Il treno del Palermo si ferma alla prima stazione: ora è davvero dura. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Il treno del Palermo si ferma alla prima stazione: ora è davvero dura. Le pagelle ironiche di A&F

E si comincia! È un viaggio di sola andata e speriamo che il treno che parte dalla stazione di Catanzaro arrivi davvero fino in paradiso. Non abbiamo pronostici da fare, ipotesi da studiare, statistiche da consultare, oracoli da consultare o veggenti da ingaggiare. Solo tanta emozione e una lista infinita di gesti apotropaici e di piccole e grandi scaramanzie che accompagneranno questi 180 minuti. Bani non ha recuperato, Palumbo si. A destra gioca Peda e quindi Pippo lascia il fenomeno Rui Modesto in panchina per fare spazio al più guardingo Pierozzi. In avanti c’è Le Douaron a fare coppia con Joel “hai fatto trenta e fai trentuno” Pojhanpalo.
Noi dobbiamo dirvi la verità, l’unico del Catanzaro che ci fa paura è Iemmello e quindi quando, dopo neanche un minuto, stacca in area e beffa Peda e Pierozzi con un grande colpo di testa ci sembra quasi una sentenza. I difensori rosanero dormivano e si comincia come peggio non si poteva immaginare neanche nei nostri peggiori incubi. Tutto in salita. Il Palermo è in bambola e non riesce a ritrovare il bandolo della matassa sbagliando tutti i passaggi e subendo il Catanzaro che sembra poter arrivare in area con la stessa facilita con cui Tiger Woods imbuca un putt da mezzo metro. E non a caso arriva anche il secondo gol del Catanzaro. Ennesima dormita difensiva su corner, sembra fuorigioco ma non lo è e così andiamo sotto di due. Notte fonda per noi che dopo poco rischiamo anche il terzo. Siamo senza parole e stiamo vivendo un incubo inimmaginabile.
Il primo sussulto arriva solo al 40’ con un colpo di testa di Ceccaroni che finisce di un soffio fuori. Ma il Catanzaro domina e così arriva anche il terzo gol con i giocatori del centrocampo calabrese che avanzano senza opposizione e scaricano su Liberali che di fatto non viene marcato da Ceccaroni e insacca. Incredibile quello che stiamo vedendo. Il primo tempo si chiude con una lezione di calcio del Catanzaro senza possibilità di prendere neanche ripetizioni. Ci aspettiamo cambi che provino ad accorciare le distanze ma Inzaghi ci stupisce con Gyasi al posto di Pierozzi, non esattamente un avvicendamento entusiasmante ma tant’è. Si fa male Le Douaron ed entra anche Johnsen a cui affidiamo tutte le nostre residue speranze, e capite come stiamo messi.

Non c’è un minimo di reazione, anche solo a livello nervoso e di grinta. Davvero una delle serate peggiori a memoria di tifoso rosanero. Entrano Rui Modesto e Blin per Augello e Ranocchia che era stato graziato dall’arbitro su un fallo che poteva significare doppio giallo ed espulsione. Arriva la mezz’ora e da parte rosanero c’è il nulla assoluto con il Catanzaro che controlla senza alcuno sforzo. Anzi rischia più volte di fare il 4-0. Il cronometro scorre inesorabile e non sappiamo se sperare che acceleri il più possibile per evitare un definitivo tracollo oppure che rallenti per regalarci la speranza di un gol che tenga accesa una flebile fiammella e non renda proprio del tutto inutile la partita di ritorno.
Il primo tiro in porta rosanero arriva all’85’ e crediamo che basti questo per capire perché stasera sia una delle serate più nere della storia disgraziata di questa maledetta squadra. Entra anche Giovane per Segre e lo scriviamo solo per dovere di cronaca perché anche noi abbiamo mollato già da qualche tempo. Nel recupero arriva addirittura una traversa di Rui Modesto ma non è proprio serata. Perdiamo 3 a 0 e poteva anche andare peggio perché il Catanzaro ha dominato e meritato. Il ritorno è praticamente inutile e la serie A resta solo un miraggio. Stasera è davvero una disfatta senza appello, da zero tagliato in pagella per tutti, e da cui riprendersi sarà davvero dura. Quasi impossibile.

Joronen 0 – Non ha colpe specifiche sui goal anche non ci sembra brillare per reattività. Poi compie, anche con un po’ di fortuna, un paio di parate che evitano il tracollo. Impallinato.
Peda 0 – Errori su errori da matita rossa su ogni palla che arriva dalle sue parti, a partire dalla prima che incanala subito la partita. Disastro.
Magnani 0 – Dovrebbe guidare la difesa, metterci esperienza, carisma ed autorevolezza ed invece appare costantemente terrorizzato ogni volta che è chiamato a intervenire. Scantato.
Ceccaroni 0 – L’unica cosa decente della sua partita è la girata di testa su corner che sfiora il palo e che magari avrebbe potuto cambiare qualcosa. Per il resto tanta incertezza ed approssimazione ed un errore in copertura da primo anno di scuola calcio sul terzo goal del Catanzaro. Scherzato.

Pierozzi 0 – Non gli riesce nulla, una corsa, un dribbling, un mezzo cross. Inesistente.
(dal 1′ s.t. Gyasi) 0 – Non abbiamo avuto neanche per un secondo la speranza che potessimo riprendere la partita con il suo ingresso. E lui ce lo conferma. Coerente.
Segre 0 – Corre in maniera completamente inutile, e peraltro neanche con la solita grinta e aggressività. Sballato.
(dal 43′ s.t. Giovane) 0 – Tecnicamente sarebbe un senza voto, ma uno zero in pagella stasera non si nega a nessuno. Punito
Ranocchia 0 – Vorrebbe anche provarci ad inventare qualcosa, ma le maglie giallo rosse lo azzannano in qualunque zona del campo, innervosendolo e facendogli anche rischiare il doppio giallo. Incatenato.
(dal 16′ s.t. Blin) 0 – La solita corsetta inutile a basso ritmo, e palla appoggiata al giocatore più vicino. Slow motion.
Augello 0 – È uno dei pochi che cerca di farsi vedere e provare qualcosa, ma con esito pressoché nullo. Evanescente.
(dal 16′ s.t. Rui Modesto) 0 – La sua partita può essere riassunta in due fotogrammi. La solita minchiata difensiva che solo per miracolo non causa il quattro a zero e la grande giocata al 95′ con tiro che si stampa sulla traversa e che avrebbe, almeno, potuto dare un senso alla partita di ritorno. Double-face.

Le Douaron 0 – Dopo aver corso tanto, senza alcun costrutto e senza prendere una palla, ha pure la capacità di farsi male da solo. Paperino.
(dal 7′ s.t. Johnsen) 0 – Con il suo ingresso in campo e il Palermo si fa vedere un po’ più sulla tre quarti avversari, ma solo perché il Catanzaro ha arretrato la sua manovra. Inconsistente.
Palumbo 0 – Tutti pensavano che sarebbe rimasto in panchina e che, invece, Bani avrebbe giocato. Si verifica esattamente l’opposto e quasi sicuramente sarebbe stato meglio al contrario. Canone inverso.
Pohjanpalo 0 – Non gli arriva una palla degna di nota neanche per sbaglio, ma anche di quelle poche che tocca, finanche a centrocampo, non ne azzecca una. Imbelle.
Inzaghi 0 – Il Palermo sfodera una prestazione impresentabile nella partita più importante della stagione e la colpa principale non può che essere del suo allenatore. Formazione iniziale sbagliata, schierati i giocatori in condizioni precarie, cambi totalmente incomprensibili, approccio mentale disastroso. Bocciato.

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