Inzaghi supera… Inzaghi: nel girone di ritorno il Palermo accelera e non vuole fermarsi
Pippo Inzaghi sta trasformando anche… Pippo Inzaghi. C’è anche questo nell’eccellente momento di forma della squadra del Palermo, imbattuta da 14 partite e imbottita di record parziali, in piena corsa per la serie A in un campionato contraddistinto dalla frenetica andatura delle squadre di testa, equilibrato e incertissimo e perciò anche più spettacolare.
Finora sono stati celebrati i meriti dell’allenatore nel forgiare caratterialmente un gruppo compatto e motivato come non lo era stato nelle ultime tre stagioni di serie B targate Manchester. Insomma, un grande motivatore come era apparso chiaro fin dalla presentazione dal balconcino dello stadio.
Adesso Inzaghi sta facendo quello che non era riuscito a fare nelle sue esperienze precedenti: quello di correre nel girone di ritorno più di quanto non abbia fatto nel girone di andata. Nelle sue esperienze in Serie B a 20 squadre (dal 2019 in poi), Inzaghi non c’è mai riuscito, nemmeno nelle stagioni delle promozioni con Benevento e Pisa. È concesso fare gli scongiuri ma i dati attuali dicono che il trend è cambiato.
I precedenti
Lo scorso anno, con il Pisa promosso in Serie A, i nerazzurri conquistarono 40 punti nel girone d’andata e 36 in quello di ritorno: un lieve calo che, però, non influì sull’esito del campionato. Lo stesso copione si era già visto con il Benevento dei record 2020/21, capace di chiudere a quota 86 punti: nella seconda parte di stagione arrivarono 40 punti, senza riuscire a superare il rendimento della prima metà del torneo.
Più marcato il divario alla guida della Reggina nel 2022/23: 36 punti all’andata, appena 14 al ritorno. Una frenata che però va inquadrata nel delicato contesto societario. Anche con il Brescia, nel 2021/22, il copione non cambiò: dopo i 37 punti del girone d’andata la squadra ha avuto una flessione tanto che a marzo arrivò l’esonero e il conseguente arrivo di Corini.
L’eccezione (che conferma la regola) è quella di Venezia, 2016-17, ma era serie C: stagione conclusa con la promozione. Il Venezia conquistò 39 punti nel girone d’andata e 42 in quello di ritorno. Copione simile anche nell’annata successiva in serie B, (3o punti all’andata, 38 al ritorno) ma si trattava di una Serie B a 22 squadre, con quattro partite in più rispetto al format attuale.
Palermo, numeri da svolta
Oggi lo scenario è diverso. Il Palermo ha già raccolto 17 punti nelle prime 7 gare del girone di ritorno: 5 vittorie e 2 pareggi, per una media di 2,43 punti a partita. Un dato superiore rispetto alle prime 7 giornate dell’andata, chiuse a quota 15 punti (4 vittorie e 3 pareggi). In proiezione, mantenendo questo ritmo, i rosanero supererebbero i 34 punti complessivi conquistati all’andata e con oltre 70 punti potrebbero trovarsi anche in una delle due prime posizioni.
Il dato dovrebbe migliorare ancora nelle prossime partite, perché il raffronto statistico tra andata e ritorno abbraccerà anche il periodo “nero” della squadra, quello in cui con tre sconfitte in 4 partite – tra la nona e la dodicesima giornata – il Palermo raccolse solo tre punti.
I dati statistici – è chiaro – lasciano il tempo che trovano, c’è poco di “tecnico” in questa disamina. Ma le risposte dei numeri combaciano in qualche modo con le dichiarazioni di Inzaghi che più volte ha sottolineato come il vero campionato del Palermo sia cominciato a Chiavari, alla 13esima giornata. Una questione mentale, prima ancora che tecnica. Il Palermo adesso sa gestire meglio i vari momenti della partita, segna di più e corre tanto. E non vuole fermarsi.
