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Il Palermo giusto nel campionato sbagliato: Inzaghi corre più di Guidolin ma…

Del Palermo si può dire tutto e il contrario di tutto: che ha divertito poco, ad eccezione delle ultime gare; che gioca speculando sugli avversari; che ha una mentalità prettamente difensiva; che pensa solo al risultato… tutte considerazioni più o meno condivisibili, opinabili, discutibili. Non si può negare, però, che i rosanero stiano facendo un campionato di altissimo livello. L’evidenza dei numeri è troppo netta.

Numeri da record

Il Palermo produce numeri da primato ma non riesce ad abbandonare il 4° posto, che occupa ormai da un girone intero. Nelle ultime 23 partite ha raccolto 49 punti, a una media di 2,13 a gara: un ritmo che in qualsiasi altro campionato garantirebbe una posizione al vertice. Eppure Venezia, Frosinone e Monza corrono più forte. E la promozione diretta resta un miraggio a tre giornate dal termine. Perfino la speranza di acciuffare il terzo posto è piuttosto remota.

Inzaghi meglio di… Guidolin

Non è bastata la solidità difensiva per vincere il campionato di Serie B. I rosanero sono la seconda miglior difesa del torneo cadetto con 28 gol subiti, uno in più del Monza. Al di là dei rimpianti per qualche punto perso per strada (Avellino e Mantova, soprattutto) la differenza vera l’hanno fatta proprio i due scontri diretti con il Monza: zero punti, zero gol fatti e ben subiti.



Se si mette a confronto il cammino di Inzaghi con quello degli altri Palermo protagonisti in Serie B, il bilancio resta positivo: solo la squadra di Iachini, promossa nel 2014, andava più forte. Il Palermo di Guidolin nel 2004, al 35° turno, aveva sette punti in meno pur essendo primo in classifica. Rispetto alla gestione Dionisi di un anno fa, il divario è ancora più netto allo stesso punto della stagione: 20 punti in più.

Le prime quattro dominano

Una provocazione: mai come quest’anno sarebbero servite quattro promozioni. Anche qui contestualizziamo con un po’ di numeri. C’è un dato che più di ogni altro racconta la straordinarietà di questa Serie B: a tre giornate dalla fine della regular season, il Palermo quarto in classifica con 68 punti ha ben 12 punti di vantaggio sul Catanzaro quinto, fermo a 56.

Un divario enorme, quasi surreale, che diventa ancora più significativo se paragonato all’altra estremità della classifica: tra il Cesena ottavo, ultimo a entrare nei playoff con 44 punti, e il terzetto di coda composto da Pescara, Spezia e Reggiana, ferme a 33, il margine è di appena 11 punti. Paradossalmente, quindi, la lotta per non retrocedere è più equilibrata di quella per la promozione.

Il confronto con la scorsa stagione amplifica la portata di questo dominio. Nel campionato precedente, la Cremonese – poi vincitrice dei playoff – chiuse quarta con 61 punti, a sole cinque lunghezze dallo Spezia terzo (66) e con appena sei di vantaggio sulla Juve Stabia quinta (55). La distanza tra il Palermo ottavo (52) e il Cosenza ultimo (30), pur tenendo conto della penalizzazione di quattro punti subita dai calabresi, fu di 22 punti: il doppio rispetto a quanto avviene oggi, sia in vetta che in coda.

L’ingiustizia di una Serie B straordinaria

Che almeno una tra Venezia, Monza, Frosinone e Palermo non ottenga la promozione diretta in Serie A appare, alla luce di questi numeri, profondamente ingiusto. Vincendo le tre partite rimanenti, Monza e Frosinone arriverebbero a 81 punti: che una delle due non salga direttamente di categoria (e magari nemmeno dopo i play off) con un simile bottino è incredibile.

Quattro squadre che avrebbero meritato tutte la Serie A. Peccato che i posti disponibili per la promozione diretta siano soltanto due, con i playoff a fare da ultima chance: una lotteria, per chiunque. Anche per il Palermo, che però può arrivarci nelle condizioni migliori possibili: ambiente compatto, mentalità giusta, freschezza atletica e il vento in poppa. Le premesse ci sono tutte. Ora tocca al campo dare le risposte.

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4 thoughts on “Il Palermo giusto nel campionato sbagliato: Inzaghi corre più di Guidolin ma…

  1. Una fantascientifica partita tra questo Palermo ( forte) e quel Palermo ( fortissimo per la B) porterebbe il Palermo di Guidolin a vincere facile 2 a 0. Ad ogni modo, forza Palermo sempre

  2. Non paragoniamo la serie B dell’era guidolin con quella attuale, in quel lontano torneo cadetto (2003/04) c’erano squadre come Fiorentina,Genoa,Napoli,Atalalanta,Verona,Cagliari,Torino,Catania e giocatori del calibro di Zola,Suazo,Oliveria,Milito,Zauli,Toni,Moscardelli,Mascara,Lucarelli ecc…., nella serie B (2025/26)non ci sono giocatori che fanno la differenza e la maggior parte dei club sono squadre di periferia che hanno come unico scopo la sopravivenza.
    La verità che la probabile partecipazione alla lotteria dei play off non è dettata dalla sfortuna o dal livello del campionato, ma semplicemente perchè la squadra rosanero non è riuscita a vincere uno scontro diretto e che ha perso punti con squadre scandalose come Mantova,Entella,Pescara.

    1. il paragone invece calza, l’articolo non parla di valori assoluti, non dice che il palermo di inzaghi è più forte di quello di Guidolin. la squadra di Guidolin era tarata per quel campionato, quella di inzaghi per quello attuale. è un dato di fatto che a parità di condizioni abbiamo fatto più punti

  3. Considerazioni condivisibili che ci accompagneranno ancora per un po’ fino al termine di questa avventura. Poi ci sarà poco tempi per ricaricare le pile e ripartire per la nuova stagione. In quale categoria? Presto sapremo , manca poco ormai e fine maggio darà risposta alle nostre domande. Di una cosa sono convinto: Osti o chi per lui deve già da adesso studiare e programmare il completamento della ricostruzione tecnica iniziata a gennaio 2025 . Tre, quattro nuovi Bani con due tre under di valore se dovessimo ripartire dalla B . Certamente diversa naturalmente la strategia nel caso di salto in A . Il calcio, i tempi del calcio non permettono grossi periodi di vacanza. I ritmi sono serrati e già oggi le società più organizzate e avvedute stanno programmando il futuro. E non sottovalutiamo la questione stadio . Occhio quindi al presente, sicuramente, ma sguardo al futuro . Inzaghi per me naturalmente resta il punto focale di tutto quanto detto . Ha dimostrato carisma, capacità di gestione e soprattutto rispetto per la grande tifoseria rosanero. In ogni caso a mio parere merita fiducia. Forza Palermo , il meglio deve ancora arrivare. Forse.

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