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AIA, 13 mesi di inibizione per il presidente Zappi, previste nuove elezioni

La procura della federcalcio, durante durante l’udienza davanti al tribunale nazionale federale, ha espresso le proprie richieste di inibizione per Antonio Zappi, presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), ed Emanuele Marchesi, membro del consiglio nazionale. Nella prima ora e mezzo la difesa di Zappi ha presentato numerose richieste istruttorie, ma il TFN ha deciso di rigettare le istanze dopo essersi chiuso in camera di consiglio per decidere. Il tribunale federale nazionale ha accolto in pieno la richiesta: la condanna è adesso ufficiale

Cosa è successo

Il capo di accusa mosso al presidente dell’AIA è parecchio grave: la procura, guidata da Giuseppe Chinè, ritiene che Zappi debba essere sanzionato riguardano le presunte pressioni che il presidente avrebbe esercitato sugli ex designatori della Serie C Ciampi e della Serie D Pizzi. Sulla base di chat ed email riguardanti il turnover previsto dal nuovo Comitato per le guide tecniche degli arbitri, la procura ha ritenuto opportuno procedere.

Nello specifico Ciampi da designatore della C sarebbe entrato a far parte della Commissione di A e B come uno dei vice di Rocchi, lasciando il posto a Orsato, mentre Pizzi avrebbe lasciato il vertice della D a Braschi per entrare proprio nuova commissione di C diretta dell’ex arbitro internazionale. Il nodo stava nel fatto che i contratti, essendo biennali, fossero ancora validi, e dunque le dimissioni die due dirigenti erano necessarie, violando i doveri di lealtà, probità e correttezza (art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva). La difesa di Zappi aveva richiesto anche un patteggiamento, ma Chiné ha però ritenuto la proposta troppo “al ribasso”. Da qui il deferimento e ora la richiesta di condanna, per quanto il presidente dell’AIA si è sempre detto convinto di poter dimostrare la liceità del proprio operato.



Nuove elezioni in vista

Una condanna che fa decadere la poltrona di Zappi. Avendo infatti accumulato 10 mesi di sospensione per vecchie vicende disciplinari accadute sotto la presidenza Nicchi, la condanna superiore ai 2 fa scattare la decadenza automatica. L’elastico di condanna possibile per Zappi sarebbe quindi di 2 mesi e 1 giorno, molti di meno rispetto a quelli previsti dalla procura. La reggenza passa adesso al vicepresidente vicario Massini, chiamato ad indire nuove elezioni entro 90 giorni, ma rimane in piedi anche l’ipotesi di un Commissariamento disposto dalla Figc.

Le parole di Zappi

Il presidente dell’AIA risponde sempre di aver agito nel bene dell’associazione: “Ho operato sempre nel rispetto delle regole e nell’ambito dell’inviolabile autonomia tecnica e organizzativa propria dell’AIA, inviolabile in quanto posta a tutela e garanzia della terzietà e dell’indipendenza degli arbitri, dentro e fuori dal campo. Voglio precisare che non si sta giudicando solo la mia persona, ma l’azione stessa del Presidente dell’AIA democraticamente eletto dagli associati. Un’eventuale sospensione o sanzione adottata per l’esercizio di queste prerogative non riguarderà solo la mia persona, ma riverbererà anche sull’autonomia e sull’indipendenza futura dell’Associazione nel suo complesso”.

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