Benevento – Catania, ecco perché è stata vietata la trasferta ai tifosi etnei
Trasferta vietata ai tifosi del Catania per la sfida contro il Benevento. A poco più di 24 ore dal match, il prefetto della provincia campana ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Sicilia e l’annullamento, con rimborso, dei tagliandi già acquistati.
Una decisione che ha sorpreso molti, anche perché per il settore ospiti erano già stati venduti circa 1.370 biglietti. Il provvedimento ha quindi costretto numerosi tifosi etnei a rivedere all’ultimo momento i piani di viaggio per assistere alla gara, considerata di grande importanza per la classifica.
Il precedente e le polemiche
La vicenda ricorda quanto accaduto ai sostenitori del Palermo lo scorso settembre, quando la trasferta contro il Südtirol fu vietata a poche ore dal calcio d’inizio, generando disagi per centinaia di tifosi già pronti a partire.
Anche in questo caso la decisione ha suscitato forti polemiche. Il presidente del Catania, Ross Pelligra, ha espresso la propria amarezza attraverso un comunicato ufficiale del club, annunciando inoltre che non sarà presente allo stadio “Vigorito” per assistere alla partita.
I timori per l’ordine pubblico
Alla base del provvedimento ci sono le indicazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Secondo quanto emerso da recenti attività informative, esisterebbe il concreto rischio che alcune frange ultras possano provocare scontri durante gli spostamenti delle tifoserie.
La stessa valutazione ha portato anche ad altri divieti di trasferta: i tifosi della Cavese non potranno seguire la squadra a Crotone e quelli del Cosenza non potranno recarsi a Potenza.
Gli episodi di violenza del passato
Le autorità hanno richiamato in particolare alcuni precedenti avvenuti il 31 ottobre 2024, quando gruppi ultras di Catania e Cavese tentarono più volte di affrontarsi durante i rispettivi viaggi verso Messina e Torre del Greco.
In quell’occasione i tifosi si fermarono lungo l’autostrada A2, all’altezza di Altomonte, armati di mazze e catene. Successivamente, nell’area di servizio Tarsia Ovest, si verificò un assalto con bastoni, petardi e fumogeni che portò a scontri tra le due tifoserie e all’interruzione temporanea della circolazione stradale.
Alla luce di questi precedenti e delle informazioni raccolte nelle ultime settimane, le autorità hanno quindi ritenuto altamente probabili nuove turbative dell’ordine pubblico, optando per il divieto di trasferta.
