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Addio a Giancarlo Cella, lo scopritore di Pippo Inzaghi e campione d’Italia con l’Inter

È morto Giancarlo “Caje” Cella. L’ex calciatore, campione d’Italia con l’Inter nella stagione 1970-71, si è spento a 85 anni a Bobbio, suo paese natale, nel Piacentino, al quale è rimasto profondamente legato per tutta la vita.

Cella ha attraversato oltre un decennio di calcio italiano indossando, tra le altre, le maglie di Piacenza, Torino – con cui esordì in Serie A –, Catania, Atalanta e Inter, con cui conquistò lo scudetto sotto la guida di Herrera. Nel suo percorso anche nove presenze e due gol con la Nazionale Under 21 e una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1959.

La carriera da calciatore, iniziata da mezzala e proseguita poi da mediano e libero, fu bruscamente segnata da un grave infortunio al ginocchio nel marzo del 1962, che gli precluse la convocazione in Nazionale per i Mondiali. Un episodio rimasto il suo più grande rimpianto.



Conclusa l’attività sul campo, Cella intraprese quella da allenatore: guidò le giovanili dell’Inter, fu vice sulla panchina nerazzurra e poi allenatore di Pavia, Carpi, Spal e Suzzara. Tornò infine a Piacenza come responsabile del settore giovanile, allenando anche Pippo e Simone Inzaghi.

Nonostante una carriera vissuta ai massimi livelli, non smise mai di frequentare Bobbio, dove aveva costruito la sua famiglia con la moglie Poni e i figli Francesca e Gionata, e dove è tornato negli ultimi anni. Tra i ricordi più cari, un titolo del Guerin Sportivo che lo paragonava a Sivori: “Il complimento più grande della mia carriera”, raccontava con orgoglio.

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