GdS – “Palermo, il pari di Frosinone brucia. Ma i veri rimpianti sono altri”
“Che potesse diventare un campionato di rimpianti s’era capito da un bel pezzo. La partita di Frosinone ha aggiunto un’altra pagina a un libro che era già corposo”. Scrive così Luigi Butera, che sulle pagine del Giornale di Sicilia commenta il pareggio del Palermo di venerdì sera.
Il pari di Frosinone lascia rimpianti, ma da solo non motiva quei quattro punti di distanza dal secondo posto. Il Palermo ha lasciato qualcosa di troppo in partite partite in cui non doveva, come all’andata con il Mantova e l’Avellino o al ritorno con Pescara e Juve Stabia. È lì che s’è scavato il solco.
Queste ultime quattro partite adesso bisogna finirle senza altri rimpianti. Il Palermo visto venerdì sera fa ben sperare, ha giocato con l’atteggiamento della grande squadra. Se non ha vinto è stato solo per una questione di dettagli e anche di fortuna.
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Ci sono annate in cui si vede tutto nero e alcune dove si vede solo rosa.
Rimpianto per alcuni punti persi? E quelli immeritati? O abbiamo sempre vinto meritatamente e perso immeritatamente?
Mi fa specie che a differenza dell’anno scorso si veda solo oro…è quasi patetico.
Lo sport, il calcio non prevede rimpianti. Esiste l’oggi, il domani . Guardarsi indietro serve a poco . Una figura tecnica come quella di Osti deve farlo per programmare, migliorare il gruppo in vista della nuova stagione. Giocatori e tifoseria no, secondo me. Guardare avanti, i punti sono quelli che abbiamo saputo conquistare. Le partite ad esempio citate nell’articolo vedevano un Palermo completamente diverso, prigioniero ancora delle mediocrità passate, di falsi miti e pseudo campioni . Inzaghi ad un certo punto le ha spazzate vie , nei limiti del possibile, e da allora è un altro Palermo. Guardare avanti e dare tutto per i playoff, questo il nuovo obiettivo per me.
Sono del parere che occupiamo il posto che meritiamo: accanto a punti persi nel finale per “tiri della domenica” del miracolato di turno (come ad Avellino e Mantova), ce ne sono stati altri che abbiamo raccolto oltre i nostri meriti. Con i “se” e con i “ma”, non si va da nessuna parte. Io piuttosto analizzerei in quanti casi il Palermo di quest’anno ha risolto (o addrizzato) partite grazie ai subentrati; non vorrei peccare di scarsa memoria, ma temo di non ricordarne una. L’ingresso di ex-giocatori come Blin, Bere o Gyasi, di eterne promesse mai mantenute come Vasic, ovvero di incognite a questi livelli come Veroli, Giovane o Corona ha mai dato alla squadra quel “quid” in più che alcune volte ha tolto le castagne dal fuoco alle nostre concorrenti? Fa bene Inzaghi a dire che questo è un campionato anomalo perché, ad esempio, l’anno scorso lo Spezia si piazzò terzo con 66 punti, appena un punto in più di quello che ha il Palermo a quattro giornate dalla fine. Mantenendo la media attuale, il Palermo avrebbe 73 punti alla fine della stagione; con 73 punti, negli ultimi 5 campionati sarebbe stato primo in due casi (2020-21 e 2021-22), secondo in altri due (2022-23 e 2023-24) e terzo lo scorso anno. Il rimpianto è questo: non aver compreso che gli organici delle concorrenti principali erano così superiori al nostro che l’unica possibilità era sperare nei play-off. La partita di Frosinone ha aperto il nostro cuore alla speranza, sempre che la nostra brigata di veterani non si afflosci in prossimità del traguardo dopo una stagione così logorante.
Considerazioni condivisibili. Mi restano forti dubbi sulla consistenza delle alternative. Ai giocatori citati vanno aggiunti Johnsen, Magnani, Modesto e Gomes. Credo che di tratti di giocatori che in B possono tranquillamente essere decisivi . Su Giasy poi ci andrei cauto . Ha giocato con ottimo profitto fino all’anno scorso in A , potrebbe trattarsi di un’annata storta. capita. Sui giovani infine caro Vitogol sfondi una porta aperta. Uno dei pochi punti oscuri della gestione City ma a mio parere determinante. Infine una considerazione generale che potrebbe spiegare tante cose : credo che Inzaghi per sua convinzione sia un tecnico che preferisce puntare su un gruppo ristretto , molto ristretto , ragion per cui chi si trova per vari motivi fuori da questo gruppo fatica poi a rendere secondo le sue reali possibilità quando viene chiamato in causa . Mio parere naturalmente.