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La Bracierina Palermo
LT Costruzioni


Portieri Palermo, la maledizione continua: tocca a Fortin, Perin pista calda

È la terza estate consecutiva complicata per il reparto portieri del Palermo. Dopo i due infortuni consecutivi di Gomis — il primo anno rimpiazzato da Desplanches e poi, a gennaio, da Audero — nella scorsa stagione il club aveva puntato su Joronen dopo il k.o. del senegalese. Ed è stato proprio Joronen ad alzare bandiera bianca dopo uno scontro di gioco nei primi minuti della gara con il Lecce. Una sorta di maledizione che costringe ancora una volta il club rosanero ad attente valutazioni.

La prima certezza riguarda il debutto in campionato: contro la Juve Stabia sarà Fortin a difendere la porta rosanero. Il giovane portiere classe 2003 ha mostrato affidabilità — con qualche comprensibile sbavatura — nella gara con il Lecce, e per questo verrà confermato. Il Palermo crede in lui, ma non era certo nei piani schierarlo all’esordio in Serie B né affidargli le chiavi della porta per diversi mesi. Perché il rischio che l’infortunio di Joronen sia serio esiste ed è da lì che partono le incognite. Il Palermo e lo stesso Joronen sono in attesa della risonanza magnetica, che scioglierà i dubbi sull’entità del problema. L’esame è in programma nel fine settimana: bisogna dare tempo alla spalla destra di sgonfiarsi, così da ottenere un risultato il più accurato possibile. Solo dopo l’esito si potranno prendere decisioni definitive sul reparto.

Se l’infortunio dovesse rivelarsi di lieve entità, il club valuterà l’inserimento di un portiere di media fascia, magari di esperienza, da affiancare a Fortin. Va ricordato che dopo la quinta giornata è prevista una sosta di quasi un mese: un lasso di tempo che, in assenza di intervento chirurgico, permetterebbe a Joronen di recuperare con calma. Per i portieri, peraltro, non esistono vincoli di lista: possono essere tesserati e alternati in qualsiasi momento della stagione. Il discorso cambia se Joronen dovesse sottoporsi a un intervento chirurgico.



In quel caso il Palermo tornerebbe sul mercato alla ricerca di un portiere di livello superiore. Non mancano già le sollecitazioni: diversi procuratori hanno contattato il club proponendo i propri assistiti. La dirigenza rosanero ha ascoltato, come da prassi in queste situazioni, un gioco delle parti che fa parte del mercato. Al momento, però, si tratta solo di movimenti esplorativi: prima di ogni mossa concreta si attende l’esito della risonanza. Il Palermo, in ogni caso, non vuole farsi trovare impreparato.

Tra i nomi sul tavolo, quello di Perin è la pista più concreta. Il portiere da anni fa da riserva alla Juventus e vorrebbe tornare a giocare con continuità: l’arrivo di Vicario in bianconero gli chiude ulteriormente le porte, mentre con Di Gregorio si sarebbe giocato comunque il posto da titolare. Perin ha il contratto in scadenza nel 2027 – condivide peraltro lo stesso agente di Strefezza – e questo potrebbe favorire l’apertura a un progetto ambizioso, magari con un triennale sul tavolo. Il primo passo è già stato fatto: nei prossimi giorni si capirà se la trattativa può decollare davvero. Sullo sfondo restano altri profili, come Semper o Audero, tutte strade percorribili in caso di necessità. Ma prima di ogni mossa, il Palermo aspetta un solo verdetto: quello della risonanza di Joronen.

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