dicono che il tempo è un gran dottore. Ma chi lo ha detto non si è mai fatto tre ore e mezza sotto la pioggia battente, preso 3 pappine e appizzato la promozione diretta tutto in una botta. Passano i giorni e, invece di migliorare, ci sentiamo più sconsolati di un automobilista alle prese con il pieno nei giorni della terza guerra del golfo.

Meno male che non tocca a noi tornare in campo così presto perché saremmo pimpanti e motivati come Fulgenzio Crisantemi durante un match della Longobarda. Ed è inutile che continuiate a dirci che per la promozione diretta tutto può succedere perché ci sembra più probabile che i vostri cronitifosi ottengano un invito per il Golf Masters di Augusta e passino il taglio. Ma “the show must go on” e così i rosanero devono provare a dimenticare subito la sconfitta di Monza e ripartire di slancio.

E noi siamo pure obbligati dalle minacce del Megadirettore a sederci sui nostri seggiolini come se nulla fosse, pronti alla cronaca e incuranti dei chiari sintomi di depressione sportiva. Non c’è Ranocchia squalificato e Inzaghi ha scelto Blin. È una scelta che sa tanto di pronto soccorso psicologico per il francese reduce dalla cappellata dell’ultima partita casalinga. Tutto giusto, ma speriamo Pippo tenga in conto anche la nostra, di salute psicologica. Al posto del giovane polacco gioca quello più anziano. In avanti rifiata Le Douaron e Johnsen è chiamato a dimostrare che lo abbiamo preso dalla serie A. In avanti, tutto solo Joel “minchia a Monza che mala jurnata” Pohjanpalo.




La partita comincia veramente male. Il Palermo attacca, si scopre e prende un contropiede sanguinoso con Joronen costretto al fallo contro l’attaccante campano lanciato a rete. Rigore e ammonizione senza appello. Palla da un lato e portiere dall’altro e partita subito in salita. Il Palermo accusa il colpo per cinque minuti e poi, piano piano, si riorganizza e costringe nell’area la Juve Stabia. Ma la palla non vuole entrare e a noi ci sembra di affogare come sotto l’acqua del Brianteo.

Nella parte finale del primo tempo il Palermo si inceppa di nuovo e la Juve Stabia ha vita facile con i rosanero che girano a vuoto, sia in difesa che in attacco, come un astemio durante l’happy hour in un pub londinese. Prima del fischio arriva anche un incrocio dei pali perché, al di là di tutto, la sorte per ora non ci arride per niente.

Rientriamo in campo con un Palermo a trazione anteriore, con Le Douaron che rileva Bere. Difesa a 4 e tutti avanti. Entra anche Rui Modesto per Blin e si passa al 4-3-3 con Segre e il nuovo entrato interni di centrocampo. I rosanero, finalmente, alzano il ritmo, vanno all’arrembaggio e nel giro di 5 minuti ribaltano la gara.

Il pareggio arriva con un calcio di rigore che ovviamente l’arbitro non aveva assegnato e che ci viene dato solo al Var. Pohjanpalo va sul dischetto e non sbaglia, nonostante una manfrina pietosa di un ingrato Diakite che va a parlare con il portiere per dargli consigli del tutto inutili e che ci ricorda il vecchio detto sulla madre dei cretini. Sulle ali dell’entusiasmo il Palermo spinge indiavolato, trascinato da un Barbera che è una bolgia infernale. E arriva il vantaggio di Bani sugli sviluppi di un calcio d’angolo nato da un pressing finalmente asfissiante.

L’entusiasmo dura poco perché mentre sembra che i rosanero possano allungare, è invece la Juve Stabia a pareggiarla, su un buco a destra della difesa con la palla che arriva dall’altro lato a un giocatore praticamente solo. “L’è tutto sbagliato! L’è tutto da rifare!”Il tempo passa e Inzaghi fa entrare Gomes, Vasic e Magnani per Segre, Pierozzi e Ceccaroni. I minuti scorrono inutilmente perché il Palermo, nonostante qualche buona occasione e tante mischie in area, un po’ per stanchezza e un po’ per depressione, non trova più la via del gol.

Arriva solo un punto che non serve a molto e ci lascia tanti rimpianti. Il Palermo aveva trovato la forza di ribaltarla ma non ha avuto la lucidità per restare in vantaggio. Adesso ci sono sette partite per non buttare tutto. Bisogna tenere la testa salda sulle spalle e restare lucidi, anche se è difficile, per provare ad acciuffare quantomeno il terzo posto. Forza Palermo!

Joronen 5 – Causa il rigore del vantaggio ospite, contribuendo con una uscita un po’ incerta ed anche, forse, per una valutazione eccessivamente rigorosa dell’arbitro. Anche sul secondo goal forse avrebbe potuto fare qualcosa in più, confermando nel complesso una sensazione di maggiore insicurezza rispetto al solito. Perplesso.

Bereszynski 4 – Difende male, spinge poco e nulla, insegue gli avversari a ritmo cadenzato. Bradipo.

(dal 1′ s.t. Le Douaron) 6 – Con il suo ingresso in campo il Palermo abulico del primo tempo sembra trasformarsi, anche perché il francese pressa come un dannato sugli avversari, costringendoli spesso a giocate complicate. Peccato che gli capitano anche un paio di buone occasioni, ma le sprechi malamente con conclusioni discutibili. Falco a metà.

Bani 6,5 – Dopo la cappellata che spiana agli ospiti la strada verso il rigore, si carica la squadra sulle spalle e contribuisce in maniera decisiva ai due goal del sorpasso, procurandosi il rigore prima, e con un facile tap-in poi. Peccato per l’ultimo pallone pericoloso su cui, pur essendo in posizione migliore, viene anticipato da un compagno. Ribaltone.

Ceccaroni 4,5 – Conferma la sua fase calante, correndo poco e male e soffrendo maledettamente le manovre in velocità degli ospiti. È vero che contribuisce in qualche modo al gol del 2-1 ma poi risulta decisivo in negativo nell’occasione del definitivo due a due. Confuso.

(dal 39′ s.t. Magnani) s.v.

Pierozzi 5 – Anche per lui è un momento complicato ed il giocatore prezioso e grintoso di qualche settimana fa sembra un lontano ricordo. Non sappiamo se per consegne di scuderia o per limiti fisici, fatto sta che dal suo lato il Palermo di fatto non spinge più. Frenato.

(dal 39′ s.t. Vasic) s.v.

Segre 6,5 – Ne avessimo almeno altri tre o quattro che corrono, lottano e spingono con la sua intensità e la voglia di trascinare tutto e tutti. Invicted.

(dal 39′ s.t. Gomes) s.v.

Blin 4 – Quando Inzaghi aveva anticipato che avrebbe giocato, dopo avere sentito un brivido lungo la schiena, speravamo che avesse ragione lui e torto noi. Purtroppo è stato l’opposto perché, ancora una volta, risulta lento e insicuro e, di fatto, inutile alla causa. Legnoso.

(dal 9′ s.t. Rui Modesto) 5 – Quando l’abbiamo acquistato un nostro amico, che ne capisce, aveva detto con i piedi non è male ma di difendere non se ne parla. Ed è esattamente così e anche oggi dal suo lato si passa con facilità. Cassandra (il nostro amico).

Augello 7 – Praticamente il Palermo cerca di sfondare solo dal suo lato, perché è l’unico che prova a puntare l’uomo, creare superiorità, scodellare palloni in area e, infatti, su uno di questi nasce il goal del momentaneo – purtroppo – vantaggio. Duracell.

Palumbo 6 – Praticamente il pallone ce l’ha sempre tra i piedi lui perché i compagni glielo affidano in continuazione nella speranza che inventi qualcosa. Gli avversari lo sanno e lo braccano dappertutto, ma lui si batte senza risparmiarsi. Accerchiato.

Johnsen 5 – Del giocatore che doveva farci fare il salto di qualità non ce n’è lontanamente traccia, né bastano qualche buon dribbling o qualche accelerazione per salvare una prestazione complessivamente negativa. Deludente.

Pohjanpalo 6,5 – Fa a sportellate con tutti e tutto per l’intera gara, anche quando è praticamente abbandonato da solo in zona offensiva. Sigla il suo 21esimo goal, su rigore, con la solita calma glaciale e insiste nel pressing su ogni palla, risultando anche sfortunato in qualche occasione in cui viene anticipato, maldestramente, dai compagni. Immarcescibile.

Inzaghi 5 – Regala il primo tempo agli avversari con uno schieramento non condivisibile. Scuote a dovere la squadra nell’intervallo che, infatti, rientra in campo col sangue agli occhi ma purtroppo, alla fine non gli riesce la decima vittoria consecutiva in casa e, soprattutto, quella immediata reazione alla botta di Monza che sarebbe stata necessaria per provare ancora a inseguire la promozione diretta. Groggy.

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GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH / VIDEO

LE PAGELLE DI GUIDO MONASTRA

LE DICHIARAZIONI DI INZAGHI 

LA CRONACA DEL MATCH

7 thoughts on “Palermo, solo un punto con poco gioco e molti rimpianti. Le pagelle ironiche di A&F

  1. Picciotti, il Catanzaro preme…..Stiamo facendo un grande campionato ma le altre lo stanno facendo più grande, come accade da qualche anno a questa parte. Beviamoci sopra, l ‘ importante e che possiamo sbandierare sotto lo stadio e che a ora di appartenenza c’è la possono su..re…. Per cui chi cavolo se ne frega dei risultanti, o no?!

  2. aimé , la squadra è questa! i tanti risultati positivi consecutivi hanno nascosto la polvere sotto il tappeto ma prima o poi … non abbiamo un centrocampo all’altezza , ed il fatto che i ricambi in generale non siano in grado di dare un contributo concreto credo sia li specchio di una scelta tecnica che si appoggia totalmente sui titolarissimo… ceccaroni da diverso tempo èbin debito di ossigeno e Veroli non gioca, gomes è praticamente fuori dal progetto e si vede blin che te lo dico a fare.. giovane ? vasic ? l’attacco si basa solo ed esclusivamente sulla raggia agonistica del bomberone finlandese gli altri … stendiamo un velo pietoso ! augello un vero fuoriclasse per la categoria ma quanto può reggere a questi ritmi senza rifiatare mai ? segre ha corsa e testa , bani classe infinita ma età e velocità ridotta … squadra che andava migliorata con almeno altri due elementi . Inzaghi ha dei limiti tecnici nella visione globale dei 90/100 minuti e quando il piano gara non rispecchia i piani si va in confusione! quando giocavo un mister mi disse che doveva correre il pallone più di noi ebbene i giocatori del Palermo corrono più del pallone… incrociamo le dita, tifiamo e speriamo

  3. I miei complimenti vanno alle 19 squadre della serie B di quest’anno e degli ultimi tre anni passati, perché hanno avuto un gioco , un organizzazione, una trama , dei movimenti senza palla, un pressing , passaggi e verticalizzazione del gioco…..insomma giocare a calcio.
    Il cfg avrebbe dovuto avere il marchio di fabbrica del bel gioco, sono esteti del calcio loro così si presentarono…….
    Ed invece dopo quattro anni non hanno fatto altro che far impennare il numero dei trapianti di fegato nella provincia di Palermo e di tutte quelle persone che hanno nel cuore i colori rosanero.

  4. Mi spiace molto, ma non credo che Inzaghi sia esente da colpe. Riguardo la partita di ieri, non ho capito perché schierare la consueta difesa a 3 contro una sola punta centrale che, pur non essendo né il titolare Candellone né la prima riserva Gabrielloni, ha dato fastidio alla nostra difesa per tutta la partita. O forse pensava di contenere Cacciamani “rinforzando” il fronte destro della nostra difesa con un giocatore lento e usurato come Bere? Riguardo al resto, io osservo un vistoso calo di rendimento di giocatori che hanno “tirato la carretta” per tutto l’anno e sono molto preoccupato di fronte alla prospettiva di affrontare le gare decisive con giocatori ultratrentenni spremuti dopo un campionato logorante. E qui giunge una critica più ampia che si estende alla dirigenza. Ho la sensazione che alcuni giocatori, chiamati in causa poco o tardi, non si sentano “parte del progetto”. A parte Gomes, irriconoscibile rispetto al giocatore dello scorso anno, l’impiego men che saltuario di giovani come Veroli, Vasic, Giovane, Corona mostra una sostanziale sfiducia del tecnico nei loro confronti, dettaglio che mal si concilia con lo spirito e con i regolamenti della Serie B. E qui vengo alle scelte della dirigenza che in quattro anni ha infarcito l’organico di giocatori all’epilogo della carriera (come giudicare quest’anno gli apporti di Bere, Blin, Gyasi…) e non ha scovato neppure un giovane di assoluto valore nonostante le cosiddette “sinergie” con le consorelle del “più potente gruppo calcistico del mondo”? Ho la sensazione che a giugno ne vedremo delle belle. Forza Palermo sempre.
    PS: ma davvero è così arduo scovare un Giorgini (anni 23) o un Cacciamani (anni 18)?

  5. Oggi non posso più tacere faccio nomi e cognomi. Parto sempre dall’alto perché si “suoliriri a Palermo u pisci fiti ra tiesta ”con evidente riferimento a Bigon l’uomo più scarso del calcio e nonno osti uguale ai suoi indegni predecessori. Scorrendo la lista confermo quello che scrivo da giugno “Operazione Inzaghi” pura operazione di vero marketing. Ieri la conferma. Nella realtà questo Palermo non hai mai avuto un gioco da squadra che deve andare in A né direttamente ne tantomeno attraverso i playoff. Le responsabilità sono tutte di Pippo esattamente uguale come con corini e Dionisi , ma con una aggravante, lui( Pippo) si è fatto comprare ( lo dice anche Bianco) tutti i giocatori che voleva a differenza degli altri che hanno cucinato con gli ingredienti forniti dai ds più incompetenti del mondo del calcio e non dico altro perché non voglio querele. La squadra ha involuzione paurosa e lui è in totale confusione. Da sabato dopo Monza , per me partita terribile anche per colpa di Inzaghi , si parla di fare giocare Blin per sostituire ranocchia. Mi chiedo come può pensare che il sostituto possa essere il francese che più di un passaggio al compagno a fianco non riesce a fare come può pensare che il naturale sostituto sia Blin e’ da incompetente e lo dico senza possibilità di essere smentito. Perdipiu dopo l’errore dell’ultima partita in casa , un giocatore mai troppo apprezzato con quale spirito lo metti titolare con il rischio che lo stadio al primo errore lo subissi di insulti e fischi. Ma da allenatore ex giocatore come fai a non fare queste riflessioni?! Gomes che sicuramente non è in forma smagliante , anzi,sicuramente avrebbe garantito una migliore proposizione, mi fanno paura a volte le convinzioni ad oltranza degli allenatori e Inzaghi ahimè ricalca pienamente questo prototipo. Gente che non ha fatto carriera per portare ad oltranza le idee ( sbagliate) anche davanti all’evidenza. Poi parlo un po in ordine sparso dei giocatori anche se potrei metterli in un unico mazzo. Portiere calato vistosamente , dopo l’errore di Pescara molto incerto. Anche se per me ieri non era rigore. In difesa sono tutti alla frutta e ancora ci sono un mare di partite più playoff. Ieri folle non schierare Mignani per il polacco che la Samp che ha speso per tutti non ha trattenuto. Ceccaroni irriconoscibile.Pierozzi è la controfigura drl giocatore che avevamo visto , lo vedo solo come un mazzo di nervi, temo sempre che Vega espulso da un momento all’altro. Siete tutti pazzi di Segre e riconosco che è l’unico che dà la vita in campo, purtroppo nessuno si accorge che prende palla , anche ieri, a centrocampo ma non tenta mai una giocata , mai un duello, mai un dribbling, anche lui emula Blin fa un passaggio/etto al compagno a 50 cm. In avanti il nonno ( osti) ha speso una cifra enorme per prendere jhonsen un vero pacco ( fino ad oggi) mai visto un giocatore pagato così tanto per una tecnica di una modestia imbarazzante. A questo punto del campionato ho chiaro in mente che le uniche certezze inequivocabili di questa rosa sono Bani, Palumbo, Augello e naturalmente Pohja il resto è davvero una pletora di gente modesta. Non può essere casuale se non abbiamo mai vinto una con le dirette concorrenti! Sono un amante di numeri e statistiche e non si sbagliano mai. Non parlo del Monza o del Venezia perché è fin troppo ovvia fin troppo evidente la differenza di qualità di rosa ma soprattutto di gioco dato da Bianco e stroppa. Ma Se neanche con la Juve Stabia vinci né all’andata né tantomeno al ritorno allora hai davvero più di un problema e tu hai allenatore non sei riuscito a risolverlo nonostante i giocatori che hai voluto. Ho seguito tantissimo le partite un po di tutte le squadre di B quest’anno e devo ammettere che le prime 6/7 hanno tutte un’idea di gioco , purtroppo noi no. Lo stesso Frosinone che hanno allestito con un terzo dei soldi spesi dal Palermo ha un gioco e una grinta infinita. Rischiano molto in difesa magari vanno anche sotto ma hanno grinta da vendere e non mollano mai recuperando sempre anche quando sono in svantaggio. E ribadisco sono partiti senza pronostici spendendo niente. Chapeau a castagnini !! Ma anche le altre giocano noi vinciamo ( solo con le piccole) ma solo ed esclusivamente per le prodezze di alcuni singoli o se vogliamo dirla tutti perché Poja la butta sempre dentro. Ieri sera per lunghi tratti vedere tutti quei passaggi a centrocampo senza riuscire a portare la palla avanti mi ha ricordato tantissimo i campionati precedenti. Uguali , fotocopiati. Anche per colpe evidenti di Inzaghi .!Ribadisco ieri fare giocare Blin e’ stato un vero suicidio! Io avrei avrei provato anche Vasic in mezzo piuttosto che il francese, visto che non si fida di Gomes.Rui modesto di nome e di fatto mi chiedo con quale criterio si possa scegliere un giocatore per una squadra che ha un solo obiettivo ( diretto) fallito ancora una volta. Sono davvero deluso e amareggiato e purtroppo le premesse anche in ottica playoff non lasciano vedere nulla di buono , con l’allenatore in totale confusione. Non voglio pensare che si possa fallire anche quest’anno sarebbe un “ dolore” che non merita città e tifoseria.

  6. Rosa non da promozione diretta. Si sperava nell’esplosione di qualche giovane ma così non è stato e la riprova sono le scelte del MR. Credo l’esempio sia Vasic, quanto dovremo attendere una sua crescita influente per le nostre aspettative?

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