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Perin: “Ho scelto Palermo per rimettermi in gioco, mi ha scritto Dybala”

“Quando il mio agente mi ha parlato dell’opportunità ho detto semplicemente: “Sì, andiamo!'”. Poche parole, ma sufficienti per raccontare la decisione di Mattia Perin, che dopo il primo abbraccio di ieri con i tifosi rosanero si è presentato oggi in conferenza stampa per raccontare le sue prime emozioni da nuovo portiere del Palermo. Perin ha spiegato di aver scelto Palermo per rimettersi in gioco dopo otto anni alla Juventus. Una nuova sfida in Serie B, categoria che, secondo lui, richiede soprattutto spirito di sacrificio e grande continuità.

“Non bastano i nomi per vincere”, ha sottolineato Perin, indicando in spirito, abnegazione e capacità di soffrire alcuni degli ingredienti fondamentali per affrontare un campionato lungo e difficile come quello cadetto. Il portiere è rimasto particolarmente colpito dalla compattezza del gruppo, soprattutto nei momenti di difficoltà delle gare contro Lecce e Juve Stabia, che ha seguito prima del suo arrivo.

Perin ha poi parlato di Jesse Joronen, che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla. I due non hanno ancora avuto modo di parlare, ma il nuovo portiere rosanero spera di sentirlo presto per mettersi a disposizione e dargli qualche consiglio durante la riabilitazione. Perin, infatti, ha già affrontato lo stesso tipo di infortunio. Infine, un curioso retroscena legato a Dybala, suo ex compagno alla Juventus. “Mi ha scritto, mi ha detto di salutargli Pasquale”, ha raccontato Perin, riferendosi al magazziniere del Palermo.




ORE 13.50 – “A Perth Palermo non era nelle mie idee, ma negli ultimi anni, da quando c’è il CFG, ho seguito il Palermo con un occhio diverso. La guardavo sempre con un occhio di riguardo. Secondo me c’è un momento nella vita di tutti noi in cui bisogna avere il coraggio di ascoltarsi e rimettersi in gioco. Il Palermo mi ha dato questa possibilità. Quando il mio agente mi ha parlato dell’opportunità ho detto semplicemente: “Sì, andiamo!”. Non ho voluto sapere nient’altro. C’è un entusiasmo pazzesco, è stato semplice scegliere”.
ORE 13.54 – “L’accoglienza? È stata oltre le mie aspettative. Ho sentito alcuni miei ex compagni che hanno giocato qui: Dybala mi ha detto di salutargli Pasquale (il magazziniere, ndr). Devo dare dimostrazione sul campo, mi auguro di dare tanta gioia e felicita a questa piazza. Da parte mia ci sarà sempre l’attitudine e l’atteggiamento. Non mancheranno mai serietà e abnegazione. Mi sto ambientando, sono focalizzato solo sul Palermo. Sono felice, non vedo l’ora di iniziare”.
ORE 13.56 – “C’è un sogno che dobbiamo coltivare tutti insieme. L’atteggiamento è fondamentale. Ho avuto un’esperienza a Padova in Serie B: eravamo una squadra fortissima ma non andammo ai playoff. Non bastano i nomi, dobbiamo lavorare quotidianamente. Ci aspetteranno tutti con il coltello tra i denti. Il nostro atteggiamento dovrà essere uguale o maggiore a quello delle altre squadre. Tutti insieme dobbiamo riuscire a soffrire, perché soffriremo in alcuni momenti. In B ci sono tantissimi giocatori che potrebbero giocare in A. Dovremo farci trovare preparati, ogni partita sarà una battaglia sportiva. Credo che la differenza tra A e B sia che alcuni giocatori perdono continuità nell’arco della stagione, noi non dobbiamo commettere questo errore”.
ORE 13.59 – “Tutte le esperienze ci segnano, bisogna trovare il perché ad ogni esperienza. Ogni cambiamento di vita, se voluto, porta energie positive. Giocherò per la prima volta al Sud, quest’avventura mi cambierà. È un’opportunità di crescita. Mi auguro che quest’avventura mi porti tante gioie. I momenti di sofferenza ci saranno, ma dovranno migliorarci. Non vedo l’ora di vivere tutto questo con Palermo, i suoi tifosi e miei compagni”.
ORE 14.01 – “Joronen non l’ho ancora sentito, ma so che deve operarsi. Io ho effettuato lo stesso intervenuto, spero di potergli dare consigli sulla riabilitazione. Gli mando un forte in bocca al lupo, so che è un ragazzo straordinario anche all’interno dello spogliatoio. Io ultimo giocatore italiano di Serie A a giocare un Mondiale? I vertici del calcio italiano devono rifletterci e lo stanno facendo. I fallimenti fanno male, ma sono sicuro che il nostro calcio tornerà a splendere”.
ORE 14.02 – “Ho visto le gare contro Lecce e Juve Stabia, secondo me lo strumento più importante di questa squadra è il saper soffrire, soprattutto con la Juve Stabia. È una cosa che hai o non hai, e questo gruppo l’ha. Sono rimasto colpito, credo che sia la qualità principale per portare portare avanti il nostro sogno”.
ORE 14.03 – “Palermo non la conoscevo. Ho voluto che mia moglie e i miei bambini venissero qui e fossero con me ieri. Stanno visitando la città. Per i bambini non è facile, a Torino avevano ile loro abitudini. Cercheremo di integrarli piano piano. La famiglia viene prima di tutto, è un boost importante”.

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