Il Palermo azzecca tutto, Dionisi… anche: quinto posto vicino. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B
Ci sediamo davanti la televisione solo all’ultimo minuto, perché non abbiamo più capito nulla su quando, come e soprattutto perché si continua a giocare un campionato ricco di amarezze ed avaro di soddisfazioni. Tra funerali, celebrazioni, mangiate, bevute e arrostite saltate e recuperate, canti di chiesa e inni comunisti, ci sentiamo più confusi di Dionisi quando deve decidere chi mandare in campo sia prima che durante la partita.
Con sorpresa constatiamo che la formazione iniziale corrisponde a quella più sensata, soprattutto per provare a vincere la partita e dare un senso alla partecipazione ai play off. Difesa titolare con il ritorno di Ceccaroni, centrocampo muscolare, Lund e Pierozzi esterni e la coppia che tutto il campionato ci invidia in avanti. Il Catanzaro, una delle tante “bestie nere” del Palermo, ci intimorisce ancora di più con quelle maglie rosse che ci ricordano la sfilata dei Cardinali al conclave. Noi speriamo che i rosa non facciano la classica fine di chi entra Papa e finisce curato di campagna.
La prima occasione capita a Brunori dopo solo tre minuti ma non viene capitalizzata. Purtroppo, quando il nostro portiere fa una minchiata noi subiamo sempre gol, invece i rosa non riescono ad approfittare del disimpegno sbagliato del grande ex Pigliacelli proprio sui piedi del capitano. Ma si vede che il Catanzaro è in vena di regali perché all’8’, su un bel contropiede concluso con cross innocuo di Brunori, un difensore giallorosso insacca nella sua porta con un colpo di testa all’incrocio. Queste sono cose che da sempre ci esaltano ed esultiamo con ancora maggiore soddisfazione.
Il Palermo contiene bene anche perché la reazione dei calabresi non è veemente come ci aspettiamo. Anzi al 23’ è il Palermo ad andare vicino al raddoppio, prima con una gran conclusione di Brunori deviata in angolo dal portiere calabrese e sul successivo corner con Baniya che anticipa Pohjanpalo che si era ben inserito.
Ma il raddoppio è nell’aria ed arriva al 27’ con un letale contropiede sull’asse “già grandi esclusi inspiegabili” Brunori – Segre: 2-0 ma la partita è ancora lunghissima. Il tempo si chiude con il Palermo in totale controllo della partita ma noi non ci fidiamo e, in via preventiva, durante l’intervallo ci stappiamo una bottiglia di Koskenkorva Viina fatta arrivare per l’occasione.
Si ricomincia e noi incrociamo le dita per riuscire a superare indenni, quantomeno, l’avvio della ripresa che tante volte ci ha visto rimanere mentalmente negli spogliatoi. I nostri riti scaramantici sembrano avere buon esito perché i rosanero ci sembrano concentrati. Purtroppo è solo una illusione. Dopo avere sfiorato il terzo gol con l’ennesima giocata in contropiede del capitano, il Palermo subisce il gol al 55’ su una di quelle dormite difensive che costituiscono il leitmotiv del nostro campionato.
Noi già siamo terrorizzati davanti alla tv, ma quando le telecamere inquadrano le facce dei giocatori in campo ansia e preoccupazione aumentano. Al 67’ arriva il gol di Pojanphalo sull’unica palla giocabile arrivatagli fino a quel momento ma il finlandese è di poco in offside e si rimane sull’1-2. Arriva il tanto temuto momento dei cambi e noi preferiamo non cercare neanche di capire cosa sia cambiato nello schieramento rosanero e concentrarci solo sul cronometro che, però, scorre più lento della coda dei fedeli in Piazza San Pietro.
Al 84’ in una mischia nella nostra area, prima di accasciarci a terra, vediamo solo tre giocatori in maglia giallorossa con il pallone davanti la nostra porta senza neanche il nostro portiere. Dopo adeguata defibrillazione controlliamo che il risultato non è cambiato e torniamo a respirare autonomamente. Quando siamo già pronti ai soliti minuti finali da infarto ci pensano i neo entrati Verre -Le Duaron a dare ragione, per la prima volta in stagione, ai cambi di Dionisi e confezionare il gol del definitivo 3-1 che dopo 60 anni ci fa sbancare Catanzaro.
Il Palermo vince con una prestazione maiuscola, agguanta il sesto posto e mette nel mirino il quinto che in chiave playoff avrebbe tutto un altro valore ma, soprattutto, lancia un messaggio forte e chiaro al campionato: attenzione, per la serie A, bisogna fare conti con noi! Forza Palermo.
Audero 7 – Non deve fare quasi nulla per tutta la partita. Poi, quando ci stiamo cacando in mano, fa una parata decisiva nel momento più difficile. Birdie!
Baniya 7 – Si propone spesso in avanti e di testa è padrone dell’area. Sul gol di Segre è lui a fare partire l’azione dopo un recupero sontuoso. Cose turche.
Magnani 7 – Comanda la difesa con la solita autorevolezza. Sul gol la palla lo scavalca senza che possa farci niente. Beckenbauer.
Ceccaroni 7 – La sua presenza dà equilibrio a tutta la difesa e in avanti c’è sempre e crea pericoli in area avversaria. Double face.
Pierozzi 6 – Sul gol pare uno sgabellino su cui si appoggia l’avversario per l’assist vincente. Per il resto fa il suo e quando è in avanti non spreca mai la palla. Monofase.
(dal 28’ s.t. Vasic) 6 – Entra sempre ma non si sa perché. Mistero.
Blin 7 – Quando gioca a centrocampo si crea una diga difficile da superare. Pulito negli interventi e sempre aggressivo sugli avversari. Ringhio.
Gomes 7 – Levargli la palla dal piede è praticamente impossibile. Se solo azzeccasse qualche passaggio in più saremmo già in zona Champions. Polpo.
Lund 6 – Sul gol del Catanzaro è più fermo di un amarone della Valpolicella. Però in avanti dà sempre il suo contributo, anche sul 3 a 1 che ci dà serenità. Attaccante.
Segre 8 – Corre e copre senza fermarsi mai. Poi si fa trovare solo sul secondo palo per il raddoppio. Imprescindibile.
(dal 42’ s.t. Ranocchia) s.v.
Brunori 9 – Assist per l’autogol… stupendo di Bonini e poi anche su Segre. Scorazza per il campo e gioca mille palloni. Uomo ovunque.
(dal 42’ s.t. Verre) 7,5 – Gioca poco ma inventa un assist da serie A. Fuoriclasse.
Pohjanpalo 6 – Si vede poco in avanti ma corre e si sacrifica molto per coprire. Alla prima palla utile segna, ma è in fuorigioco. Boa.
(dal 42’ s.t. Le Douaron) 8 – Entra e segna regalandoci tre punti che valgono oro. Re Mida.
Dionisi 8 – Azzecca i cambi. Miracolo!