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Novellino: “Palermo, serve un progetto sui giovani per tornare grande”

Walter Novellino, ex allenatore rosanero e oggi consulente dell’area istituzionale del Perugia, è tornato a parlare del momento delle piazze storiche del calcio italiano, Palermo su tutte, in un’intervista al Corriere dello Sport.
Novellino si è soffermato sulle difficoltà delle grandi piazze a tornare nel calcio che conta, citando esplicitamente il capoluogo siciliano insieme a Bari, Catania, Perugia e Salerna. Alla domanda sul perché di questa fatica, Novellino ha individuato la causa in una mancanza di pianificazione a lungo termine: “Forse perché manca un progetto. Bisogna puntare sui giovani, invece si pretende subito il risultato”.

Secondo l’ex allenatore, la responsabilità di questo cambio di rotta deve partire dall’alto, dalle proprietà e dalle dirigenze dei club: “Devono essere le società a imporre che i giovani giochino. Noi a Perugia abbiamo tanti ragazzi interessanti come Dottori e Rondolini e Giovanni Tedesco li utilizzerà”.
Infine, Novellino ha indicato un modello virtuoso da guardare: “Il Catanzaro mi piace tanto. È la novità assoluta“.

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1 thought on “Novellino: “Palermo, serve un progetto sui giovani per tornare grande”

  1. Non è da questo che dipende il fatto che il Palermo non è ancora tornato in A.
    Ma d’altro canto è vero che questa Società sta gestendo MOLTO male, per non dire disastrosamente, il settore giovanile ed il mercato dei giovani. E’ un dato di fatto.

    Quanto al settore giovanile parlano i risultati della primavera, ma ancora di più quello che la primavera ha dato al Palermo o al calcio professionistico. Escludendo Corona (che cmq per un periodo fu ceduto ad altre formazioni primavera) quanti giovani talenti usciti dalla primavera sono in orbita prima squadra? Quanti sono considerati profili interessanti per squadre professionistiche di A o B?

    Allo stato, probabilmente, l’unico giocatore interessante per club professionistici potrebbe essere Nicolosi, che però a 20 anni (20!) sta ancora in primavera…Per il resto, negli ultimi 4 anni puntualmente dalla primavera sono arrivati in prima squadra solo terzi/quarti portieri aggregati alla rosa solo per fare appattare le quote under/over

    Quanto al calciomercato, io non ho NULLA contro l’acquisto di giocatori maturi ma non vecchi, integri fisicamente…Joronen, Bani, Magnani, Palumbo, Poja, Hernani (ma per questo qua arriva l’ufficialità o no? Speriamo bene) sta gente qua…condivido la logica sottesa a questo tipo di acquisti.

    Ma è pur vero che in 4 anni di City Group di giovani interessanti sul serio, idonei ad attrarre l’interesse di grandi squadre, a Palermo non ne sono arrivati…com’è che a Catanzaro si “ritrovano” i Liberali e i Favasuli, a Frosinone i Ghedjemis, a Venezia i Doumbia (incredibile che le squadre di A se lo siano fatte sfuggire…e povero calcio italiano)…e qua a Palermo si spaccia ancora come giovane talento Vasic

    Le famose “sinergie” con altri club della galassia CFG da questo punto di vista non sono servite ad un bel niente…da quella galassia sono arrivati solo Orihuela e Gomes…per carità non voglio offendere Gomes paragonandolo alla resca sesquipedale uruguayana, ma il francese non è certamente un talento da strapparsi i capelli, se lo fosse non starebbe ancora qua…

    Per il resto quando si è provato a pescare il “diamante grezzo” sono arrivati gli Appuah e i Chaka Traorè, e ho detto tutto. Insomma…la gestione dei giovani da parte di questa Società è stata e continua ad essere un pianto

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