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Malagò eletto presidente della FIGC col 68% dei voti: battuto Abete

La FIGC riparte da Giovanni Malagò. L’assemblea federale ha confermato i pronostici della vigilia, eleggendo l’ex presidente del CONI come nuovo numero uno del calcio italiano dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate in seguito alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Malagò si è imposto nettamente nella sfida con Giancarlo Abete, ottenendo il 68,58% delle preferenze e tornando così al centro della scena sportiva nazionale in uno dei momenti più delicati degli ultimi anni per il movimento calcistico italiano.

Per il nuovo presidente federale si apre immediatamente una fase complessa e ricca di sfide. Prima ancora della nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale, con Roberto Mancini che resta tra i principali candidati, Malagò dovrà lavorare per ricompattare un ambiente profondamente segnato dalla recente delusione sportiva. Tra le priorità del suo mandato figurano la riorganizzazione delle componenti federali, la valorizzazione dei giovani talenti, le riforme strutturali del sistema calcio e il rafforzamento dei rapporti con le istituzioni politiche e sportive.
Particolarmente importante sarà anche il dialogo con la UEFA in vista di Euro 2032, manifestazione che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia e che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il futuro del calcio azzurro. La nuova era della FIGC è iniziata: ora Malagò è chiamato a trasformare il consenso ottenuto nelle urne in un progetto capace di rilanciare il movimento calcistico italiano.

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