Palermo, ultima tappa prima della sosta: col Padova per restare in vetta
Andare in vacanza in testa alla classifica. È questo il mantra del Palermo, che dopo la partita di oggi saluterà il “Renzo Barbera” per più di un mese. Di fronte agli uomini di Inzaghi ci sarà il Padova, protagonista di un buon avvio di campionato e soprattutto una squadra che non può mai essere considerata un semplice avversario per i colori rosanero. Il fischio d’inizio alle 15 sarà un nuovo capitolo di uno dei gemellaggi più longevi e solidi del calcio italiano, nato dalla vacanza palermitana di cinque ultras padovani nel 1983. Da allora sono passati più di quarant’anni, ma il legame tra le due tifoserie è rimasto intatto.
Il Padova sta raccogliendo i primi frutti del lavoro estivo, iniziato con il cambio in panchina e l’arrivo di Antonio Calabro, che ha portato con sé il suo 3-5-2. La società ha accompagnato il nuovo tecnico con una profonda rivoluzione della rosa, con ben 17 nuovi innesti. Tra i giocatori più attesi ci sono Caprari e Luca Moro, mentre tra i pali Sorrentino, arrivato dal Monza, si è già messo in evidenza.
Tra le fila biancoscudate ci sarà anche Francesco Di Mariano, che torna al Barbera da avversario. L’esterno palermitano ha vestito la maglia rosanero dal 2022 al 2024, collezionando 65 presenze, 6 gol e 6 assist. Con il Palermo ha conquistato la promozione in Serie B e disputato due stagioni nella categoria cadetta, prima di lasciare la Sicilia nell’estate del 2024. Una sfida dal significato particolare anche per lui, che ritroverà il suo ex pubblico. Nel Palermo, invece, sono Fortin e Ceccaroni ad avere un passato con il Padova.
Quella del Barbera sarà la 58ª sfida ufficiale tra Palermo e Padova. Il bilancio è in perfetto equilibrio, con 22 vittorie per parte e 13 pareggi, oltre a 69 gol segnati da entrambe. Gli ultimi precedenti, però, sorridono nettamente ai rosanero: il Palermo è imbattuto da quasi vent’anni, con l’ultima vittoria del Padova risalente al marzo 1997. Da allora sono arrivate sette vittorie e un pareggio. Numeri che contano fino a un certo punto, perché oggi l’obiettivo di Inzaghi è soprattutto uno: chiudere il mese al Barbera con una vittoria e conservare il primo posto in classifica prima della sosta.
