Desplanches e Vasic, talento & rimpianti: con il Palermo sono entrambi ai titoli di coda
Sebastiano Desplanches e Aljosa Vasic lasceranno il Palermo nel giro di poche ore: i due giovani (ma non più giovanissimi) calciatori hanno preso la decisione, di comune accordo con il club, di giocarsi le loro chances altrove. Desplanches è molto vicino al Frosinone: il portiere classe 2003 potrebbe andare a giocarsi le sue chances in Serie A. L’obiettivo dell’estremo difensore è quello di andare a giocare con continuità e con i gialloblu avrebbe sicuramente più opportunità rispetto a Palermo, dove sarebbe relegato, almeno in partenza, come secondo di Joronen. A Frosinone nascerebbe un bel duello con Palmisani, portiere classe 2004 che ha parato per tutte le 38 partite della passata Serie B, contribuendo alla promozione finale.
Non è mai sbocciato l’amore tra Desplanches e Palermo: il portiere è arrivato nell’estate del 2023 e in maglia rosa ha giocato appena 25 partite in due stagioni. Nella prima è stato il secondo di Pigliacelli per tutto l’anno, per poi essere sorprendentemente utilizzato nelle partite dei playoff sotto la guida di Mignani. Nella seconda stagione, complice l’infortuno di Gomis (e la cessione precedente di Pigliacelli) è stato promosso a primo portiere collezionando 21 presenze. Il talento tra i pali è evidente, a mancare sono state la sicurezza nelle uscite, l’abilità con la palla tra i piedi, oltre che le componenti caratteriali che per un portiere sono troppo importanti, soprattutto se alle prese con una difesa di compagni esperti.
Vasic è stato richiesto da “mezza” Serie B: a prendere informazioni sul calciatore ci sono stati Avellino, Vicenza, Sampdoria, Empoli, Sudtirol e Padova. E anche il Frosinone ha avviato dei sondaggi per un possibile inserimento. Per l’italo-serbo è arrivato il momento di giocare con continuità, anche lui come Desplanches è arrivato nell’estate del 2023. Con il Palermo ha giocato per tre stagioni collezionando 64 presenze, la migliore è stata l’ultima con Inzaghi, che è stato un suo sponsor sin dal ritiro dell’estate del 2025. Anche l’esperienza di Vasic in rosanero non è mai decollata: ha vissuto dei momenti bui sotto la gestione Dionisi, altri migliori con Inzaghi ma non è mai riuscito a emergere, vuoi per la troppa pressione di una piazza ambiziosa, vuoi per carenze caratteriali. Pesa tantissimo la voce “zero” in relazione ai gol segnati.
Il talento non mancava a nessuno dei due, altrimenti non si spiegherebbero le onorevoli offerte che il Palermo sta vagliando in questo momento, e magari entrambi andranno via con qualche rimpianto per quello che poteva essere e non è stato. Ma c’erano poche alternative, sia per il Palermo che per i calciatori: loro volevano e dovevano giocare di più, il Palermo non poteva permettersi un altro anno di attesa in una stagoone che dovrà necessariamente terminare con la serie A. Sono stati due importanti investimenti compiuti nel 2023 sotto la gestione Corini – Rinaudo, ma il loro rendimento è stato inferiore alle attese. Anche loro cercano riscatto. E tutto sommato meritano un “in bocca al lupo”.


