Palermo, prima amichevole col Gardena: i rosa riprendono confidenza con le partite
Il ritiro altoatesino del Palermo si apre con un tuffo nella tradizione più autentica del calcio di montagna: la prima delle cinque amichevoli in programma (calcio d’inizio alle 17.30) vedrà i rosanero opposti al Gardena (Gherdëina, per usare la lingua ladina che qui è quella predominante). Sarà l’occasione per vedere all’opera il nuovo sistema di gioco, il 4-2-3-1, e per capire a che punto sono i rosanero nell’assimilazione dei primi concetti tattici su cui stanno lavorando. Ovviamente non sarà un test attendibile, nemmeno sotto il profilo della formazione iniziale e con la probabile rotazione di tutti i disponibili. Routine di inizio stagione, il classico impegno che serve intanto a onorare la comunità ospitante e a riprendere confidenza con la partita, in attesa di altri test più attendibili che si susseguiranno nel mese di luglio.
Il Gardena è una squadra che l’anno prossimo giocherà in Promozione dopo un’annata in Eccellenza, chiusa all’ultimo posto. Dietro ai numeri, però, c’è una storia che merita di essere raccontata. Il Gardena è la classica squadra di paese, composta da ragazzi nati tra il 2003 e il 2005 che giocano le partite casalinghe proprio al “Mulin da Coi”, lo stesso campo dove in questi giorni si allena il Palermo. Amici prima ancora che calciatori, cresciuti insieme in una scalata durata cinque anni e culminata con l’approdo in Eccellenza: un traguardo forse troppo grande per una realtà che non prevede stipendi, ma solo premi legati ai risultati, e che si è trovata a fronteggiare avversari capaci di investire fino a trecentomila euro.
A complicare le cose, in Val Gardena, ci si mette anche l’inverno. Dopo un girone d’andata positivo, la sosta di dicembre si è rivelata fatale: allenarsi a undici gradi sotto zero è durissimo per ragazzi che il giorno dopo vanno al lavoro e lo è ancora di più quando il campo è sepolto dalla neve e bisogna spostarsi anche di trenta chilometri per trovarne uno agibile.Il crollo nel girone di ritorno è stata la normale conseguenza, portando alla retrocessione. Ora l’obiettivo è quello di disputare un campionato tranquillo in Promozione, con la valorizzazione del vivaio locale come stella polare.
Quanto alla partita, difficilmente si assisterà al 9 – 0 rifilato alla Rappresentativa della Valle d’Aosta nel debutto stagionale dello scorso ritiro. Nell’annata passata il Gardena, di fronte allo Spezia, ha retto bene per un tempo, andando sotto solo 1 – 0 e sfiorando anche il gol in un paio di occasioni, prima di cedere nella ripresa sul punteggio finale di 6 – 0: una sconfitta dignitosa, tutt’altro che umiliante. Contro il Palermo l’obiettivo dichiarato non è tanto limitare i danni sul risultato, quanto uscire dal campo senza infortuni: i gardenesi, che inizieranno la vera preparazione solo nei prossimi giorni, lunedì hanno svolto appena un blando allenamento.
Il sistema di gioco dovrebbe oscillare tra 4-3-3 e 4-4-2. Jan Vinatzer, attaccante classe 1991 con trascorsi tra i professionisti (Südtirol, Savona, Mendrisio, Biaschesi), rappresenta il calciatore più esperto della rosa. Colori sociali blu e rosso, ma oggi – con il Palermo che scenderà in campo con la nuova prima maglia e i pantaloncini neri – il Gardena dovrebbe giocare con maglia blu e pantaloncini bianchi.


