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Serie B, il campionato senza padroni riparte da dove aveva finito: big ko già all’esordio

La prima giornata ha lasciato subito un segno. Verona e Pisa battute in casa al debutto, cinque successi esterni in dieci partite, il Palermo subito a tre punti dopo l’1-0 alla Juve Stabia. Chi frequenta la B da anni non si è stupito, perché questo campionato funziona così da sempre.

Un punto tra le prime due, sei squadre per una promozione

La Serie B 2025/26 si è chiusa con il Venezia promosso a 82 punti e il Frosinone secondo a 81, un solo punto di differenza dopo trentotto giornate. Il Palermo, quarto a 72, è uscito ai playoff, quelli che ogni anno tengono in corsa le squadre dalla terza all’ottava per un altro posto in A. In coda succede lo stesso, con i playout a decidere l’ultima retrocessione: metà classifica resta in ballo fino a maggio.

Perché il torneo resta imprevedibile

Le big cadute alla prima giornata sono solo il primo indizio. Ci sono le classifiche corte che questo torneo produce quasi ogni stagione e c’è, secondo quanto osserva Arianna Venegoni su Sitiscommesse, il confronto tra i listini dei bookmaker, dove le valutazioni sulla stessa partita vengono riviste anche ogni cinque minuti. Le rose in B si somigliano più che in Serie A, e chi scende dalla massima serie perde quasi sempre i pezzi migliori. Le neopromosse, in compenso, arrivano con entusiasmo e gerarchie rodate. Trentotto giornate più i playoff lasciano spazio a ogni tipo di rimonta. La corsa dell’anno scorso resta l’esempio migliore. Il Venezia, retrocesso dalla Serie A appena dodici mesi prima, è risalito al primo tentativo, ma per staccare il Frosinone ha dovuto aspettare le ultime curve di stagione.



Il Barbera ne ha avuto un assaggio sabato. I 32.106 spettatori della prima contro la Juve Stabia hanno visto una vittoria di misura, sofferta fino al novantesimo contro una squadra che un anno fa stava nelle otto dei playoff. “Temevo questa gara, ma dobbiamo prepararci a tutto. Conosco bene la B”, ha detto Inzaghi a fine partita. Il tecnico in B un campionato l’ha già vinto, e sa che i verdetti di agosto valgono poco. Intanto la società continua a muoversi sul mercato, con l’arrivo di Perin dalla Juventus ormai in chiusura stando alle ricostruzioni. Per i rosanero significa che nessun avversario sarà una pratica semplice, ma anche che nessuna big potrà scappare via. Il campionato si deciderà sui dettagli, come un anno fa. E al Barbera, con questi numeri di pubblico, i dettagli pesano.


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