Palumbo vuole superarsi: “Farò meglio dell’anno scorso, sensazioni positive”
C’è un fastidio al ginocchio, quel problema ‘ballerino’ che si trascina dalla scorsa stagione, a tenere leggermente sulle spine l’ambiente rosanero. Un peccato, perché Palumbo era partito con il piede giusto nel ritiro in Val Gardena, mostrando una condizione fisica nettamente migliore rispetto all’anno scorso, quando arrivò in ritardo di preparazione e impiegò diverse settimane per trovare il ritmo giusto. Nonostante l’acciacco, però, il numero 5 del Palermo guarda alla nuova stagione con grande fiducia. “Le sensazioni sono positive – dice il trequartista in un’intervista esclusiva ai nostri microfoni – . Non vediamo l’ora di cominciare. L’anno scorso non siamo andati in Serie A perché qualcuno ha fatto meglio di noi. Abbiamo sbagliato qualche partita, qualche dettaglio che non si doveva sbagliare. Ci siamo trovati indietro di qualche punto. Tutto questo deve servirci da insegnamento per il prossimo anno”.
Nel suo primo campionato in rosanero, Palumbo ha avuto bisogno di tempo per carburare: la prima presenza da titolare è arrivata solo alla quarta giornata di Serie B, il primo gol addirittura alla quattordicesima. Un po’ di rammarico, inevitabilmente, resta: “La mia stagione è partita un po’ in salita, complice anche la condizione. Mi sono ripreso, avrei voluto fare meglio. Ci proverò quest’anno sicuramente. Abbiamo fatto 72 punti e non sono bastati, dobbiamo fare più punti quest’anno. Bisogna essere più concentrati in alcune partite, non sbagliare i piccoli dettagli che possono fare la differenza”.
Negli ultimi anni il Palermo ha sempre provato l’assalto alla Serie A, con un percorso in crescita ma senza mai completare l’opera. La città chiede la massima categoria, ma Palumbo affronta la pressione dell’ambiente con serenità: “I tifosi non mettono nessuna pressione, ci hanno sempre aiutato. È un onore avere un tifo del genere. L’obiettivo deve essere riportare questa città dove merita”. La grande novità tattica della stagione è il passaggio al 4-2-3-1, sistema di gioco che prevede un ruolo ancora più centrale per i trequartisti, veri interpreti dell’equilibrio tra fase difensiva e offensiva. “Con Inzaghi abbiamo un ottimo rapporto, come con tutti gli altri – spiega Palumbo – . C’è grande sintonia. Col 4-2-3-1 cambia poco, devo trovare sempre la posizione migliore per farmi trovare dai miei compagni. Hernani? La concorrenza può essere un aiuto. Giocarmi il posto con un calciatore del genere può solo farmi crescere. È una concorrenza pulita, ci farà migliorare entrambi”.
Tre gol e dieci assist: questo il bottino della prima stagione in maglia rosanero per Palumbo, numeri che lasciano intravedere margini di crescita importanti verso la doppia doppia tra reti e assist. “Voglio fare ancora meglio. Perché Palumbo non è ancora in Serie A? Perché sto meglio a Palermo. Non lo so, ognuno ha il suo percorso. Sono orgoglioso di quello che faccio e dove lo faccio. Giocare qui vale più della Serie A“.
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