Catanzaro – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE / Si “salvano” in due, il resto è un disastro

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Catanzaro – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE / Si “salvano” in due, il resto è un disastro

Diteci che non è vero e che è stato solo un sogno. Non era immaginabile un Palermo così brutto che perde la sua imbattibilità in campionato, perde anche il secondo posto e retrocede al quarto, con la sfida contro il Monza alle porte (martedì sera).

Il Palermo ha meritato la sconfitta, tanto più grave perché arrivata contro un avversario che non aveva finora mai vinto e che si è dimostrato una squadra modesta e impaurita. Nel primo tempo non è stato mai in grado di imporsi: nella ripresa, sotto di un gol, non ha creato veri pericoli. Nessuna attenuante, nemmeno il brutto arbitraggio di Pairetto, che ha scontentato tutti. In estrema sintesi: un disastro.

Non si salva niente e nessuno: se i migliori in campo sono Joronen e Diakité, con tutto il rispetto, vuol dire che non ha funzionato quasi niente. A cominciare da un centrocampo mal assortito e con errori individuali gravi. In attacco Pohjanpalo e Le Douaron (e poi anche Brunori e Corona) non hanno visto una palla pulita. Palumbo non ha incantato, le fasce hanno balbettato. E in difesa si è rischiato molto più del dovuto.

Le occasioni migliori le ha avute il Catanzaro, il Palermo ha soltanto cercato il gol in mischia. E si ripresentano alcuni interrogativi che dovranno essere analizzati in fretta da Inzaghi. L’allenatore non è piaciuto nemmeno nei cambi, perfino troppo tardivi. È una botta che fa male, che non compromette niente, ma che può pesare sul morale.

CATANZARO: Pigliacelli 6; Brighenti 6,5, Antonini 6,5, Di Chiara 6 (dal 27′ s.t. D’Alessandro s.v.); Cassandro 6, Petriccione 6 (dal 1′ s.t. Buglio 6), Pontisso 6 (dal 27′ s.t. Alesi s.v.), Rispoli 6,5, Favasuli 6; Cisse 7,5 (dal 38′ s.t. Pittarello s.v.); Iemmello 5,5 (dal 44′ s.t. Bettella s.v.).

PALERMO: Joronen 6; Pierozzi 4,5 (dal 1′ s.t. Bereszynski 5,5), Peda 4, Ceccaroni 5; Diakité 6, Segre 5,5 (dal 32′ s.t. Gomes s.v.), Ranocchia 4 (dal 32′ s.t. Corona s.v.), Augello 5 (dal 27′ s.t. Vasic s.v.); Palumbo 5, Le Douaron 4 (dal 21′ s.t. Brunori 5); Pohjanpalo 4,5.

Joronen 6: Subisce il gol allo scadere del primo tempo senza capire come e perché: nella bolgia che si crea davanti a lui, sbuca Cisse che indovina la traiettoria vincente da pochi passi. Qualche minuto prima era stato graziato da Pontisso: formalmente è una sua uscita vincente al limite dell’area ma in realtà è un clamoroso errore del giocatore catanzarese, che si invola dal centro, controlla il pallo e può tirare con relativa tranquillità. Poco altro, in una gara fortunatamente caratterizzata dagli insoliti errori sotto porta di Iemmello: l’unica volta che l’esperto attaccante inquadra la porta con un diagonale, Joronen riesce a deviare in angolo. In realtà un gol Iemmello lo segna, ma è palesemente in fuorigioco.

Pierozzi 4,5: Un’ammonizione che non meritava, per un presunto fallo su Cisse, all’alba della partita, lo innervosisce oltremisura. Oltretutto il suo avversario diretto è il più pericoloso del Catanzaro. Spaventandosi per l’espulsione, Inzaghi decide di invertire la sua posizione con Diakité, che retrocede in difesa. Ma la prestazione di Pierozzi non migliora di molto. E ovviamente, manco a dirlo, esce durante l’intervallo.

(dal 1′ s.t. Bereszynski) 5,5: Schierato da ‘braccetto’ di destra per riportare Diakité sulla fascia. Resta indietro, spesso da solo perché il Palermo è tutto avanti.

Peda 4: La peggiore prestazione della stagione, nonostante il Catanzaro non sia di certo la migliore formazione affrontata. Nel primo tempo, prima svirgola un rinvio, fornendo un assist involontario a Immello che spreca; poi si fa sorprendere dal passaggio verticale di Iemmello, che libera Pontisso davanti al portiere e sul gol dell’1 a 0 non è impeccabile nel tentativo di rinvio. Nella ripresa i suoi compiti difensivi si riducono al minimo eppure trova il modo per rimediare un’ammonizione.

Ceccaroni 5: Come difensore prestazione abbastanza impalpabile, anche per colpa degli avversari che dalle sue parti non si avvicinano quasi mai. Ma non è propositivo come in altre occasioni, raramente supera la metà campo e non è nemmeno molto presente sui palloni aerei.

Diakité 6: Prestazione positiva per la sua capacità di essere un jolly della fascia destra. Partenza buona a tutta fascia, gioca molti palloni, spinge e va perfino al tiro di sinistro dal limite dell’area che potrebbe anche essere un tirocross invitante. Poi retrocede in difesa e sembra il più esplosivo sul piano fisico, anche se non è fortunato sul gol, i rimpalli favoriscono Cisse (il suo uomo) che segna il gol dell’1 a 0. Un suo spunto in verticale costa l’ammonizione a Iemmello. Nell’ultima mezz’ora la percentuale di passaggi esatti diminuisce.

Segre 5: Vaga a centrocampo, qualche volta cerca l’inserimento, prova anche un tiro da posizione angolata, corre tanto: gli basta questo per non essere tra i peggiori della partita. Nel secondo tempo è uno dei primi a suonare la carica e va vicino al gol con un tiro da dentro l’area che termina fuori per una deviazione difensiva, l’arbitro non vede.

(dal 32′ s.t. Gomes) s.v.: Un quarto d’ora di contributo alla confusione totale, il Catanzaro è tutto rintanato e non ci sono spazi.

Ranocchia 4: Viene inserito come play ma il realtà il play lo fa pochissimo, c’è quasi sempre Palumbo nella sua zona a farsi dare i palloni e a smistarli. Ranocchia alla fine fatica a trovare la posizione e a dirla tutta non sembra neanche in grande giornata. Batte qualche calcio piazzato ma spreca anche tanto e non incide nella partita.

(dal 32′ s.t. Corona) s.v.: Si tuffa in area di rigore sperando in qualcosa. E qualcosa stava capitando, quando ha provato a girare in porta un cross un po’ troppo moscio.

Augello 5: Anche lui comincia la partita in modo abulico. In tutto il primo tempo avrà toccato quattro palloni, uno dei quali trasformato in un buon cross. Un po’ meglio nella ripresa, staziona nella metà campo avversaria stabilmente e qualche cross in più si vede. Non molto, tanto che Inzaghi gli preferisce Vasic.

(dal 27′ s.t. Vasic) s.v.: Si piazza sul centrosinistra, ha il merito di entrare caricato a molla, nel tentativo di diventare protagonista. Ma non trova il guizzo.

Palumbo 5: È quello che tocca più palloni di tutti perché molto spesso si ‘abbassa’ sulla mediana per impostare. Il problema è che raramente fa cose fuori dall’ordinario, per tutto il primo tempo si limita a qualche cross nemmeno tanto felice. Per vedere la prima giocata degna del suo talento bisogna aspettare l’inizio della ripresa con un passaggio filtrante per Segre. Anche nella ripresa gioca tanto, ci mette buona volontà ma da lui ci si aspetta molto ma molto di più.

Le Douaron 4: Non incide mai, né come ‘sportellista’ né come finalizzatore. Si può obiettare: è colpa sua? Probabilmente no ma resta il fatto che non è la sua partita. Ma proprio no.

(dal 21′ s.t. Brunori) 5: Va a fare il trequartista in una partita che ha già perso contenuti tattici e che vive di spunti occasionali. Palle ne tocca davvero poche.

Pohjanpalo 4,5: Ha una buona opportunità all’inizio ma ‘liscia’ il tiro dal limite dell’area. Poi per 45′ cerca disperatamente e vanamente un pallone giocabile. Il suo peso aumenta nella ripresa, quando il Palermo è ‘costretto’ a riversarsi nella metà campo avversaria. Va vicino alla rete di testa in due occasioni: la prima volta conclude debolmente, la seconda volta si divora un gol fatto.

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