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Frosinone – Palermo, basta palloni e rimpianti: stasera conta solo la Serie A

Certe partite, come quella di oggi tra Frosinone e Palermo, non hanno bisogno di essere caricate. Ma probabilmente non è nemmeno utile continuare a rivangare il passato, bloccando la mente sul ricordo ormai lontano di quella finale playoff. Chi vuole rivivere quella tristissima serata (per il Palermo e per lo sport) può guardare il pezzo in pagina, pubblicato solo per completezza di informazione.

Se la rivalità con il Catania resterà eterna, come si conviene a un derby, quella con il Frosinone andrebbe conservata – chiusa a chiave – nella soffitta dei ricordi. Di quella sfida, in campo, non è rimasto nessuno. Basta palloni, basta Frosinone ‘culone’, basta improperi per La Penna, che nonostante tutto è ancora lì, ad arbitrare in Serie A. Ecco, la Serie A: pensiamo a quella, che viene prima di tutto.

Oggi a Frosinone c’è uno snodo decisivo, un crocevia che può indirizzare la corsa alla promozione in questa Serie B sempre più equilibrata e imprevedibile. Il Palermo, oltre al Frosinone, deve vincere il tabù principale della stagione, quello di non aver vinto nemmeno uno scontro diretto.



Inzaghi quasi certamente approccerà la partita con una formazione che ricorda quella di Padova, vale a dire con Pierozzi braccetto e Rui Modesto sulla fascia destra, esperimento innovativo che non è stato possibile valutare a Padova perché Rui Modesto fu espulso a metà primo tempo. Uno schieramento che può garantire elasticità nel modulo (chiamatelo 3-5-2, 3-4-2-1- o 4-2-3-1, cambia poco) ma che può essere considerato anche la conseguenza di un appannamento di Pierozzi nella fase di spinta.

Vedremo se il “rischio” pagherà perché stavolta solo una vittoria potrebbe ridare slancio alle speranze di una promozione diretta. Solo la vittoria. Il Frosinone in casa ha già perso due partite, nell’ultimo mese e mezzo ha pareggiato contro Pescara ed Empoli, nella classifica delle gare casalinghe è ‘soltanto’ quarto. Sfida difficile ma non impossibile.

Se non arriverà la vittoria il Palermo si dovrà ‘rassegnare’ ai playoff, che sono un terno al lotto ma non sono neanche impossibili da vincere, soprattutto se verrà sfruttato a dovere il fattore “Barbera”. Ha ragione Inzaghi quando dice che questo è un campionato anomalo e che in altre stagioni, con gli stessi punti di oggi, sarebbe stata un’altra musica. Basta fare solo un numero: i punti conquistati dalle prime 4 sono finora 269, mai – a questo punto della stagione – era stata superata quota 253.

Il pronostico è doverosamente incerto (la quota del Frosinone è 2.3, quella del Palermo 3.1) e anche se il sogno dei tifosi è ugualmente vivo bisogna riconoscere che il Frosinone finora ha giocato un ottimo calcio, fin dalla prima giornata ha mostrato freschezza atletica e identità di gioco: una squadra ben costruita dall’ex Palermo Renzo Castagnini e con una società che nell’ultimo decennio ha avuto continuità, capacità di programmazione e ambizioni superiori a quelle di una piccola città.

Stasera, al momento della palla al centro, tutti i discorsi della vigilia o i ricordi del passato conteranno zero. È ora di voltare pagina, soprattutto in classifica. È una partita dove conteranno i dettagli, la voglia di vincere, anche la fortuna. In fondo, l’unica cosa che dovremmo ricordarci è che Pohjanpalo ce l’ha il Palermo.

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