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La Bracierina Palermo
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Palermo, si parte: Inzaghi prepara le novità, tra dubbi e certezze

Parte un nuovo assalto alla Serie A e stavolta non ci sono alibi. Se l’anno scorso Inzaghi ha avuto bisogno di alcuni mesi per capire pregi e difetti dell’organico e ‘governare’ l’ambiente rosanero, per questa stagione la scelta è la continuità: il Palermo ha risposto presente nella prima fase di mercato. Ora parte il ritiro, che dovrà dare altre risposte allo staff tecnico e dirigenziale, per sbagliare il meno possibile nelle prossime trattative.
Inzaghi prepara la grande novità: il passaggio al 4-2-3-1. Un sistema di gioco non è offensivo o difensivo di per sé, ma rispetto al 3-4-2-1 la differenza è un giocatore d’attacco in più. Resta da capire se cambieranno anche i principi che l’anno scorso hanno fruttato 72 punti. Una rivoluzione non semplice, perché l’organico è ancora un cantiere aperto.

Il Palermo ha praticamente una squadra con le valigie in mano. La lista dei partenti è folta e le cessioni non sono semplici, per i contratti lunghi e onerosi firmati in passato. I calciatori fuori dal progetto tecnico sono rimasti in città e si alleneranno a parte, ma il ritiro dovrà dare risposte anche su alcuni convocati in Val Gardena che potrebbero comunque salutare. Il riferimento è a Desplanches, Gomes, Gyasi, Le Douaron e Vasic. L’avventura a Palermo sembra finita per Desplanches, Vasic e Gomes: i primi due hanno mercato, il francese può finire all’estero. Dopo le cessioni si potrà definire l’organico.

Il Palermo resta scoperto nella zona nevralgica del 4-2-3-1: gli esterni offensivi. In ritiro Inzaghi può contare su un solo titolare sulla fascia, Johnsen. Costruire certezze e automatismi diventa difficile, ma il d.s. Osti vuole aspettare il responso del campo per capire se Gyasi e Le Douaron possono tornare utili. I profili monitorati sono diversi, da Rao a Compagnon, ma per definire le operazioni serve tempo. Il Palermo dovrà fare uno sforzo importante: gli esterni offensivi pesano nel nuovo sistema, in Italia scarseggiano e i club chiedono cifre alte. Da non sottovalutare la lista degli Under, ancora praticamente scoperta: i due temi si intrecciano.



Dubbi, ma anche certezze. Il mercato ha portato tre giocatori affidabili, già a disposizione di Inzaghi. Estevez, Cassandro ed Hernani sono tre titolari pronti a insidiare gli undici della scorsa annata, che non è detto ripetano la stessa stagione. Lo zoccolo duro c’è, ora tocca costruire la squadra. Si comincia sabato 11 luglio. Oggi i giocatori raggiungeranno alla spicciolata l’hotel, a pochi passi dal campo: nessun allenamento né conferenza stampa nel giorno dell’arrivo. Sabato e domenica 12 luglio gli uomini di Inzaghi svolgeranno al mattino test fisici e valutazioni funzionali in palestra, nel pomeriggio le prime sedute tecnico-tattiche in campo. Da lì si comincerà a capire che Palermo sarà.

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