Calciomercato, Palermo allo sprint finale: attacco e centrocampo, ‘ballano’ cinque nomi
Ultima settimana lunga di mercato. Lunedì 2 febbraio alle 20 si chiude la sessione invernale e il Palermo concentrerà gli sforzi per provare a rinforzare il reparto offensivo. I rosanero vantano la miglior difesa del campionato, ma un dato che in Italia, alla lunga, di solito paga non sta bastando per lottare con maggiore convinzione con le rivali per la promozione diretta.
I numeri non bastano
Le difficoltà offensive, comunque, non trovano pieno riscontro nei numeri: il Palermo ha il quarto miglior attacco del campionato. Eppure, soprattutto nell’ultimo periodo, la squadra fatica di più a trovare la via del gol. Sei le reti segnate nelle ultime sei partite: un bottino un po’ magro per una squadra chiamata a recuperare punti alle dirette concorrenti, che invece segnano con maggiore continuità. I migliori attacchi sono Venezia e Frosinone, non a caso le prime due in classifica.
Serve un aiuto per Pohjanpalo, a secco da tre giornate consecutive, e soprattutto un giocatore capace di portare imprevedibilità e qualità sulla trequarti. L’identikit è chiaro fin dai primi giorni della sessione e il Palermo vuole garantirsi un rinforzo di prima fascia in un mercato che ha vissuto diverse evoluzioni e che, finora, ha portato in dote il ritorno di Magnani. Nell’ultima settimana sono attese due operazioni in entrata e, con ogni probabilità, due uscite ma non sono da escludere novità anche a centrocampo, con un possibile innesto che potrebbe essere Thorsby del Genoa (più in ottica estiva).
Tra Johnsen e Tramoni. Oppure entrambi?
La principale operazione riguarda il trequartista. L’opzione numero uno è sempre stata Tramoni, giocatore che Inzaghi conosce bene e le cui caratteristiche andrebbero a colmare quel vuoto di qualità tra le linee. Una trattativa che ha vissuto alti e bassi, condizionata soprattutto dalle prestazioni del calciatore: proprio quando il Palermo era pronto ad affondare il colpo, Tramoni ha trovato continuità e gol in Serie A con il Pisa.
La società nerazzurra ha quindi alzato le pretese e il d.s. Osti ha iniziato a valutare altre strade. La trattativa per Johnsen è ben avviata: restano da limare gli ultimi dettagli e la Cremonese vorrebbe prima individuare un sostituto prima di concedere il via libera. La sensazione è che l’affare si farà e che, comunque, non sia da escludere anche l’arrivo di Tramoni. Il Palermo, infatti, vorrebbe insistere per l’attuale numero 10 del Pisa.
Il Palermo prepara le mosse finali
A questo punto, però, entrano in gioco valutazioni legate alle liste. Il Palermo, al momento, ha un solo posto over libero. Diakité è stato apertamente messo sul mercato e la sua cessione libererebbe un ulteriore slot. Osti dovrà quindi decidere come gestire questi due spazi in base alle evoluzioni dell’ultima settimana di mercato, che come sempre può regalare scenari anche inattesi. Possono arrivare in rosanero sia Johnsen che Tramoni, ma resta aperta la questione legata a Corona.
Il giovane attaccante vorrebbe trovare maggiore continuità e la società sta valutando l’ipotesi di un prestito per i prossimi sei mesi. Pescara, Juve Stabia e Reggiana restano alla finestra in attesa di sviluppi. Se Corona dovesse partire, servirebbe un vice Pohjanpalo e Osti ha già iniziato a muoversi in questa direzione. Ci sono stati contatti approfonditi per Di Serio (che ha lo stesso procuratore di Segre), ma lo Spezia non sarebbe convinto di privarsene negli ultimi giorni di mercato senza avere il tempo di individuare un sostituto. Resta in piedi anche l’opzione Dany Mota, che avrebbe già dato disponibilità al trasferimento in rosanero.
Di Serio e Dany Mota sono entrambi over e andrebbero quindi a occupare uno slot nella lista principale. Prima di affondare il colpo, Osti dovrà dunque capire come incastrare tutti i pezzi di questo puzzle. L’obiettivo è rinforzare l’attacco senza intaccare i delicati equilibri costruiti da Inzaghi in questi mesi. Novità importanti sono attese nei prossimi giorni, che si annunciano, inevitabilmente, come i più caldi di questo gennaio.

Non vogliono salire perché se volessero potrebbero comprarsi mezza seria A.
Esatto
bravo, lei guarda oltre, dove nessuno riesce a vedere. Si fa finta di crederci ma sotto sotto c’è un dirigente che regala premi ai giocatori se non vincono. C’è anche un preparatore specifico che insegna agli attaccanti a calciare fuori. Ce ne fossero di tifosi così intelligenti e lungimiranti come lei (gm)