Palermo, l’anno dell’all-in: con questa rosa la Serie A è un… obbligo
“Quest’anno si deve andare in Serie A“. Un mantra ripetuto più dai tifosi che dalla società negli ultimi anni. Non è così per questa stagione. Le intenzioni del Palermo sono state dichiarate a chiare lettere: si punta dritti alla promozione. E alle parole sono seguiti i fatti: il calciomercato sta consegnando a Inzaghi – in attesa di Perin – quello che probabilmente è il miglior organico visto in Serie B negli ultimi 10-15 anni. La partita con la Juve Stabia apre quindi il campionato dell’all-in.
Sarà una bella sfida per Inzaghi. L’impressione è che lo staff dirigenziale abbia fatto di tutto per accontentare le richieste dell’allenatore, che ora si ritrova alla guida di una Ferrari. Con coraggio ha imboccato una strada diversa rispetto a quella che aveva portato il Palermo a 72 punti nella scorsa stagione: un’idea di calcio più ambiziosa e propositiva, il passaggio al 4-2-3-1 che ha già fatto intravedere buone cose. Ma il campionato è sempre un’altra cosa.
Il Palermo parte con i favori del pronostico, e non è facile recitare il ruolo di favorita. Tutti vogliono fare lo sgambetto, le pressioni sono tante, interne ed esterne, e basta un errore per generare malcontento. La vera chiave della stagione sarà mantenere l’equilibrio nei momenti difficili, che di sicuro arriveranno: il campionato di Serie B è insidioso, ogni anno si riparte da zero. E le retrocesse dalla A vanno messe comunque in prima fila, anche perché il mercato in Italia si è complicato e spesso gli organici restano simili a quelli scesi di categoria, con giocatori di livello superiore.
Il Palermo, però, ha un vantaggio: non è partito da zero. Inzaghi continua a puntare sulla base dello scorso anno, rinforzata da calciatori di primissimo livello. Ed è proprio per questo che non ci sono alibi: se nella passata stagione l’allenatore aveva investito i primi mesi a capire pregi e difetti del nuovo organico, quest’anno le tante novità andranno calibrate subito. Con questa squadra, non finire tra le prime due sarebbe un delitto. Lo sa il Palermo, lo sa Inzaghi: la pressione sarà naturale. Al “Barbera” arriva una Juve Stabia rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione, ancora un cantiere aperto. Per il Palermo è l’occasione per trasformare in campo le buone sensazioni del precampionato, culminate nell’ottima prestazione di lunedì contro il Lecce. Inizia un lungo cammino, ma il Palermo non è mai stato così attrezzato in questi anni di ripartenza dalla Serie D.


