Mirri: “Abbiamo investito “al buio”, è stato un atto d’amore per il Palermo”

Pubblicato il da Matteo Fernandez - aggiornato il - News, Serie B

Mirri: “Abbiamo investito “al buio”, è stato un atto d’amore per il Palermo”

Dario Mirri ha salvato il Palermo dalla penalizzazione con il versamento di 2,8 milioni di euro a fronte della gestione della pubblicità allo stadio per quattro anni.  Per presentarsi al grande pubblico sceglie in profilo romantico, mettendo in seconda fila gli aspetti commerciali dell’intesa.

“La nostra scelta non è stata determinata da ragioni preminenti di interesse – dice al quotidiano online Livesicilia in una lunga intervista-. Si è trattato di un gesto d’amore. Non abbiamo una sola quota della società e tra un mese c’è un’altra scadenza milionaria da onorare. Stiamo investendo una somma considerevole al buio, senza certezze per il futuro. Soldi che, facciamo gli scongiuri, potrebbero essere persi. Avrei voluto comprare il Palermo, ma non posso permettermelo”.

Dario Mirri guida un’azienda storica della città nel mondo della pubblicità e da alcuni anni ha anche lanciato il Mercato San Lorenzo, di fatto aprendosi al mercato della ristorazione e dell’alimentazione. Tifoso da sempre, Mirri è anche nipote di Renzo Barbera. E dice di essere rimasto colpito dall’atteggiamento dei tifosi contro il Brescia. “Ho visto le persone cantare e abbracciarsi al ‘Barbera’, che porta il nome dello zio di papà. E so quanto sia importante essere felici a Palermo, più che altrove”.

Poi lancia un appello a possibili nuovi investitori: “Se ci sono investitori che vogliono il bene della squadra, vengano avanti. Le porte sono aperte. Se c’è qualche principe azzurro, che vuole sposare i colori rosanero, sapendo che prende un impegno d’amore, è questo il momento di dirlo”.

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