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Colantuono: “Il Palermo meriterebbe la Serie A, come Bari e Salernitana”

Stefano Colantuono, che ha allenato anche il Palermo, guarda con fiducia alla prossima Serie B e inserisce i rosanero tra le grandi piazze che meritano palcoscenici più prestigiosi. In un’intervista al Corriere dello Sport, l’allenatore ha parlato del campionato cadetto, dei giovani e del futuro del calcio italiano.
Colantuono ha ricordato con affetto la sua esperienza a Salerno, sottolineando il legame instaurato con la città in sei anni di lavoro. Da lì è partita una riflessione più ampia sulle piazze storiche del calcio italiano: “A Salerno sono stato sei anni e sono rimasto legato in modo profondo alla città. Ho fatto il tifo per il mio amico Serse. Speriamo che riporti la Salernitana dove merita. I granata non possono fare la Lega Pro. E questo vale anche per piazze come Bari e Palermo, dove sono stato. Meriterebbero tutte di stare in A“.

L’allenatore si è poi soffermato sull’importanza dei settori giovanili, spesso trattati come un peso più che come una risorsa: “A volte il settore giovanile viene vissuto come un peso, come una cosa che devi fare. E che cerchi di farla col minimo indispensabile. Allora, bisognerebbe destinare più risorse ai settori giovanili, magari prevedendo delle premialità come ha fatto la B attraverso il meccanismo del minutaggio”.

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2 thoughts on “Colantuono: “Il Palermo meriterebbe la Serie A, come Bari e Salernitana”

  1. Io sinceramente non sono d’accordo con questo ragionamento. In serie A merita di starci chi gestisce bene una società sia dal punto di vista sportivo che manageriale. Secondo questo principio dovremmo avere una serie A a 50 squadre, senza ad esempio l’Atalanta che invece ha dimostrato di essere l’unica che meriterebbe veramente di starci. Lo sport è sport e deve vincere il più bravo, non il più grosso o quello con più soldi

  2. Pienamente d’accordo con l’utente Drumsal, anzi io sarò molto più drastico di lui.

    Sto discorso per cui “la piazza X meriterebbe la serie A” per ragioni che nulla hanno a che vedere con i risultati di campo è RIDICOLO.

    La A se la merita chi ci arriva e chi sa starci, in base ad un principio puramente meritocratico. Punto. E tendenzialmente se arrivi in A non è solo perchè hai i soldi (ovviamente quelli sono fondamentali), ma perchè hai dimostrato efficienza e competenza dal punto di vista della gestione sportiva e non.

    Il resto è retorica da quattro soldi. Il Palermo “meriterebbe” la A? E perchè mai? Il Palermo inteso come squadra da quando è tornato in B la A non l’ha mai meritata sul campo, e quella è l’unica cosa che conta.

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