Palermo – Cesena 2 – 0 LE PAGELLE / Pohja è un cecchino, Rui non è… Modesto
Il Palermo onora l’impegno e soprattutto onora un pubblico di 32.000 persone, che ha regalato una cornice fantastica a una partita che comunque è stata divertente. Non era facile scendere in campo sapendo che le tre di testa avevano già vinto e che le speranze di Serie A diretta, già flebili, sono diventate un miraggio. Il Palermo ha fatto tutto quello che poteva e doveva, confermando buona condizione atletica e solidità di gruppo.
È per questo che la vittoria con il Cesena acquista maggiore valore. I romagnoli, pur reduci da risultati scoraggianti, non sono in vacanza perché devono ancora conquistare i playoff e stanno ridisegnando il loro gioco, a tratti anche piacevole. Il Palermo ha avuto la bravura di sbloccarla subito e di controllarla senza troppi affanni prima di chiuderla con il 2 a 0. È l’undicesima vittoria casalinga nelle ultime dodici, anche questo è un dato non banale.
Il protagonista della gara è Pohjanpalo perché ha segnato due gol, ma in vetrina stavolta ci va anche Rui Modesto, che ha conquistato i nuovi tifosi con una partita ordinata, condita da qualche spunto interessante e anche un assist di rilievo.
Un po’ tutti i protagonisti hanno mostrato ancora concentrazione all’obiettivo finale: la strada verso la Serie A si allunga ma anche gli altri dovranno avere paura del Palermo. Oltretutto dalla girandola di cambi nel finale si ha la percezione che anche dalle “seconde linee” può arrivare un contributo prezioso.
PALERMO: Gomis 6; Pierozzi 6,5, Bani 7, Ceccaroni 6; Rui Modesto 7 (dal 35′ s.t. Magnani s.v.), Segre 6 (dal 35′ s.t. Vasic 6,5), Ranocchia 6,5, Augello 6,5; Palumbo 6 (dal 29′ s.t. Gyasi 6), Le Douaron 6,5 (dal 29′ s.t. Giovane 6); Pohjanpalo 7,5 (dal 43′ s.t. Corona s.v.).
CESENA: Klinsmann 6; Ciofi 5, Zaro 5,5, Piacentini 6, Corazza 6 (dal 27′ s.t. Frabotta s.v.); Castagnetti 5,5 (dal 27′ s.t. Castrovilli s.v.), Bisoli 5,5; Olivieri 5 (dal 32′ s.t. Vrioni s.v.), Berti 6,5 (dal 45′ s.t. Arrigoni s.v.), Shpendi 5,5; Cerri 5,5 (dal 27′ s.t. Ciervo s.v.).
Gomis 6: Rompe il ghiaccio con una difficile parata in uscita su Berti lanciato a rete. Prosegue bene, con sicurezza, quando c’è da parare tra i pali, commette però un errore grave in uscita, lisciando il pallone, forse condizionato dal sole contro. Considerata la ruggine una prestazione più che sufficiente. E pure un pizzico di fortuna quando viene salvato dalla traversa nel finale.
Pierozzi 6,5: Di nuovo ‘braccetto’ a destra ma con una discreta disponibilità a interloquire sulla fascia con Rui Modesto, senza dimenticare i compiti difensivi. I due dialogano spesso e sembrano intendersi bene. Ritrova la voglia e i tempi per qualche inserimento offensivo in più e gli si può perdonare anche il gol sbagliato a due passi dalla porta, quando cerca con i piedi una palla che forse andava spinta in rete di testa. Se Pohja non fosse stato egoista, ignorandolo in un contropiede finale, avrebbe potuto segnare un comodo 3 a 0.
Bani 7: Anche elegante, oltre che autorevole. Dopo un primo quarto d’ora ‘comodo’ deve cominciare a sbrigare un po’ di lavoro in chiusura, considerato che il Cesena ha abbastanza velocità e verticalità. C’è sempre, di forza, posizione o anticipo. Si concede anche il lusso di un assist al bacio, nella ripresa, per Pierozzi che si divora il gol da due passi.
Ceccaroni 6: Tiene la posizione, ricordandosi che insieme a Bani è il più ‘difensore’ di tutti fra quelli in campo. Problemi ridotti al minimo perché è sempre concentrato e ben piazzato. Ogni tanto prova anche qualche avventura in avanti ma con comprensibile e giustificata moderazione. Pomeriggio tranquillo.
Rui Modesto 7: Inzaghi decide di insistere su di lui e si comprende perché: l’angolano ha rapidità di movimenti, propensione offensiva e piede sufficientemente educato. Nel primo tempo un assist per Le Douaron e pochi minuti dopo un bel cross per la testa di Pohjanpalo. Il gioiello lo tira fuori nel secondo tempo, alza la testa e pesca Pohjanpalo sul secondo palo. Non ha la testa a difendere più di tanto, ma probabilmente non glielo chiede nemmeno Inzaghi. E considerato che anche nel secondo tempo è stato tra i migliori sembra proprio che anche la condizione atletica sia più che buona. Esce tra gli applausi.
(dal 35′ s.t. Magnani) s.v.: Corre solo un pericolo su calcio piazzato ma viene salvato dalla traversa.
Segre 6: I ritmi non sono particolarmente elevati e non c’è nemmeno un tasso agonistico tale da richiedere gli straordinari. Sembra un po’ in difficoltà su alcune verticalizzazioni romagnole ma ha consistenza fisica e mentale.
(dal 35′ s.t. Vasic) 6,5: Si fa subito notare per un capovolgimento di fronte portato avanti con classe e forza fisica. Poi prova un altro spunto offensivo. Decisamente è entrato bene in partita, nonostante la gara fosse virtualmente conclusa.
Ranocchia 6,5: Ha la possibilità di giocare senza marcature angosciose, il che gli consente di poter stare molto spesso a testa alta e a dettare qualche geometria interessante. Aveva cominciato la partita con un tiro in porta (verso la porta) dopo appena 20 secondi. Nel finale riceve una brutta botta al ginocchio sinistro, colpa di un contrasto con il portiere del Cesena. Speriamo bene.
Augello 6,5: Mezzo punto in più perché quella col Cesena è la 35esima presenza da titolare su 35, praticamente inamovibile. Stringe i denti, nonostante qualche fastidio alla schiena, e presidia la fascia sinistra con meno intensità di altre volte, ma senza affanni. Il cuore ce lo mette sempre. Soprattutto nella ripresa ci mette anche i cross di sinistro che sono sempre un belvedere.
Palumbo 6: Il Cesena gioca e fa giocare, così anche lui ha la possibilità di far vedere qualche bel colpo del suo catalogo, come ad esempio quel cross teso in area, da sinistra, per l’accorrente Le Douaron. Qualche recupero palla a centrocampo è anche indice di buona condizione fisica.
(dal 29′ s.t. Gyasi) 6: Anche lui viene buttato in campo per recuperare minutaggio. Partita senza infamia e senza lode.
Le Douaron 6,5: Stava per segnare il gol più bello tra quelli (non troppi) segnati in maglia rosanero. Cross teso di Palumbo, lui arriva in corsa e impatta il pallone al volo con il piede destro: sembra gol sicuro e invece Klinsmann trova un riflesso pazzesco e respinge di piede. Ma il francese è stato protagonista in altre circostanze. Va vicino al gol con un tiro di poco a lato, partecipa – più o meno consapevolmente – all’azione del gol dell’1 a 0, regala alla platea un elegante dribbling sulla linea del fallo laterale e ‘pulisce’ una grossa quantità di palloni. Se la fotografia è corretta, sta crescendo anche sul piano tecnico.
(dal 29′ s.t. Giovane) 6: Offre il solito contributo di corsa ed entusiasmo. Ormai la sua presenza in campo è continua, sta conquistando la fiducia del tecnico e dell’ambiente.
Pohjanpalo 7,5: Sblocca la partita e sblocca anche se stesso, visto che non segnava da tre partite. Il gol è un piccolo capolavoro ed è anche un po’ diverso dalle 21 reti precedenti. Il finlandese controlla palla fuori dall’area di rigore, punta l’avversario e dai 15 metri indovina un diagonale che entra in rete dopo una carezza sul palo. Nel secondo tempo, invece, raddoppia alla sua maniera, di testa, sul secondo palo, a due metri dalla porta. Facile? Sì, ma bisogna avere intuito e freddezza. E sono 23. Nell’arco della partita va vicino al gol anche di testa e di sinistro ed è ‘vivo’ anche fuori dall’area di rigore. Per lui passerella finale, standing ovation e record personale di segnature.
(dal 43′ s.t. Corona) s.v.: Quando hai davanti un monumento del gol devi accontentarti di pochi minuti. Gli capita un pallone buono sulla testa ma manda fuori. Poi ci prova con un colpo di tacco ‘impossibile’. Ma dimostra personalità.

Purtroppo tutto come prima in classifica, nessuna delle prime tre perde colpi.
Trovo incredibile come nel secondo gol Pojanpalo passeggiasse nell’area di rigore come se fosse lì per caso, per poi fare uno scatto nel posto giusto al momento giusto per segnare.
Bella vittoria. Da squadra solida, consapevole delle proprie capacità, matura.
Se spareggi saranno, ci arriveremo lanciati in velocità come un trattore in discesa a rotta di collo lungo un pendio scosceso, un trattore che travolge tutto e tutti e ci porta dove dobbiamo andare.
Un commiato a questi ragazzi ed al mister…..
Ma il suo gioco è antico, vittoria in casa e pareggio fuori. Negli anni 80.
In questa era non funziona più così, nell’era dei tre punti.
In ogni caso complimenti al mister per la bella stagione.
Non è finita ancora……
Ma se raggiungiamo la promozione dai playoff ci sono da cambiare 22 giocatori.
Pisa dicit
Ci sarebbe da cambiare anche qualche commentatore di questo sito per le sciocchezze che scrivono
ESATTO
Bravi tutti. Come dimostra il secondo gol rifilato al Cesena, che è stato costruito grazie a un’azione cui l’intera squadra ha offerto un contributo in termini di altruismo, tecnica e potenza.. Roba da scuola calcio, insomma. Bravi tutti. Lo ribadisco anche se a me Rui Modesto, oggi efficacissimo in avanti, continua a ricordare Aurelio (sei gol in stagione con lo Spezia) per l’incapacità assoluta di difendere e la tendenza seriale a non rincorrere gli avversari. Inutile commentare, invece, le abituali prestazioni-monstre di Pohjanpalo, Bani e Ranocchia e le solite prove generose di Le Douaron, Augello e Segre. Questo rimane, insomma, il Palermo dei TITOLARISSIMI che hanno tirato la carretta trascinandoci, giormata dopo giornata, a una lunghezza appena dalla promozione diretta. Definitivamente sfumata, però, sull’onda della vittoria del Monza di ieri e dell’ennesimo regalo arbitrale che, nel pomeriggio, ha permesso al Frosinone Culone di prevalere sul Modena. I Canarini avevano agguantato, del resto, il pareggio al ’93 con un gol regolarissimo annullato dal direttore di gara senza nemmeno ricorrere al Var. Contro
ogni logica resto convinto, comunque, che il
Frosinone possa perdere qualche punto negli
ultimi tre turni e, magari, donarci quel
terzo posto che meritiamo (allo Stirpe abbiamo dominato) e che ci permetterebbe di disputare i playoff con tutti i vantaggi concessi dal regolamento. FORZA PALERMO
Il Frosinone ha due partite in casa, dubito non le sfrutti.
A questo punto non vedo l’ora che inizino il playoff. Recuperare la seconda posizione sembra impresa impossibile. Temo più per infortuni e squalifiche, ogni partita sarà più rischi che opportunità.
A tal proposito mi auguro che per Ranocchia non sia nulla di grave. Vedergli coprire il volto con la maglia per un’assurda entrata a partita finita, mi ha letteralmente angosciato
Un Buon Palermo.
Come ripetuto da diverse settimane,
i conti a fine campionato.
Speriamo……!
Solo Palermo.
Saluti.
Soliti voltafaccia. Ridicolo.
Bani 7. Corre tanti pericoli ma è salvato dalla Dea Bendata…
Prestazioni e vittoria convincente, pur senza fare “spettacolo” il Palermo ha avuto le occasioni migliori e ha controllato la gara abbastanza bene…ha sofferto il giusto, è fisiologico concedere qualcosa ad una squadra che ha una discreta qualità (per me il Cesena sta sotto-performando) e che, come scrive Monastra, a Palermo non è venuta a fare la gita di primavera.
I “miracoli” sportivi a volte succedono, ma i 4 punti di ritardo da Monza/Frosinone ed il calendario, favorevole ai lombardi e ai ciociari, rendono del tutto inverosimile la promozione diretta e, a questo punto, anche la terza piazza.
In ottica playoff io auspico la promozione diretta del Monza…dopo che ci hanno strapazzati 3-0 all’andata e al ritorno, la prospettiva di affrontarli in una eventuale finale playoff mi fa arrizzari i carni…ritengo MOLTO più abbordabile il Frosinone.
Sui singoli…giusto sottolineare l’ottima prestazione di Rui Modesto, tra i migliori in campo, come pure la consueta bravura di Inzaghi, che ha congegnato una ottima catena destra con Modesto quinto e Pierozzi braccetto, unico modo per fare convivere questi due
Il fatto che Augello sia uno stakanovista dipende dal fatto che NON HA un sostituto, ma in prospettiva playoff comincerei a risparmiarlo. Su Pohjanpalo non c’è un granche da dire, miglior centravanti della B per distacco