L’arrivo di Johnsen cambia il Palermo: Inzaghi ha più soluzioni in attacco
L’arrivo di Johnsen dovrebbe modificare le gerarchie offensive: nella posizione di trequartista sinistro del 3-4-2-1, Inzaghi ha alternato diverse pedine, puntando soprattutto sul francese Le Douaron che ha mostrato certe attitudini adatte al gioco voluto dal tecnico ma non sempre essenziale nella fase di finalizzazione. L’acquisto del norvegese sulla carta aggiunge qualità e presenza offensiva.
Johnsen scalpita
Il ballottaggio (almeno all’inizio) sarà quello tra Johnsen e Le Douaron: il nuovo acquisto del Palermo arriva in ottima forma, ha giocato la prima parte della stagione in Serie A con la maglia della Cremonese e non ha bisogno di un particolare lavoro atletico. Sta a Inzaghi scegliere se inserirlo nell’undici titolare già dalla partita contro l’Empoli o fargli vivere un periodo di ambientamento. Ma considerato che mancherà Palumbo per squalifica è facilmente ipotizzabile il debutto di Johnsen.
Si tratta di un modo di approcciare il ruolo completamente diverso: Johnsen è un’ala sinistra naturale, di quelle a cui piace partire dal centrosinistra per poi accentrarsi, tentare il dribbling e andare al tiro. Con lui in campo il tasso qualitativo si alza notevolmente senza nemmeno perdere troppi “centimetri” essendo il numero 7 alto 1 metro e 85.
Le Douaron, gol pesanti
E Le Douaron? Magari dovrà fare qualche passo indietro ma conoscendo Inzaghi, che lo ha rivitalizzato dopo la deludente stagione scorsa preferendolo spesso a Brunori nel girone di andata, è facile ipotizzare che continuerà ad essere utile a partita in corso. Il tecnico ha spesso premiato la sua fisicità, anche se i risultati si sono visti a corrente alternata. Se sul mercato Osti ha puntato proprio su un giocatore con le caratteristiche di Johnsen è proprio per dare qualcosa in più a quel settore di campo dove negli ultimi tempi si sono alternati anche Vasic, Segre e Gyasi.
Il francese, però, il suo l’ha fatto. Lo scorso anno aveva fatto molta più fatica a integrarsi negli schemi di Dionisi e a sconfiggere la diffidenza dei tifosi. Le Douaron quest’anno ha già segnato il suo quarto gol in campionato, l’ultimo dei quali venerdì scorso a Bari al termine di una buona prestazione personale con la quale sembra aver voluto dire: io ci sono, anche se verranno altri… concorrenti. In ogni caso, tra i suoi riconosciuti meriti c’è anche quello di entrare a partita in corso con la giusta carica agonistica.
I gol del francese oltretutto sono stati tutti pesantissimi: l’attaccante – curiosamente – ha segnato solamente reti dell’1 – 0 (dunque quelle che sbloccano la partita) e in tre casi, contro Bari (andata e ritorno) e contro la Sampdoria sono valse i tre punti. L’altro gol ha sbloccato la gara di Empoli, dove il Palermo ha poi vinto 1 – 3. Quando segna lui per il Palermo sono solo vittorie.
Johnsen e Palumbo dietro Pohjanpalo
Johnsen – Palumbo – Pohjanpalo dovrebbe essere dunque il tridente offensivo titolare. Pohjanpalo conosce già le qualità del nuovo arrivato, con cui ha centrato la promozione in A col Venezia; Palumbo troverà probabilmente maggiore dialogo con uno che parla meglio la sua lingua calcistica. E dietro di loro, Le Douaron, Vasic, Gyasi e Corona possono dare un grande contributo. L’assalto al secondo posto parte così.
