Siracusa, Serie D a un passo. E i tifosi sono in rotta col presidente Ricci
Continua il momento estremamente difficile del Siracusa, sia in campo che fuori. La retrocessione in Serie D è ormai a un passo per gli aretusei, complici gli 11 punti di penalizzazione, e la situazione è resa ancora più tesa dalla rottura tra tifosi e presidente Ricci.
Come riportato da La Sicilia, i supporters non hanno gradito la decisione del patron di adottare il silenzio stampa in una fase così delicata della stagione. Si tratta dell’ennesimo episodio di un rapporto ormai deteriorato, sfociato in cori e striscioni di protesta contro l’attuale proprietà durante l’ultima gara.
Sullo sfondo resta l’ipotesi di un possibile passaggio di consegne a una nuova proprietà, ma il clima di incertezza che circonda il club non facilita eventuali trattative e rischia di avere ripercussioni anche sul futuro della società.
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In questa Sicilia poverissima di risorse e competenze c’è spazio per 2/3 squadre al massimo. Le altre si uniscano e formino una franchigia quanto meno per puntare seriamente al professionismo. Inutile avere Trapani, Siracusa, Paternò, Bagheria, Akragas, Carrapipi e Tre Fontane per poi fallire ogni due anni e ripartire da zero.
Ma perché da altre parti d’Italia si riesce a mettere in piedi un progetto serio, che parta dai settori giovanili, e qui da noi no? Magari federandosi con qualche realtà solida della Regione (al momento soltanto Palermo o Catania) o esterna? Leggevo stamattina del “miracolo” Caratese. Carate Brianza è un pirtuso! Può essere che noi dobbiamo perennemente essere in ostaggio del primo che passa, fa proclami e poi…
Benedetto Mirri che nella situazione in cui eravamo ha cominciato a costruire qualcosa dalle fondamenta. Non sarebbe riuscito a portarci in Champion, però una seria serie C l’avrebbe potuta mantenere all’infinito!