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Una borsa di studio in ricordo di Emanuela: Perinetti e l’AIDAP organizzano una raccolta fondi

Giorgio Perinetti parla della borsa di studio Emanuela Perinetti. Il progetto, nato in ricordo della figlia del direttore dell’Athletic Palermo, mancata nel novembre del 2023, ha come obiettivo quello di studiare i meccanismi psicologici che portano a una bassa autostima per migliorare la cura dell’anoressia nervosa. L’AIDAP ha organizzato una raccolta fondi in cui l’obiettivo è raggiungere 30 mila euro per finanziare un team di esperti. (QUI IL LINK PER SOSTENRE IL PROGETTO).

“L’AIDAP (Associazione Italiana Disturbi Alimentazione e Peso) ha organizzato una raccolta fondi, il cui scopo è raccogliere la somma necessaria alla realizzazione del progetto – scrive Perinetti nel suo profilo Instagram -. La Borsa consentirà al ricercatore di dedicarsi allo sviluppo del progetto di ricerca: “Migliorare gli esiti dell’anoressia nervosa attraverso il trattamento della bassa autostima nucleare: uno studio randomizzato controllato”, alla raccolta e all’analisi dei dati e alla diffusione dei risultati alla comunità scientifica”.

Borsa di studio “Emanuela Perinetti”

Una ricerca sulla bassa autostima per migliorare la cura dell’anoressia nervosa. L’obiettivo è raccogliere 30.000 euro, la somma necessaria per avviare, la Borsa di Studio “Emanuela Perinetti”. I fondi raccolti saranno destinati integralmente al finanziamento, per due anni, della Borsa di Studio “Emanuela Perinetti”.

La Borsa consentirà a ricercatore o a una ricercatrice di dedicarsi allo sviluppo del progetto di ricerca: “Migliorare gli esiti dell’anoressia nervosa attraverso il trattamento della bassa autostima nucleare: uno studio randomizzato controllato”, alla raccolta e all’analisi dei dati e alla diffusione dei risultati alla comunità scientifica. Sostenere questa iniziativa significa contribuire allo studio di uno dei meccanismi psicologici che possono ostacolare la guarigione dall’anoressia nervosa.

La Borsa di Studio “Emanuela Perinetti” nasce per trasformare il ricordo di Emanuela in un impegno concreto a favore della ricerca sull’anoressia nervosa. Attraverso questa iniziativa, una storia di sofferenza diventa un’opportunità per approfondire la conoscenza della malattia, migliorare i trattamenti e offrire nuove prospettive di cura alle persone che ne soffrono.

Descrizione del progetto di ricerca

L’anoressia nervosa è un disturbo complesso e non tutte le persone rispondono pienamente ai trattamenti disponibili. Inoltre, il rischio di ricaduta può rimanere elevato anche dopo un miglioramento clinico. Il progetto risponde quindi alla necessità di comprendere meglio i meccanismi psicologici che possono ostacolare la guarigione. In particolare, studierà il ruolo della bassa autostima nucleare, con l’obiettivo di verificare se un intervento mirato su questo aspetto possa rendere il trattamento più efficace e favorire risultati più stabili nel tempo. Sostenere questo progetto significa contribuire a comprendere meglio uno dei meccanismi psicologici che possono ostacolare la guarigione dall’anoressia nervosa. La ricerca valuterà se un intervento specifico sulla bassa autostima nucleare possa migliorare l’efficacia dei trattamenti e favorire risultati più stabili nel tempo.

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