Inzaghi: “Abbiamo numeri impressionanti, ora dobbiamo vincerle tutte”
Una vittoria convincente per il Palermo che batte 2-0 il Cesena e mostra un ottimo stato di forma. Inzaghi, intervenuto dopo il match, ha analizzato la gara. “Sapevamo che in contropiede potevano crearci dei problemi“.
“Sull’uno a zero non potevamo concedere, sapevamo che dovevamo chiuderla – spiega -. Quando giochi contro attaccanti forti se non la chiudi, rimane sempre in equilibrio. Sono molto contento: i risultati pesavano come dei macigni”.
“Oggi ci aspettavamo di rosicchiare qualche punto, questi ragazzi mi hanno sorpreso nuovamente. La squadra sta facendo qualcosa di speciale, 68 punti quarti… di solito servono per salire diretti. Dobbiamo essere bravi a crederci fino all’ultimo”.
Poi, si esprime sui 17 clean sheet. “Questa squadra ha dei numeri impressionanti, ma le altre hanno fatto meglio di noi. Dovrebbero salire tutte e quattro. Ci sentiamo molto forti, la strada e tracciata”. Poi, i singoli. “Modesto ha fatto vedere quelle che sono le sue qualità, lo volevo anche a Pisa, ci voleva un po’ di pazienza perché a Udine ha giocato poco”.
“Sono molto contento anche di Gyasi e Vasic, sono entrati molto bene, speravo che loro o Corona trovassero il gol. Giovane si è meritato la sua posizione. Oggi ci mancavano giocatori come Joronen e Gomes. Klinsmann ha fatto un miracolo su Le Douaron. La squadra ha fatto una crescita esponenziale, arriviamo a Venezia senza rimpianti se facciamo 75 punti”.
“Negli ultimi anni sono saliti con la media di 72 punti. Ranocchia? Ci siamo spaventati tutti, ha preso una botta al ginocchio, facciamo anche un in bocca al lupo a Klinsmann che a parte il taglio sta bene”. Infine, la Reggiana. “In Serie B sono tutte complicate, per sperare dobbiamo vincerle tutte. Ci mancava di vincere con una squadra tra le prime 8. Andremo a Reggio Emilia a fare una grande partita”.

Stavolta condivido il 99% delle parole di Inzaghi, dall’elogio di Rui Modesto, Vasic, Giasy, Gomis all’ammissione che il Cesena non era una squadra scarsa fino al non sottovalutare la Reggiana.
Mi lasciano perplesse le sue certezze sulla promozione diretta.