Il Palermo “chiude la porta”, numeri da record. E c’è anche un primato europeo
Che il Palermo di Inzaghi avesse costruito le proprie fortune sulla solidità difensiva era chiaro fin dalle prime giornate. Un’identità precisa, fatta di equilibrio e compattezza. Tuttavia, che i rosanero arrivassero a “chiudere la porta” con una continuità così impressionante, non era affatto scontato.
Il 2-0 contro il Cesena ha certificato un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il valore della retroguardia siciliana: 17 clean sheet in 35 giornate. Un numero che profuma di record e che proietta il Palermo in una dimensione europea.
Numeri da primato, anche oltre i confini italiani
I dati parlano chiaro: considerando i top 5 campionati europei e le rispettive seconde divisioni, nessuno ha fatto meglio dei rosanero. L’unica squadra a eguagliare questo dato è il Millwall (Serie B inglese), che però ha raggiunto lo stesso numero di porte inviolate in 43 partite, ben otto in più rispetto al Palermo.
Un rendimento che acquista ancora più valore se si osserva il cammino casalingo. Ben 12 dei 17 clean sheet sono arrivati al “Barbera”, trasformato in un vero e proprio fortino. Numeri da promozione diretta, che raccontano di una squadra capace di costruire gran parte del proprio bottino tra le mura amiche.
Difesa solida, ma le reti delle “big” fanno male
A rafforzare ulteriormente il quadro, c’è il dato relativo alle reti incassate: appena 28 in campionato, una in più rispetto al Monza, che guida questa speciale classifica.
Contro le principali rivali – Venezia (con il ritorno ancora da giocare), Frosinone, Catanzaro (anche qui con il ritorno da disputare), Modena, Juve Stabia e Cesena – il Palermo ha subito soltanto 7 gol complessivi. Poche reti, ma spesso decisive ai fini del risultato, come dimostra il fatto che i rosanero abbiano ottenuto la prima vittoria contro una delle prime otto proprio nell’ultimo turno contro il Cesena. E poi c’è la vera bestia nera della stagione: proprio il Monza, capace di segnare 6 gol tra andata e ritorno, appena uno in meno rispetto a quelli subiti contro tutte le altre “big” messe insieme.
Eppure, nonostante questi numeri straordinari, il Palermo si ritrova al quarto posto con 68 punti. Una situazione che evidenzia quanto il campionato sia stato competitivo e, per certi versi, anomalo. Basti pensare che i rosanero hanno già superato il bottino dello Spezia dello scorso anno (66 punti), squadra poi classificatasi al terzo posto.
Sicurezze tra i pali
Un ruolo chiave in questo percorso lo ha avuto soprattuto il reparto dei portieri. Il Palermo attende il rientro di Joronen, autentico protagonista della stagione e punto di riferimento tra i pali. Il suo ritorno è previsto già dalla prossima trasferta contro la Reggiana, come ha fatto capire lo stesso Inzaghi nell’ultima conferenza stampa.
Nel frattempo, Gomis si è fatto trovare pronto. Nonostante un po’ di inevitabile ruggine, il senegalese ha offerto risposte positive, contribuendo a mantenere alta la soglia di affidabilità difensiva. A lui va attribuito un clean sheet …“e mezzo”, considerando il contributo nella sfida contro l’Avellino e l’intera gara contro il Cesena, impreziosita da una grande parata su Berti. Unico neo, la splendida punizione di Calò a Frosinone, su cui poco si poteva fare.
Playoff, la solidità difensiva può fare la differenza
Guardando avanti, questi numeri rappresentano una base solidissima in vista dei sempre più probabili playoff. In un contesto dove ogni dettaglio pesa e ogni episodio può decidere una stagione, la capacità di mantenere la porta inviolata diventa un fattore determinante. Il Palermo, da questo punto di vista, ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo le proprie ambizioni.
